• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/01513 l'episodio verificatosi lo scorso 27 luglio a Venezia, in cui si è rischiata la collisione tra una nave da crociera e una banchina del canale di San Marco, conferma come i rischi e i pericoli...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01513presentato daNASTRI Gaetanotesto diMercoledì 31 luglio 2013, seduta n. 62

NASTRI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
l'episodio verificatosi lo scorso 27 luglio a Venezia, in cui si è rischiata la collisione tra una nave da crociera e una banchina del canale di San Marco, conferma come i rischi e i pericoli provenienti dal passaggio dei traghetti superiori a 500 tonnellate adiacenti le coste o addirittura il transito nelle aree più pregiate del Paese, nonostante la tragica esperienza del naufragio della nave da crociera Costa-Concordia, siano tuttora presenti ed evidenti stante i livelli di pericolosità che derivano;
il decreto interministeriale 2 marzo 2012 recante: «Disposizioni generali per limitare o vietare il transito delle navi mercantili per la protezione di aree sensibili nel mare territoriale» cosiddetto «decreto-rotte», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 7 marzo 2012, n. 56, che obbliga le grandi navi da crociera a tenersi a due miglia dalle aree protette, stabilendo altresì che l'autorità marittima potrà variare il nuovo limite per assicurare l'accesso e l'uscita dai porti e per garantire la sicurezza della navigazione, nella realtà non ha avuto pieno compimento in considerazione di quanto precedentemente esposto;
il passaggio tuttora consentito da parte delle navi da crociera che proseguono il transito nel canale San Marco a Venezia, per offrire ai turisti l'emozione di avvicinarsi il più possibile al campanile fra i più famosi al mondo, conferma infatti come il provvedimento entrato in vigore nel marzo del 2012, in realtà sia scarsamente efficiente in considerazione che il dispositivo entra nella pienezza dei suoi poteri soltanto quando sia individuata un'alternativa;
a giudizio dell'interrogante appare urgente e necessario intervenire al fine di garantire sia la salvaguardia dell'ecosistema lagunare, che la sicurezza delle località abitative, presso le quali transitano in entrata e in uscita le navi da crociera la cui grandezza rischia di determinare gravi danni all'incolumità del territorio e degli individui –:
quali orientamenti intendano esprimere, nell'ambito delle rispettive competenze, con riferimento a quanto esposto in premessa;
se non ritengano urgente e necessario, avviare ogni iniziativa al fine di rendere pienamente operative le disposizioni previste dal decreto ministeriale citato in premessa, posto che i ritardi e le deroghe previste rischiano di provocare danni anche irreparabili, come la tragedia del naufragio della Costa-Concordia ha purtroppo dimostrato. (4-01513)