• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/10005 la legge 31 dicembre 2012, n. 244, ha conferito al Governo una delega per il complessivo riordino dello strumento militare con significative implicazioni sia sulla dotazione strumentale che su...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10005presentato daTOFALO Angelotesto diLunedì 27 luglio 2015, seduta n. 469

TOFALO, PETRAROLI e DE LORENZIS. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della difesa, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
la legge 31 dicembre 2012, n. 244, ha conferito al Governo una delega per il complessivo riordino dello strumento militare con significative implicazioni sia sulla dotazione strumentale che su quella organica del personale militare e civile preposto al medesimo settore, con effetti finanziari complessivi neutrali per la finanza pubblica;
all'articolo 2, comma 1, lettera B) si decreta la razionalizzazione delle strutture operative, logistiche, formative, territoriali e periferiche, anche mediante soppressioni e accorpamenti, con ubicazione nel minor numero possibile di sedimi, ottimizzando le relative funzioni, in modo da conseguire una contrazione strutturale complessiva non inferiore al 30 per cento, entro sei anni, in particolare attraverso i seguenti interventi di riorganizzazione e razionalizzazione: dell'assetto organizzativo dell'area tecnico-operativa del Ministero della difesa, in senso riduttivo, con particolare riferimento all'area di vertice e centrale, interforze e delle Forze armate, perseguendo una maggiore integrazione interforze e una marcata standardizzazione organizzativa, nella prospettiva di una politica di difesa comune europea e della struttura logistica di sostegno, ridefinendone i compiti e le procedure, e individuando settori e aree dedicati al sostegno generale delle Forze armate, anche mediante la realizzazione di strutture interforze, organizzative o di coordinamento. Si prevede inoltre la razionalizzazione «della struttura organizzativa del Servizio sanitario militare, secondo criteri interforze e di specializzazione, con la previsione di meccanismi volti a garantire la neutralità finanziaria per le prestazioni rese per conto o in supporto al Servizio sanitario nazionale, anche prevedendo la facoltà di esercizio dell'attività libero-professionale intra-muraria, sulla base di convenzioni stipulate tra il Ministero della difesa, il Ministero della salute, il Ministero dell'economia e delle finanze e le regioni interessate, senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica»;
per fronteggiare il disagio abitativo che ha colpito molte famiglie impoverite dalla crisi economica, il Governo ha approvato il piano Casa mediante il decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, convertito dalla legge di conversione 23 maggio 2014, n. 80, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale 27 maggio 2014, n. 121. Il piano Casa prevede interventi che si pongono tre obiettivi: il sostegno all'affitto a canone concordato; l'ampliamento dell'offerta di alloggi popolari; lo sviluppo dell'edilizia residenziale sociale. Sono previste altresì detrazioni fiscali IRPEF per il conduttore di alloggi sociali. Per il triennio 2014-2016, ai soggetti titolari di contratti di locazione di alloggi sociali, adibita a propria abitazione principale spetta una detrazione complessivamente pari a: 900 euro, se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71; 450 euro, se il reddito complessivo supera euro 15.493,71 ma non euro 30.987,41. Ad avviso dell'interrogante, questo comporterebbe una ulteriore cementificazione del territorio, senza nessuna valutazione di alloggi già costruiti e attualmente vuoti gestiti dal demanio;
anche dopo il decreto-legge di cui sopra, la sicet — Sindacato inquilini casa e territorio — a Milano in merito al nuovo contratto ha emanato un comunicato stampa, in data 24 giugno 2014 nel quale dichiara «Il nuovo accordo locale sugli affitti concordati è vergognoso, oneroso e illegittimo. Gli affitti sono superiori a quelli del libero mercato e manca la maggiore rappresentatività di chi firma. L'assessore Benelli e la giunta facciano il loro mestiere e intervengano sull'emergenza abitativa, sistemando le famiglie sfrattate, anziché sponsorizzare eventi mediatici inutili»;
gli alloggi censiti alienabili (anno 2013) sotto il controllo di Stato maggiore esercito, Stato maggiore aeronautica e Stato maggiore marina sono pari a 2.986 che, ad avviso degli interroganti, potrebbero essere riutilizzati per «senza tetto italiani» affinché si eviti il consumo del suolo derivato dalla costruzione di nuovi edifici –:
se il Governo intenda valutare la possibilità di cedere momentaneamente questi alloggi ai «senza tetto» italiani, cosiddetti homeless, affinché si possa quantomeno ridurre la situazione emergenziale attuale;
se il Governo intenda riorganizzare la gestione di questi alloggi, insieme agli enti locali, promuovendo, per quanto di competenza, corsi di formazione nei settori nei quali c’è più richiesta di manodopera, affinché l'alloggio sia riconosciuto come posto emergenziale/momentaneo;
a quanto ammonti l'introito del 2014 del fondo cassa degli alloggi di servizio.
(4-10005)