• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/05923 la sezione provinciale di Bari dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti fino all'ultimo anno scolastico ha attuato un progetto concernente attività integrative extrascolastiche per...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-05923presentato daLOSACCO Albertotesto diMercoledì 1 luglio 2015, seduta n. 452

LOSACCO. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:
la sezione provinciale di Bari dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti fino all'ultimo anno scolastico ha attuato un progetto concernente attività integrative extrascolastiche per gli 85 studenti con disabilità visiva, il servizio trascrizione dei libri di testo per i 30 allievi frequentanti le scuole secondarie di 2o grado nonché un progetto per centro diurno e assistenza domiciliare per i 26 videolesi adulti pluriminorati attivati presso l'Istituzione centro «Messeni»;
questi progetti secondo il sindaco della città metropolitana di Bari sarebbero a rischio di chiusura come la stessa istituzione centro per videolesi «Messeni — Localzo» di Rutigliano, che assicura interventi educativo-riabilitativi ad oltre 70 alunni con minorazione visiva;
il caso è stato segnalato dal presidente del consiglio regionale dell'UIC;
circa 250 studenti da settembre rischiano di non avere più quelle figure professionali specializzate e quei supporti educativi e riabilitativi che, fino ad oggi, hanno favorito e sostenuto la loro piena partecipazione alla vita scolastica;
il passaggio alle città metropolitane e il non completato processo di riforma sulle competenze in materia di enti locali, aggravato dal ridimensionamento delle risorse finanziarie a disposizione, rischiano di penalizzare gli utenti disabili visivi e le loro famiglie;
per l'Unione italiana ciechi se si dovesse verificare quanto denunciato in vista dell'anno scolastico 2015/2016, ciò si tradurrebbe in una grave interruzione di pubblico servizio –:
se il Governo sia a conoscenza di tale situazione e se non intenda attivarsi, per quanto di competenza, per promuovere un incontro tra le istituzioni competenti e gli uffici del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, nonché l'Unione italiana ciechi e le famiglie per individuare le opportune soluzioni che assicurino la continuità dei servizi fino ad ora erogati e una loro migliore pianificazione a partire dal prossimo anno scolastico a tutela dei disabili e dei loro diritti. (5-05923)