• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00703 CAPPELLETTI, GIROTTO, MANGILI, COTTI, BATTISTA, BOCCHINO, LUCIDI, PETROCELLI, MORONESE, FUCKSIA, BIGNAMI, SANTANGELO, BUCCARELLA, PEPE, VACCIANO, CIOFFI, PUGLIA, CASTALDI - Al Ministro dello...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00703 presentata da ENRICO CAPPELLETTI
giovedì 1 agosto 2013, seduta n.087

CAPPELLETTI, GIROTTO, MANGILI, COTTI, BATTISTA, BOCCHINO, LUCIDI, PETROCELLI, MORONESE, FUCKSIA, BIGNAMI, SANTANGELO, BUCCARELLA, PEPE, VACCIANO, CIOFFI, PUGLIA, CASTALDI - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:

in data 1° luglio 2013, la direttiva prodotti da costruzione (direttiva CPD 89/106/CEE), che aveva introdotto la marcatura CE per la commercializzazione dei prodotti da costruzione, è stata abrogata e sostituita dal regolamento prodotti da costruzione (regolamento CPR n. 305/2011);

la direttiva europea è un atto che obbliga gli Stati membri dell'Unione alla realizzazione di determinati obiettivi lasciando loro la scelta sui mezzi per raggiungerli; il regolamento, di contro, è un atto di portata generale, obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in tutti gli Stati membri;

il regolamento n. 305 del 2011 fissa le condizioni per l'immissione e la messa a disposizione sul mercato di prodotti da costruzione stabilendo disposizioni armonizzate per descrivere le prestazioni di tali prodotti (caratteristiche essenziali e uso della marcatura CE);

considerato che:

la novità, immediatamente applicabile, introdotta dal regolamento, riguarda un nuovo documento, la dichiarazione di prestazione (DoP), che deve essere redatto dal fabbricante al momento dell'immissione del prodotto sul mercato, con il quale il produttore dovrà dichiarare le prestazioni dei prodotti e non soltanto la conformità dei materiali ad una specifica tecnica;

la DoP dovrà essere redatta dal fabbricante secondo uno schema tipologico, riportando anche i riferimenti dell'organismo notificato che ha eseguito le "prove di tipo" e i riferimenti dei report di prova che attestano le prestazioni del prodotto dichiarate;

con questa nuova regolamentazione assumono un ruolo di primaria importanza gli organismi notificati ai quali è demandato il compito di valutare la conformità dei prodotti;

un organismo notificato è un organismo terzo indipendente dall'organizzazione o dal prodotto da costruzione che esso valuta;

ai sensi dell'art. 40 del regolamento n. 305/2011 "Gli Stati membri designano un'autorità notificante, responsabile di organizzare ed eseguire le procedure necessarie per la valutazione e la notifica degli organismi da autorizzare per svolgere compiti di parte terza nel processo di valutazione e verifica della costanza della prestazione ai fini del presente regolamento, nonché responsabile del controllo degli organismi notificati, ivi inclusa la loro conformità all'articolo 43. Gli Stati membri possono decidere che la valutazione e il controllo di cui al paragrafo 1 siano eseguiti dai rispettivi organismi nazionali di accreditamento ai sensi e in conformità del regolamento (CE) n. 765/2008";

in Italia l'autorità notificante è il Ministero dello sviluppo economico, e l'organismo nazionale di accreditamento è Accredia (Ente italiano di accreditamento);

un organismo che intenda diventare notificato presenta una domanda all'autorità notificante. La domanda è accompagnata, se disponibile, da un certificato di accreditamento che attesti che l'organismo soddisfa i requisiti di cui all'art. 43 del regolamento europeo. Se l'organismo interessato non può produrre tale certificato, fornisce all'autorità notificante tutta la documentazione necessaria per la verifica, il riconoscimento e il controllo periodico della sua conformità ai requisiti di cui all'art. 43 citato;

l'autorità notificante notifica i diversi organismi alla Commissione europea e agli altri Stati membri. Se una notifica non è basata su un certificato di accreditamento l'autorità notificante fornisce alla Commissione e agli altri Stati membri tutta la documentazione che attesta la competenza dell'organismo notificato;

l'organismo interessato può eseguire le attività di un organismo notificato solo se la Commissione o gli altri Stati membri non sollevino obiezioni entro 2 settimane dalla notifica, qualora sia usato un certificato di accreditamento, o entro 2 mesi dalla notifica qualora non si faccia uso del certificato di accreditamento;

gli altri Paesi membri, quali la Germania, la Francia, la Spagna, il Regno Unito hanno tempestivamente aggiornato le norme di riferimento e hanno già organismi notificati;

in Italia, invece, ancora nessun organismo è stato notificato perché l'accreditamento potrà essere applicato quando sarà disponibile uno specifico schema di accreditamento europeo, ovvero nazionale. Realizzatosi tale presupposto si potrà procedere alle notifiche basate su accreditamento rilasciato dall'ente unico nazionale di accreditamento italiano,

si chiede di sapere:

se il Governo sia a conoscenza che Paesi quali la Germania, la Francia, la Spagna, il Regno Unito, la Croazia, a differenza del nostro Paese, hanno tempestivamente aggiornato le norme di riferimento e hanno già organismi notificati;

quali interventi urgenti intenda intraprendere, per scongiurare la perdita di competitività delle aziende italiane, a seguito della grave negligenza osservata;

a chi siano attribuibili le responsabilità dei ritardi, che comportano, anche nel caso di specie, per le imprese l'assenza di risposte puntuali alle esigenze del mercato;

se la procedura di notifica per gli organismi che ne hanno fatto richiesta sia in corso di applicazione e quali siano i tempi attesi per il suo ottenimento;

quali siano i motivi per cui non si sia provveduto a definire prima degli altri Paesi citati lo schema di accreditamento in modo da consentire l'applicazione della più celere procedura che consiste nell'accreditamento da parte di Accredia.

(4-00703)