• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02110 DI BIAGIO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che: la direzione generale per il personale scolastico, afferente al Ministero in indirizzo, ha...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02110 presentata da ALDO DI BIAGIO
martedì 28 luglio 2015, seduta n.492

DI BIAGIO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:

la direzione generale per il personale scolastico, afferente al Ministero in indirizzo, ha recentemente diramato il decreto direttoriale 6 luglio 2015 n. 680 recante "attuazione delle disposizioni di cui al decreto 3 giugno 2015 n. 326 per l'inserimento nell'elenco aggiuntivo alla II fascia delle Graduatorie di Istituto";

il citato decreto direttoriale n. 680 disciplina, all'articolo 2, l'inserimento negli elenchi aggiuntivi della II fascia d'istituto per le diverse classi di insegnamento, individuando altresì i riferimenti normativi relativi ai punteggi da attribuire ai differenti titoli abilitativi posseduti dai candidati;

risultano all'interrogante forti criticità in riferimento all'aggiornamento delle graduatorie in oggetto per i docenti di strumento musicale afferenti alla classe di insegnamento A077. In particolare, per tali docenti, l'art. 2, comma 3, del citato decreto direttoriale definisce un rimando all'allegato 3 del decreto ministeriale n. 235 del 2014 del Ministero, quale riferimento normativo per individuare i punteggi da attribuire ai titoli posseduti;

è opportuno evidenziare che il citato allegato 3 al decreto ministeriale n. 235 del 2014 ripropone, di fatto, un precedente allegato riferito in prima pubblicazione ad un decreto direttoriale del 2007 e, anche nel successivo 'aggiornamento', di cui all'allegato 3-bis del medesimo decreto ministeriale n. 235 del 2014, fa riferimento a quanto statuito da una nota (protocollo n. AOODGPER 6350) del 6 maggio 2009;

i citati riferimenti normativi definiscono, di fatto, una modulistica di riferimento per l'aggiornamento degli insegnamenti di strumento musicale obsoleta e soprattutto fortemente lacunosa, laddove non tiene conto della principale evoluzione normativa intervenuta negli ultimi anni in materia di abilitazioni con il decreto ministeriale n. 249 del 2010 inerente alla definizione dei percorsi abilitanti per l'insegnamento, quali TFA (tirocinio formativo attivo) e PAS (percorsi abilitanti speciali);

nel citato allegato 3 al decreto ministeriale n. 235 del 2014, le abilitazioni in strumento musicale sono valutate tutte indifferentemente con lo stesso punteggio (6 punti). Tuttavia, va ricordato che, prima della definizione dei percorsi nuovi tirocini abilitativi, l'abilitazione all'insegnamento dello strumento musicale si conseguiva con modalità molto differenti per durata e qualità. La nuova abilitazione per lo strumento musicale definita ex art. 3 comma 3 del decreto ministeriale n. 249 del 2010 ha introdotto una straordinaria novità, definendo un percorso molto articolato, caratterizzato da un biennio accademico di secondo livello (laurea magistrale) in didattica musicale, seguito da un tirocinio di un anno. Una tale specializzazione didattica meriterebbe un adeguato riconoscimento che allo stato attuale manca completamente, rappresentando un'enorme disparità di trattamento in seno alla stessa classe A077;

considerato che:

con le citate caratteristiche, gli insegnanti della classe A077 hanno conseguito, soli su tutto il territorio italiano, un percorso abilitativo della durata di 3 anni, di molto superiore rispetto alle precedenti modalità abilitative della stessa classe A077, ma superiore, per durata, anche ai percorsi TFA e PAS delle altre classi di concorso e alle stesse SSIS (che duravano 2 anni). In tal senso questo percorso rappresenta un unicum nazionale;

la peculiarità del citato percorso è, paradossalmente, riconosciuta all'interno della modulistica riservata alle altre classi di insegnamento, che, oltre a richiamare esplicitamente i titoli abilitativi di cui al decreto ministeriale n. 249 del 2010, garantendo anche una valorizzazione del punteggio d'esame, pone un'esplicita differenziazione tra le abilitazioni di durata annuale e le abilitazioni di durata triennale ai sensi dell'articolo 3, comma 3, declinando un approccio mirato a riconoscere le evoluzioni qualitative dei percorsi abilitanti;

in questo modo, si arriva alla situazione paradossale per cui il meritato riconoscimento di un percorso che rappresenta un unicum nazionale, al quale sono assegnati minimo 66 punti, figura in una modulistica in cui nessuno dei candidati può vantarne il possesso, perché l'unico TFA che risponde a quelle caratteristiche è il TFA in strumento musicale della classe A077, che tuttavia è assoggettato ad altro regime;

in tal senso, oltre a subire una discriminazione interna alla propria classe di insegnamento per la mancata valorizzazione del proprio percorso abilitante, gli insegnanti di strumento musicale subiscono una ulteriore disparità di trattamento rispetto alle altre classi di insegnamento, per le quali il Ministero adotta un approccio di fatto differente, che riflette la reale evoluzione della formazione dei docenti;

