• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/05963 il 20 febbraio 2015 veniva accolto come raccomandazione dal Governo l'ordine del giorno 9/02803-A/162, a firma Bechis, che testualmente recita: «La Camera, premesso che: ...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-05963presentato daBECHIS Eleonoratesto diGiovedì 2 luglio 2015, seduta n. 453

BECHIS, BARBANTI e TURCO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
il 20 febbraio 2015 veniva accolto come raccomandazione dal Governo l'ordine del giorno 9/02803-A/162, a firma Bechis, che testualmente recita:

«La Camera,
premesso che:
durante l'esame del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192 nelle Commissioni riunite I e V, in sede referente, è stato approvato un emendamento che inserisce nell'articolo 8, il comma 10-bis, che consente al giudice – nelle more del riparto delle risorse relative al 2015 del «Fondo nazionale locazioni» e della loro effettiva attribuzione e alle regioni, e comunque fino al 120o giorno successivo all'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto – di disporre, su richiesta della parte interessata e al fine di consentire il passaggio da casa a casa, la sospensione dell'esecuzione delle procedure esecutive di rilascio per finita locazione di cui all'articolo 4, comma 8, del decreto-legge 150 del 2013;
per quanto sia positivo questo mini-intervento del Governo in sede di conversione del decreto, non risolve assolutamente il caos degli sfratti e le difficoltà di 20 mila famiglie che rischiano di perdere l'abitazione;
in questo provvedimento era molto attesa la proroga della scadenza del 31 dicembre 2014, contenuta nell'articolo 4, comma 8, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2014, n. 15 che ha prorogato il termine previsto dall'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 20 ottobre 2008, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2008, n. 199;
il campo di applicazione dell'articolo 4, comma 8, del decreto-legge 150 del 2013 riguarda gli immobili adibiti ad uso abitativo situati nei comuni elencati dall'articolo 1, comma 1, della legge n. 9 del 2007, inoltre la proroga prevista dal decreto-legge 150 era disposta in favore delle cosiddette fasce deboli della popolazione: reddito annuo lordo complessivo familiare inferiore a 27.000 euro; presenza, nel nucleo familiare, di persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66 per cento; oppure coloro che non sono in possesso di altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza, oltre ai conduttori che abbiano, nel proprio nucleo familiare, figli fiscalmente a carico,

impegna il Governo

ad adottare le opportune iniziative normative volte a prorogare gli effetti delle disposizioni citate in premessa».

il giorno 28 giugno è trascorso il 120o giorno successivo all'entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192;
da un'elaborazione Federcasa su dati ISTAT e Comuni, 2014 in Italia su 5.172.845 famiglie residenti 133.489 risultano in graduatoria per l'assegnazione di un alloggio di edilizia popolare;
da fonte Ministeriale nel solo 2013 gli sfratti eseguiti sono stati 31.399 a fronde dei 129.577 richiesti, di cui solo 2.659 per necessità del locatore;
da una ricerca sull'edilizia popolare in Italia condotta da Federcasa il patrimonio gestito consisterebbe in 764 mila alloggi, 102 mila unità immobiliari non residenziali in locazione, 24 mila abitazioni a riscatto, 65 mila alloggi di proprietà di terzi, con un volume di affari pari a 1,2 miliardi di euro di cui la quota affitti è pari a 942 milioni di euro;
ad avviso dell'interrogante appare iniquo che dal 29 giugno, in assenza di un'adeguata offerta di edilizia residenziale pubblica le cosiddette fasce deboli della popolazione corrono il concreto rischio, con tutto ciò che ne conseguirebbe, di finire in mezzo ad una strada –:
se i fatti narrati in premessa corrispondano al vero e, nell'eventualità positiva, quali iniziative gravi ed urgenti intenda assumere il Ministro interrogato, al fine di dare soluzione alla problematica descritta, eventualmente recependo le soluzioni ivi prospettate al fine di tutelare i minori, le persone ultrasessantacinquenni, i malati terminali o i portatori di handicap con invalidità superiore al 66 per cento. (5-05963)