• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.3/01644 con la circolare n. 21 del 14 marzo 2011 venivano fornite indicazioni riguardo alla mobilità dei docenti, istituendo le cosiddette «classi di concorso atipiche» per salvaguardare le dotazioni...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01644presentato daRABINO Marianotesto diMartedì 28 luglio 2015, seduta n. 470

RABINO. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:
con la circolare n. 21 del 14 marzo 2011 venivano fornite indicazioni riguardo alla mobilità dei docenti, istituendo le cosiddette «classi di concorso atipiche» per salvaguardare le dotazioni organiche di ruolo degli istituti in attesa del riordino delle classi di concorso;
le classi di concorso atipiche sono quelle classi di concorso, come, per esempio, capita per matematica e fisica A049 e matematica A047 per i licei scientifici, che possono insegnare scambievolmente in modo flessibile ed atipico la matematica nelle varie classi del liceo scientifico;
con le «atipicità» si consente l'insegnamento di una stessa disciplina a docenti titolari su classi di concorso differenti, per cui il titolare di matematica A047 potrebbe insegnare la matematica anche al secondo biennio o dal prossimo anno scolastico anche nelle classi terminali del liceo scientifico;
allo stesso modo il titolare in matematica e fisica A049 potrà insegnare in verticale la matematica già dal primo biennio;
le classi di concorso atipiche pongono sullo stesso piano docenti abilitati in graduatorie differenti e che, quindi, non hanno partecipato alle stesse prove di selezione per conseguire l'abilitazione;
la situazione venutasi a creare sta provocando notevoli tensioni all'interno delle scuole tra i docenti, con conseguenze a discapito del diritto allo studio e all'apprendimento degli studenti;
con la sentenza n. 4254 del 17 marzo 2015, la III sezione-bis del tribunale amministrativo regionale del Lazio ha nuovamente rilevato la non conformità alla normativa vigente della condotta del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, il quale, ancora una volta e secondo le medesime modalità, accorpava classi di materia, riferendosi a docenti che avevano conseguito abilitazioni all'insegnamento secondo il previgente ordinamento disciplinato dal decreto ministeriale n. 39 del 1998 –:
quale sia l'intenzione del Ministro interrogato riguardo a tale materia, che risulta molto delicata, tenendo conto degli obiettivi molto elevati in termini di competenze che il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca si attende che raggiungano gli studenti italiani e considerato, inoltre, che si rischia di non riconoscere il merito ai docenti che hanno conseguito abilitazioni che coinvolgono più discipline e che tuttora hanno carichi di lavoro e responsabilità molto elevati.
(3-01644)