• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00829 Officine Meccaniche (OM), marchio di carrelli elevatori del gruppo Kion, è un'azienda che opera dagli anni Trenta nel settore della produzione e vendita di attrezzature per il sollevamento con...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-00829presentato daFITTO Raffaeletesto diVenerdì 2 agosto 2013, seduta n. 64

FITTO, DISTASO, FUCCI e SISTO. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
Officine Meccaniche (OM), marchio di carrelli elevatori del gruppo Kion, è un'azienda che opera dagli anni Trenta nel settore della produzione e vendita di attrezzature per il sollevamento con stabilimenti a Lainate, Bari e Luzzara;
lo scorso 5 luglio 2011 il Gruppo Kion, la cui sede è Amburgo, comunicava la chiusura dello stabilimento barese e la cessazione dell'attività produttiva;
lo scorso 4 luglio 2012, presso il Ministero del lavoro, l'azienda sottoscriveva l'accordo per il primo anno di cassa integrazione per i lavoratori e l'impegno a richiederne un secondo;
lo scorso 15 gennaio 2013 presso il Ministero dello sviluppo economico è stato sottoscritto un verbale di accordo che prevedeva il nuovo piano industriale, lo scadenzario per il reinserimento dei lavoratori, i criteri di assunzione e l'assetto contrattuale da applicare;
detto accordo è stato sottoscritto, oltreché dal Ministero citato, dalla regione Puglia, dalla provincia di Bari, dal comune di Bari, da OM, dalla azienda subentrante Frazer Nash, da Confindustria Bari e dalle organizzazioni sindacali;
detto accordo non è stato, ad oggi, posto in essere;
il Gruppo Kion, contrariamente agli accordi sanciti, non consente ai nuovi investitori di accedere e visionare gli stabilimenti e impedisce, di fatto, il processo di reindustrializzazione;
gli operai di OM presidiano lo stabilimento per impedire ai camion di portare via dall'azienda, ormai chiusa da due anni, i 250 carrelli elevatori già pronti;
secondo indiscrezioni di stampa il Gruppo Kion avrebbe chiesto ai lavoratori di abbandonare i presidi per avere, in cambio, la corresponsione della cassa integrazione scaduta lo scorso 30 giugno;
lo scorso 30 luglio si è tenuto, presso il Ministero dello sviluppo economico, l'ennesimo incontro nel corso del quale sono emerse, divergenze tra l'azienda e i lavoratori;
inoltre, l'azienda avrebbe reso noto l'interesse di nuove aziende al sito di Bari;
i lavoratori hanno lanciato una campagna di sottoscrizione per raccogliere i fondi necessari per il mantenimento del presidio;
detti lavoratori, inoltre, avrebbero manifestato l'intenzione di costituirsi in cooperativa e chiedere la cessione della proprietà dello stabilimento, con gli impianti e i macchinari, per poter riprendere l'attività lavorativa e aziendali –:
se e quali soluzioni intendano promuovere per risolvere l'annosa situazione dei lavoratori dello stabilimento OM di Bari;
se e quali iniziative intendano promuovere nei confronti del Gruppo Kion e dell'azienda Frazer Nash o di altre eventuali nuove imprese al fine di facilitare la conclusione della vertenza in atto;
quali iniziative intendano porre in essere al fine di garantire il rinnovo della Cassa integrazione scaduta lo scorso 30 giugno 2013;
quali siano le valutazioni nei confronti della proposta avanzata dai lavoratori di costituire una cooperativa per rilevare il citato stabilimento di Bari.
(5-00829)