• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/09671 il 28 maggio 2013 51 nazioni hanno sottoscritto il Trattato di Marrakech che, introducendo a livello internazionale una deroga al diritto d'autore, favorirebbe l'accesso di non vedenti ed...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09671presentato daCIRACÌ Nicolatesto diGiovedì 2 luglio 2015, seduta n. 453

CIRACÌ, POLIDORI, LUIGI CESARO, ABRIGNANI, FUCCI, LATRONICO, MOTTOLA, LAINATI, GIACOMONI, MARTI e DISTASO. — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:
il 28 maggio 2013 51 nazioni hanno sottoscritto il Trattato di Marrakech che, introducendo a livello internazionale una deroga al diritto d'autore, favorirebbe l'accesso di non vedenti ed ipovedenti ai contenuti del sapere digitali e non solo, consentendo la libera riproduzione, anche in assenza di copyright, di contenuti in formato accessibile in nome del principio di non discriminazione;
il 30 aprile 2014, su autorizzazione dal Consiglio, l'Unione europea ha firmato il suddetto Trattato, ma nonostante l'articolo 218 del TFU conferisca all'unione europea competenza in materia di ratifica di accordi internazionali, aspetto confermato dalla Corte di giustizia in diversi casi pertinenti, alcuni Stati, come Italia e Germania, si sono mostrati riluttanti ritardando la ratifica del Trattato;
nonostante le sollecitazioni europee e le interrogazioni presentate a Bruxelles nei mesi scorsi, l'Italia non ha ancora concluso l’iter di ratifica, come ha denunciato ancora recentemente l'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e l'European Blind Union, bloccando di fatto entrata in vigore del Trattato stesso;
la Presidenza lettone, inoltre, in merito alla direttiva sull'accessibilità dei siti web degli enti pubblici, ha redatto una relazione intermedia, recentemente discussa dai 28 Ministri europei, che propone, fra le altre cose, che solo un numero limitato di siti web sia accessibile ai disabili, violando palesemente la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD) che prescrive parità di accesso alle informazioni;
secondo le attuali discussioni in seno al Consiglio, inoltre, gli Stati membri starebbero discutendo la possibilità di escludere dal campo di applicazione della direttiva non soltanto tipi di siti web pubblici e siti web che forniscono servizi di interesse generale, ma anche alcuni tipi di contenuti come ad esempio video e documenti. Questo comporterebbe un'accessibilità solo superficiale ai siti web e l'impossibilità di scaricare documenti di approfondimento o moduli da compilare, nonostante il web oggi sia un luogo fondamentale per molti aspetti della vita quotidiana: cultura, occupazione, tempo libero, informazioni, istruzione e accesso ai servizi pubblici. Si negherebbe, dunque, alle persone con disabilità un diritto legittimo e fondamentale, quale quello di accesso alle informazioni su base di uguaglianza con tutti gli altri cittadini;
nonostante siano trascorsi due anni dalla firma di Marrakech, come ha recentemente sottolineato il Presidente di EBU, Wolfgang Angermann, dopo gli emendamenti migliorativi adottati dal Parlamento europeo nel 2014 non sono stati fatti altri progressi «poiché i Ministri non hanno dato al dossier la priorità che merita – impedendo ai disabili – di accedere alle informazioni che tutti gli altri danno per scontate»;
ad oggi, l'adozione di una direttiva europea sarebbe auspicabile anche per rispettare gli impegni politici assunti in passato con la dichiarazione Ministeriale del 2006 a Riga, l'Agenda digitale per l'Europa, il piano d'azione eGovernment 2011-2015, e la strategia europea sulla disabilità 2010-2020;
come recentemente messo in luce dall'interrogazione parlamentare presentata a Bruxelles nel mese di marzo sul medesimo argomento «a livello mondiale soltanto l'1-5 per cento dei libri pubblicati è disponibile in un formato accessibile alle persone con disabilità visive. La ratifica del trattato di Marrakech da parte dell'Unione europea contribuirà ad affrontare tale penuria di libri, che impedisce a 250 milioni di persone di accedere alla cultura e all'istruzione» –:
se il Ministro sia a conoscenza dei fatti esposti, se e quali iniziative intenda porre in essere per sollecitare la ratifica da parte italiana del Trattato di Marrakech, se intenda, di concerto con gli altri Ministri europei, impegnarsi per dare priorità in sede comunitaria al lavoro sulla direttiva per sostenere il diritto delle persone non vedenti alla parità di accesso alle informazioni e ai servizi online. (4-09671)