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Atto a cui si riferisce:
C.5/00801 con legge n. 71 del 24 giugno 2013, si è realizzata la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, recante, tra l'altro, misure di contrasto ad emergenze...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 1 agosto 2013
nell'allegato al bollettino in Commissione VIII (Ambiente)
5-00801

Gli onorevoli Mannino e Busto nell'interrogazione presentata chiedono al Ministro dell'Ambiente di verificare la rispondenza dell'attività pianificatoria del Commissario delegato per il superamento della situazione di emergenza nel settore della gestione dei rifiuti in Sicilia, dott. Lupo, agli obiettivi fissati dal Governo e, in particolare, propongono la modifica degli interventi previsti, affinché le risorse destinate alla realizzazione del sovradimensionato impianto di tritovagliatura e biostabilizzazione vengano destinate, prioritariamente, all'ampliamento ed al miglioramento degli impianti e delle attrezzature per la raccolta differenziata, attualmente ferma al 6 per cento.
Ebbene in proposito si rappresenta che l'impianto di Bellolampo è contemplato nel Piano di gestione dei rifiuti, approvato con Decreto del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare n. 125 dell'11 luglio 2012. Nel suddetto piano è stata prevista la realizzazione ed attivazione di un impianto di preselezione meccanica del RUR per una capacità di trattamento prevista di 250.000 t/a e di un impianto di biostabilizzazione della frazione organica in uscita dall'impianto di preselezione del RUR con una capacità di trattamento pari a 80.000 t/a.
Ora, per valutare se l'impianto di Bellolampo sia sovradimensionato, è necessario prendere in considerazione l'elaborazione dei flussi e dei fabbisogni impiantistici per la Provincia di Palermo.
Il piano, infatti, riporta due diversi schemi di flusso della gestione dei rifiuti della Provincia di Palermo: uno relativo alla fase di transizione (da gennaio a dicembre 2013), con una raccolta differenziata al 45 per cento, ed uno, relativo alla fase a regime (gennaio 2014 a dicembre 2015), con una raccolta differenziata al 65 per cento. Sulla base delle percentuali di raccolta differenziata vengono calcolate le capacità degli impianti di trattamento necessari al corretto funzionamento del sistema.
La produzione complessiva dei rifiuti per la Provincia di Palermo è pari a 656,683 t/a (1799 t/g) nell'anno 2009, pertanto, il piano ha individuato una necessità di trattamento del rifiuto urbano residuo nella Provincia pari a 989 t/g per una raccolta differenziata pari al 45 per cento e di 629 t/g per una raccolta differenziata pari al 65 per cento.
I dati ufficiali dell'ISPRA, pubblicati nel Rapporto Rifiuti 2013 sulla produzione dei rifiuti urbani, mostra per la Provincia di Palermo una produzione pari a 604.064 t/a (1.654 t/g) nel 2012 ed a 644572 t/a nel 2011.
La capacità prevista di 1000 t/g dell'impianto di trattamento di cui alla richiesta di autorizzazione presentata dal dottor Marco Lupo risulta, pertanto, coerente con lo scenario di piano transitorio che prevede una capacità di trattamento pari a 989 t/g.
Risulta, infatti che il Commissario delegato, sin dalla fase emergenziale, ha assunto iniziative per implementare la raccolta differenziata al fine di conseguire gli obiettivi stabiliti nel piano di gestione dei rifiuti, ponendo in essere un'attività di promozione ed organizzazione della stessa.
In data 9 gennaio 2013, il Ministero ha approvato l'Accordo di Programma «finalizzato alla riduzione e prevenzione della produzione dei rifiuti ed ad incentivare la raccolta differenziata e lo sviluppo di nuove tecnologie di riciclaggio» sottoscritto il 21 dicembre 2012 con il Comune di Palermo, stanziando la somma di euro 2.492.980,96.