• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06213 a giorni è prevista la chiusura delle redazioni locali de Il Messaggero di Pesaro e Ascoli Piceno; le ragioni di tale scelta sarebbero dettate da esigenze aziendali di contenimento dei...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06213presentato daPREZIOSI Ernestotesto diGiovedì 30 luglio 2015, seduta n. 472

PREZIOSI. – Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
a giorni è prevista la chiusura delle redazioni locali de Il Messaggero di Pesaro e Ascoli Piceno;
le ragioni di tale scelta sarebbero dettate da esigenze aziendali di contenimento dei costi;
i 4 giornalisti della redazione di Pesaro (3 articolo 1 e 1 part time) e 2 dei 3 giornalisti in forza alla redazione di Ascoli dovranno trasferirsi ad Ancona dove continueranno a fare – in base ai contenuti della lettera di trasferimento – lo stesso lavoro, ovvero le cronache di Pesaro e di Ascoli;
il capo della redazione di Ascoli assumerà pari incarico anche per quanto riguarda la sede di Terni;
in realtà tali scelte presentano non pochi dubbi anche sulla efficacia del raggiungimento degli obiettivi di presunto risparmio preventivati dal gruppo editoriale considerati il limitato risparmio per l'affitto delle due sedi locali e i «costi» che il suddetto trasferimento comporterà;
la chiusura delle due redazioni è una cattiva notizia per i territori e più in generale per il mondo dell'informazione;
la presenza fisica di queste redazioni vuol dire «prossimità» alle comunità di riferimento, capacità di ascolto e di comprensione dei fenomeni che si registrano in provincia, nonché dare voce a cittadini, istituzioni, corpi sociali;
desta quindi non poca preoccupazione tale decisione assunta dal gruppo editoriale «Caltagirone» perché rischia di uscirne mortificato ancora una volta il pluralismo in uno dei segmenti più delicati che afferiscono alla democrazia –:
se il Governo non intenda adoperarsi al fine di scongiurare tali chiusure e promuovere un tavolo di confronto tra gruppo editoriale e organizzazioni sindacali per individuare soluzioni alternative che possano consentire alle redazioni citate di poter svolgere il proprio lavoro nelle sedi territoriali di riferimento.
(5-06213)