• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02113 ORELLANA, BENCINI, VACCIANO, Maurizio ROMANI, BOCCHINO, CASALETTO - Al Ministro dell'interno - Premesso che: l'articolo 186, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02113 presentata da LUIS ALBERTO ORELLANA
martedì 28 luglio 2015, seduta n.492

ORELLANA, BENCINI, VACCIANO, Maurizio ROMANI, BOCCHINO, CASALETTO - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

l'articolo 186, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni e integrazioni, introduce il divieto di guidare in stato di ebbrezza alcolica;

al comma 2, lettera a), prevede, quale sanzione amministrativa accessoria, la sospensione della patente di guida da 3 a 6 mesi per il guidatore cui sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro;

la successiva lettera b), prevede che, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro, all'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 6 mesi ad un anno;

l'articolo 222 del medesimo decreto legislativo, disciplinando le sanzioni amministrative accessorie all'accertamento di reati, prevede, al comma 2, che nel caso in cui da eventuali violazioni delle norme contenute nel codice della strada «derivi una lesione personale colposa la sospensione della patente è da quindici giorni a tre mesi. Quando dal fatto derivi una lesione personale colposa grave o gravissima la sospensione della patente è fino a due anni. Nel caso di omicidio colposo la sospensione è fino a quattro anni. Se il fatto di cui al secondo o terzo periodo è commesso da soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell'articolo 186, comma 2, lettera c), ovvero da soggetto sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope, il giudice applica la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente»;

nella seduta n. 463 dell'Assemblea del Senato della Repubblica, del 10 giugno 2015, sono stati approvati i disegni di legge AS 859, 1357, 1378, 1484 e 1553, nel testo unificato proposto dalla Commissione, recante: «Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali nonché disposizioni di coordinamento al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274», attualmente al vaglio della II Commissione permanente (Giustizia) della Camera dei deputati (AC 3169);

il provvedimento, in relazione all'introduzione del reato di omicidio stradale e di lesioni personali stradali, prevede, all'articolo 6, un inasprimento delle pene accessorie, prevedendo in particolare: «la sospensione provvisoria della validità della patente di guida fino ad un massimo di cinque anni. In caso di sentenza di condanna non definitiva, la sospensione provvisoria della validità della patente di guida può essere prorogata fino ad un massimo di dieci anni»;

considerato che:

i decessi dovuti ad incidenti stradali provocati da soggetti che si mettono alla guida di automezzi in stato di ebbrezza o dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope sono in costante aumento ed il fenomeno ha ormai assunto livelli di assoluta intollerabilità;

in marcata contrapposizione con l'orientamento del legislatore nazionale, il prefetto di Avellino, mediante circolare del 27 luglio 2015 (PROT/MAN:N.230-AREA III U.P.), ha disposto, tra l'altro, di: «non ritirare più il documento di guida in caso di violazione dell'art. 186, comma 2 lett."B" (tasso alcolemico compreso fra 0,81 g.l. e 1,5 g.l), inviando allo scrivente soltanto il relativo rapporto», raccomandando, inoltre, la tempestiva diffusione della disposizione, al fine di una congiunta e coerente applicazione su tutto il territorio provinciale;

quale fondamento della disposizione, il prefetto osserva che l'autorità giurisdizionale: «anche in sede di appello annulla ordinanze di sospensione delle patenti di guida adottate per violazione dell'art. 186 del Codice della Strada (circolazione in stato di ebbrezza alcolica), impone allo scrivente di diramare nuove disposizioni operative atte ad evitare che l'oggettiva controversa scrittura della norma comporti pesanti ricadute sulla P.A.»,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia al corrente della decisione del prefetto di Avellino e quali azioni intenda intraprendere in merito;

se la ritenga una scelta coerente con l'attività di contrasto, intrapresa da anni dalle istituzioni nazionali, di un fenomeno delittuoso gravissimo, quale quello di chi si ubriaca o si droga, e nonostante la consapevolezza di questa sua condizione, si mette alla guida di un automezzo.

(3-02113)