• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00811 in base alla direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, vengono classificati di...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-00811presentato daMANNINO Claudiatesto diVenerdì 9 agosto 2013, seduta n. 69

MANNINO, DI BENEDETTO, DI VITA, LUPO, NESCI, NUTI, CANCELLERI, SEGONI, TERZONI, DAGA, TOFALO, ZOLEZZI, DE ROSA, BUSTO. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:
in base alla direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, vengono classificati di importanza comunitaria i siti che, nella regione biogeografica di appartenenza, contribuiscono in modo significativo a mantenere o a ripristinare un tipo di habitat naturale in uno stato di conservazione soddisfacente e che possono, inoltre, contribuire in modo significativo alla coerenza della rete ecologica «Natura 2000»;
la direttiva 92/43/CEE, all'articolo 4, prevede che la Commissione – sulla base degli elenchi trasmessi dagli Stati membri – adotta un elenco dei siti di importanza nei quali si riscontrano uno o più tipi di habitat naturali prioritari, e che, di seguito, lo Stato membro deve riconoscere questi siti come zone speciali di conservazione, il più rapidamente possibile ed entro un termine massimo di sei anni, e assoggettarle alle misure di conservazione necessarie;
la direttiva 92/43/CEE e il regolamento recante attuazione della stessa direttiva (decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357) prevedono che qualsiasi piano o progetto che possa avere incidenze significative sulle zone speciali di conservazione – singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti – forma oggetto di una opportuna valutazione dell'incidenza, sulla base delle risultanze della quale, le autorità nazionali competenti autorizzano la realizzazione dello stesso piano o progetto, se del caso, previo parere dell'opinione pubblica;
le norme comunitarie e nazionali sopracitate stabiliscono anche, che le regioni devono comunque assicurare opportune misure per evitare il degrado degli habitat naturali all'interno dei siti di importanza comunitaria inseriti negli elenchi proposti dagli Stati membri alla Commissione;
all'interno del sito di interesse comunitario (Codice SIC ITA090010) denominato «Isola Correnti, pantani di Pineta Pilieri, chiusa dell'Alga e Parrino» – inserito nell'elenco dei siti di interesse comunitario della regione biogeografica mediterranea approvato dalla Commissione europea con decisione del 19 luglio 2006 – è stata rilasciata una concessione per l'apertura di un nuovo stabilimento balneare con annessi servizi bar e ristorazione sulla spiaggia antistante l'isola delle Correnti;
l'assessorato regionale territorio e ambiente (Servizio 5 demanio marittimo) ha rilasciato la concessione demaniale n. 36 del 2013 per la realizzazione della struttura in questione, sulla base dei pareri e dei relativi nulla osta rilasciati dal comune di Porto Palo, dalla provincia di Siracusa, e dalla soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Siracusa, dalla capitaneria di porto, e dalla polizia doganale competenti;
nella concessione, si richiama un parere della soprintendenza ai beni culturali e ambientali (Protocollo n. 5665 del 3 aprile 2012) che – da quanto risulta dagli esposti alla procura della Repubblica di Siracusa presentati dal comitato regionale Legambiente Sicilia – è stato reso esclusivamente per la stagione balneare 2012;
il piano regionale dei parchi e delle riserve naturali, approvato con decreto assessorile n. 970 del 10 giugno 1991, comprende la riserva naturale di «Isola delle Correnti» e dunque le aree comprese all'interno della stessa riserva sono soggette alle norme di salvaguardia di cui alla legge regionale;
l'area all'interno della quale è stato realizzato lo stabilimento balneare, è assoggettata alla disciplina del piano paesaggistico della provincia di Siracusa adottato dalla regione con D.A. n. 98 del 2012, e risulta classificata con un livello di tutela 3;
in base alla legge regionale vigente in materia di rilascio delle concessioni di beni demaniali (legge regionale 29 novembre 2005, n. 15), le attività e le opere consentite sul demanio marittimo, possono essere esercitate e autorizzate solo in conformità alle previsioni di appositi piani di utilizzo delle aree demaniali marittime, ma il comune di Porto Palo non ha ancora predisposto, adottato e trasmesso alla regione, per la sua approvazione, detto Piano, e dunque la concessione in questione è stata rilasciata in mancanza di uno strumento complessivo di gestione della fascia costiera ricadente all'interno di quel comune;
nel servizio «Furti di mare», trasmesso all'interno dell'edizione del 21 luglio 2013 di «Speciale Tg1», a proposito del rilascio della concessione, vengono mostrate delle immagini dalle quali risulta che la struttura in legno amovibile sia appoggiata a strutture di fondazione in cemento ubicate a circa 1 metro dalla duna;
nello stesso servizio giornalistico, il sindaco di Porto Palo ha dichiarato che l'amministrazione, per il profilo urbanistico di competenza comunale, ha espresso parere positivo in considerazione del fatto che la struttura è in legno ed è completamento amovibile, e che è stata condivisa una valutazione di incidenza ambientale;
nel corso dello stesso servizio, è stata mostrata una copia della stessa valutazione di incidenza ambientale priva di data e di riferimenti di protocollo –:
se siano a conoscenza di quanto esposto in premessa;
se, e in che modo, ritengano compatibile la realizzazione e la gestione dello stabilimento balneare in questione con le misure di conservazione che devono essere adottate per evitare il degrado degli habitat naturali presenti all'interno dei siti di importanza comunitaria;
se – in che modo e con quali tempi – intendano procedere al riconoscimento del sito di importanza comunitaria «Isola Correnti, pantani di Pineta Pilieri, chiusa dell'Alga e Parrino» quale «Zona di conservazione speciale», affinché siano finalmente adottati le misure di conservazione e un piano di gestione appropriati alla straordinaria unicità del sito;
su quali basi la capitaneria di porto abbia considerato ammissibile tale intervento. (5-00811)