• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01025 con reggio decreto 6 giugno 1940, n. 3344, è stata assentita al consorzio del Ticino la concessione della costruzione, manutenzione ed esercizio dell'opera regolatrice del lago Maggiore...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01025presentato daBORGHI Enricotesto diMartedì 7 luglio 2015, seduta n. 456

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, per sapere – premesso che:
con reggio decreto 6 giugno 1940, n. 3344, è stata assentita al consorzio del Ticino la concessione della costruzione, manutenzione ed esercizio dell'opera regolatrice del lago Maggiore (traversa della Miorina);
i livelli massimi di oscillazione della regolazione dei livelli idrometrici del lago sono stati stabiliti con disciplinare allegato alla concessione n. 3680 del 24 gennaio 1940, poi rivisto nella stagione 1948/1949 previo accordo con la Confederazione elvetica, secondo un limite invernale individuato nel periodo 15 novembre-15 marzo, posto tra –0,50 (+192,516 s.l.m.) e + 1,50 (+194,516 s.l.m.) rispetto allo zero idrometrico di Sesto Calende fissato a +193,016 s.l.m. ed un regime estivo nel periodo successivo compreso tra –0,50 e +1,00 (+194,016 s.l.m.);
l'Autorità di bacino del fiume Po con deliberazione n. 1/2015 del 12 maggio 2015, ha autorizzato l'avvio della sperimentazione della regolazione estiva dei livelli del lago Maggiore consentendo, attraverso un protocollo di sperimentazione, un aumento progressivo del livello estivo di regolazione del lago individuato nel periodo 15 marzo-15 settembre, portandolo da +1,00 a +1,50 (+194,516 s.l.m.) mediante fasi intermedie: per il primo triennio a +1,25 (+194,266 s.l.m.) valutando poi il successivo innalzamento a + 1,30 (+194,316 s.l.m.) sino ad arrivare a +1,50;
sulla sperimentazione sono stati interpellati i comuni rivieraschi del lago Maggiore solo nell'ultima seduta della conferenza di servizi nella quale sono state assunte le decisioni definitive; in quella sede i comuni hanno espresso il proprio dissenso (parere contrario) rispetto al previsto innalzamento progressivo del livello del lago, che implica l'equiparazione del regime invernale a quello estivo, senza soluzione di continuità;
l'autorizzazione all'avvio della sperimentazione è stata concessa su richiesta del Consorzio del Ticino, a quanto consta agli interpellanti senza verificare, in via preventiva, le ragioni effettive della richiesta, al di là della ordinaria esigenza di regolazione del regime lacustre;
il maggior invaso estivo del lago, tenuto conto anche dell'aumento del livello dell'acqua conseguente alle frequenti precipitazioni, stante la notevole estensione del bacino imbrifero del lago medesimo, determina significativi inconvenienti quali: la riduzione dell'estensione delle spiagge e rilevanti rischi quali straripamenti e danni in caso di intemperie e precipitazioni; effetti di rigurgito sugli scarichi a lago, di fognature e tombinature; allagamenti di zone paludose emergenti con ristagno e intorbidimento delle acque e allontanamento della fauna ittica; ricadute negative sulla navigabilità del lago; l'aumento del livello lacustre non consente, inoltre, le necessarie operazioni di manutenzione dei manufatti spondali a protezione di opere pubbliche ed infrastrutture viarie; occorre, infine, considerare anche i notevoli, volumi d'acqua trattenuti dai bacini artificiali posti a monte del lago, sia in territorio italiano che elvetico –:
se sia a conoscenza dei fatti riportati in premessa e quali iniziative il Governo intenda assumere, ai fini della salvaguardia degli equilibri degli ecosistemi lacuali, per prevenire e limitare al massimo possibili eventi di esondazione del lago, conseguenti al nuovo regime di regolazione dei livelli dell'acqua, e per contrastare le conseguenze negative sulla redditività e competitività dei servizi e sulle attività produttive legate alla ricettività turistica del lago.
(2-01025) «Borghi, Bonomo, Capozzolo, Covello, Braga, Mariani, Tacconi, Anzaldi, Bergonzi, Bazoli, Prina, Carrescia, Arlotti, Paolo Rossi, Bonavitacola, Bratti, Culotta, Fabbri, Baruffi, Casati, Vico, Chaouki, Marco Meloni, Cardinale, Capone, Marco Di Stefano, Benamati, Dell'Aringa, Francesco Sanna, Giovanna Sanna».