è chiaro che un processo di armonizzazione dei criteri di valutazione dei titoli che consenta di definire un percorso unico per tutte le classi di insegnamento rappresenta un percorso tutt'altro che semplice, proprio in virtù delle difficoltà di conciliare i parametri attualmente in vigore per la classe di insegnamento di strumento musicale, come definiti dalla menzionata normativa, con quelli delle altre classi. Tuttavia tale difficoltà non giustifica la totale mancanza di considerazione e valorizzazione dell'abilitazione sulla base del decreto ministeriale n. 249 del 2010, che attualmente rappresenta il principale canale abilitativo ufficialmente statuito dal Ministero;

alla luce di tale evoluzione della normativa, sarebbe più opportuno, a parere dell'interrogante, che le graduatorie, anche per l'insegnamento dello strumento musicale, fossero rimodulate, come da decreto ministeriale n. 326 del 2015, facendo riferimento alla Tabella A, allegata al decreto ministeriale n. 308 del 2014, come per tutte le altre classi;

le criticità evidenziate, riemerse all'attenzione dei docenti a seguito dell'aggiornamento transitorio delle graduatorie definito dal decreto direttore generale n. 680 del 2015, risalgono in realtà a quanto statuito dal decreto ministeriale n. 353 del 2014, che ha disciplinato l'aggiornamento ufficiale e triennale delle graduatorie per il triennio 2014-2017, prevedendo esplicitamente una differenziazione di metodo per la valutazione dei titoli dei docenti abilitati in strumento musicale;

per quanto una rettifica definitiva delle problematiche potrà essere veicolata mediante una rettifica del dispositivo originario di cui al decreto ministeriale n. 353 del 2014, che avverrà allo scadere del triennio, dunque nel 2017, è chiaro che la criticità deve trovare una, pur transitoria, via di soluzione anche in considerazione del fatto che le disposizioni di cui al decreto direttore generale n. 680 del 2015 hanno conseguenze immediate per i docenti coinvolti;

un ulteriore e immediato riverbero penalizzante della mancata armonizzazione delle graduatorie in oggetto sembrerebbe emergere in considerazione delle dinamiche che intervengono nell'assegnazione delle supplenze per il sostegno. In questo caso, infatti, quando non siano disponibili sufficienti docenti specializzati, le supplenze vengono assegnate per chiamata dalle altre graduatorie, secondo le diverse fasce, incrociando i punteggi dei candidati delle diverse classi di insegnamento;

nelle more di una rettifica definitiva delle criticità evidenziate, tutta la situazione meriterebbe a giudizio dell'interrogante un immediato intervento di rettifica, pur transitorio, anche in virtù delle tempistiche contingentate, che prevedono la consegna della modulistica relativa al decreto direttore generale n. 680, da parte dei candidati, entro la data perentoria del 3 agosto 2015. Difatti, a meno di un intervento tempestivo, gli insegnanti della A077 non si vedranno riconosciuta e valorizzata l'abilitazione acquisita per effetto del decreto ministeriale n. 249 del 2010, rimanendo in una situazione di empasse ed incertezza che, presumibilmente, determinerà il fiorire di un contenzioso amministrativo, suscettibile di avere ripercussioni onerose a carico del dicastero interessato;

si chiede di sapere:

quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda avviare al fine di rettificare quanto prima le criticità evidenziate in premessa, garantendo agli insegnanti di strumento musicale la legittima valorizzazione dell'abilitazione conseguita tramite i percorsi di cui al decreto ministeriale n. 249 del 2010, anche al fine di evitare inutili contenziosi;

quali iniziative intenda avviare al fine di evitare il verificarsi delle criticità e disparità di trattamento, citate in premessa, in sede di definizione e assegnazione delle supplenze sul sostegno;

se non ritenga opportuno avviare quanto prima un'armonizzazione dei parametri di valutazione delle abilitazioni relative all'insegnamento dello strumento musicale, per definire un quadro normativo più organico, che tenga in dovuto conto il nuovo inquadramento dei percorsi abilitativi definito dal decreto ministeriale n. 249 del 2010 e che consenta di uniformare anche questa classe di insegnamento ai parametri della tabella A, allegata al decreto ministeriale n. 308 del 2014, come tutte le classi di insegnamento.

(3-02110)