• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/06000 la legge di stabilità per il 2014, all'articolo 1, comma 344, ha previsto che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06000presentato daCIPRINI Tizianatesto diMercoledì 8 luglio 2015, seduta n. 457

CIPRINI, CHIMIENTI, COMINARDI, TRIPIEDI e PARENTELA. — Al Ministro della giustizia, al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione . — Per sapere – premesso che:
la legge di stabilità per il 2014, all'articolo 1, comma 344, ha previsto che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e della giustizia, sia stabilita la ripartizione in quote delle risorse confluite nel capitolo del Ministero della giustizia in cui è versato il maggior gettito derivante dall'aumento del contributo unificato per essere destinate: oltre che all'assunzione di personale di magistratura ordinaria, anche, e per il solo 2014, per consentire lo svolgimento di un periodo di perfezionamento, da completare entro il 31 dicembre 2014, a coloro che hanno completato il tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari. Si tratterebbe, secondo quanto previsto dall'articolo 1, comma 25, della legge n. 228 del 2012 (legge di stabilità per il 2013), di lavoratori cassintegrati, in mobilità, socialmente utili e disoccupati;
l'onere di spesa, dalla richiamata legge di stabilità per il 2014, per consentire lo svolgimento del periodo di perfezionamento, è stato fissato in 15 milioni di euro. La suddetta legge ha, altresì, stabilito che la titolarità del predetto progetto formativo spetta al Ministro della giustizia;
la legge di stabilità per il 2014, allo stesso articolo 1, comma 344, prevede che, a decorrere dall'anno 2015, una quota di 7,5 milioni di euro dell'importo destinato ai sopra citati progetti formativi del 2014, ovvero 15 milioni di euro, deve essere destinata all'incentivazione del personale amministrativo;
con la legge di stabilità per l'anno 2015 non sono state introdotte previsioni normative inerenti i lavoratori cosiddetti tirocinanti presso gli uffici giudiziari: da più di cinque anni essi stanno dando supporto ai dipendenti degli uffici giudiziari, facendo fronte a pesanti carichi di lavoro, e sopperendo alle notevoli carenze di organico;
solo con il decreto-legge n. 192 del 2014 è stata prevista la proroga dell'utilizzo dei suddetti tirocinanti ma fino al 30 aprile 2015 mediante l'utilizzo delle risorse del Fondo unico di giustizia, nemmeno interamente impiegate, e dunque ad oggi risulta cessato ogni apporto degli stessi nell'ambito degli uffici giudiziari;
anche il Presidente della Corte di Cassazione ebbe a segnalare il prezioso apporto fornito e l'auspicio di una soluzione del problema dei cosiddetti tirocinanti della giustizia e allo stesso modo molti dirigenti degli uffici giudiziari tra cui il procuratore generale presso la procura generale della Repubblica di Reggio Calabria e il presidente della corte di appello di Reggio Calabria i quali, con missiva n. 2673 dell'8 maggio 2015, dopo aver premesso che i tirocinanti in questione hanno «acquisito le necessarie conoscenze per una loro più proficua utilizzazione all'interno degli uffici giudiziari cronicamente afflitti da deficit di personale amministrativo a fronte di un continuo aumento dei carichi di lavoro», chiedevano al Ministro della giustizia «di voler percorrere tutte le strade utili al fine di poter reimpiegare i suddetti lavoratori nel più breve tempo possibile prevedendo anche la possibilità di stipula di contratti di lavoro e non più tirocini»;
ad oggi i cosiddetti tirocinanti della giustizia in Italia sono poco meno di tremila. Essi hanno ormai acquisito un ragguardevole bagaglio di competenza e di professionalità, non altrimenti e altrove utilizzabile, che se venisse disperso inciderebbe negativamente sul livello di efficienza degli uffici giudiziari –:
quali urgenti iniziative o azioni intenda adottare il Governo al fine di salvaguardare i diritti e le aspettative dei tirocinanti di cui in premessa e non disperdere le professionalità e le competenze acquisite di cui gli stessi sono portatori e garantire il livello di efficienza degli uffici giudiziari;
se non ritenga necessario valutare, nell'immediato, nell'ambito delle proprie competenze, la possibilità di ricorrere alla stipula di contratti di lavoro, anche a tempo determinato, nel rispetto della normativa vigente in materia di lavoro e di procedure concorsuali – per sopperire alla cronica carenza di organico degli uffici giudiziari italiani e non disperdere le competenze e la professionalità acquisite dai cosiddetti tirocinanti – favorendo il recepimento – con il coinvolgimento delle regioni e province autonome – di quanto previsto nelle linee-guida in materia di tirocini adottate con l'accordo del 24 gennaio 2013 dalla Conferenza unificata Stato, regioni e province autonome che contengono, in sede programmatica, l'impegno delle parti «a definire politiche di accompagnamento ed avviamento al lavoro anche attraverso la predisposizione di misure di incentivazione per la trasformazione dei percorsi formativi in contratti di lavoro» e reperendo le idonee risorse economiche anche di carattere europeo al fine di garantire il mantenimento di un adeguato funzionamento e livello di efficienza del servizio Giustizia a favore dei cittadini. (5-06000)