• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/10077 il primo maggio 2015 è stata inaugurata a Milano l'esposizione universale Expo 2015, una vetrina mondiale in cui i Paesi mostrano il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10077presentato daRUBINATO Simonettatesto diGiovedì 30 luglio 2015, seduta n. 472

RUBINATO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che:
il primo maggio 2015 è stata inaugurata a Milano l'esposizione universale Expo 2015, una vetrina mondiale in cui i Paesi mostrano il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta all'esigenza di assicurare cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli. Si tratta di un'area espositiva di 1,1 milioni di metri quadrati, con più di 140 Paesi e organizzazioni internazionali coinvolti;
tra i padiglioni più apprezzati dai visitatori ci sono quelli anche dell'Oman e del Qatar, alla cui apertura ha partecipato il Ministro dell'economia e delle finanze Pier Carlo Padoan;
per la loro realizzazione l'investitore Cityneon Middle East W.L.L., su incarico dei predetti Stati, ha firmato il contratto di appalto con l'impresa di costruzioni Giuseppe Montagna s.r.l. che, a sua volta, ha subappaltato i lavori all'azienda Tecnostrutture s.r.l.;
Tecnostrutture s.r.l. ha portato a compimento i lavori nel rispetto dei termini assegnati, consapevole dell'importanza dell'evento EXPO 2015, nonostante Montagna s.r.l. il 3 febbraio 2015 avesse presentato istanza di ammissione alla procedura di concordato preventivo;
in particolare Tecnostrutture si è adoperata fattivamente per la regolare consegna delle opere ai committenti confidando nella «prededucibilità» del proprio credito, che – secondo l'articolo 1665 del codice civile – nei contratti di appalto sorge al momento dell'accettazione dell'opera da parte del committente, stante l'unitarietà e l'indivisibilità delle opere commissionate; si è quindi attivata sia nei confronti della società subappaltante, sia della committente principale Cityneon Middle East W.L.L., informandola e rendendosi disponibile a qualsiasi soluzione che salvaguardasse il regolare adempimento del contratto ed il pagamento del corrispettivo, ivi compresa quella della cessione del credito stesso alla Cityneon Middle East W.L.L.;
il credito vantato dalla Tecnostrutture s.r.l., a quanto risulta all'interrogante, non è stato soddisfatto;
così ad oggi la Tecnostrutture ed essa si trova in condizione di difficoltà rispetto alla necessità di salvaguardare il futuro alle 50 famiglie dei propri dipendenti, in quello che all'interrogante appare il più totale disinteresse dei soggetti, che pure hanno ricevuto ed inaugurato l'opera, alle sorti di un'azienda seria e delle sue maestranze;
di questa vicenda sono stati interessati dal legale rappresentante di Tecnostrutture s.r.l. il commissario di Expo 2015 ed anche rappresentanti del Governo italiano nel tentativo di indurre una positiva soluzione della vicenda –:
se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative di competenza intenda assumere, anche attraverso la sensibilizzazione dei rappresentanti dei Paesi coinvolti, per favorire la tutela delle legittime ragioni delle imprese italiane che hanno realizzato i padiglioni per Stati partecipanti all'evento EXPO 2015, dando lustro al made in Italy con la capacità creativa delle loro maestranze, in particolare con riferimento all'impresa Tecnostrutture s.r.l. che ha realizzato i padiglioni dell'Oman e del Qatar, alla cui inaugurazione il Ministro ha partecipato. (4-10077)