• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/00974/009 in sede di esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia, premesso che:...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/974/9 presentato da ALDO DI BIAGIO
martedì 6 agosto 2013, seduta n. 090

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia,
premesso che:
il provvedimento in esame reca disposizioni per il rilancio dell'economia, introducendo misure di sostegno all'impresa;
la recente diffusione del Rapporto Confartigianato delinea un quadro desolante della situazione delle imprese italiane, che si trovano soffocate tra la difficoltà di accesso al credito da parte delle banche e il mancato pagamento dei debiti da parte della pubblica amministrazione;
il citato rapporto rivela come, nel periodo intercorso tra maggio 2012 e maggio 2013 la diminuzione dei prestiti bancari alle aziende sia diminuito del 4,2 per cento (41,5 miliardi di euro). A questo dato fa da contraltare l'agghiacciante stima del debito accumulato dalla PA nei confronti delle imprese fornitrici, che secondo le stime ufficiali ammonterebbe a 91 miliardi di euro;
secondo alcune associazioni di categoria, quali la CGIA di Mestre, l'incredibile cifra sarebbe tuttavia da incrementare ulteriormente, giacché farebbe riferimento a una fotografia della situazione come risalente al 31 dicembre 2011 e senza tener conto delle aziende con meno di 20 dipendenti. Il dato reale, secondo la CGIA si attesterebbe invece intorno ai 120 miliardi di euro;
tra gli ulteriori elementi di criticit
à che, dall'inizio della crisi economica alla fine del 2012, hanno determinato il fallimento di oltre 15.000 aziende sul territorio nazionale, si aggiungono il lunghissimi tempi di pagamento dell'amministrazione italiana, la cui media, pur diminuita tra il 2012 (180 giorni) e il 2013, sia attesta comunque intorno ai 170 giorni: 109 giorni in più della media europea e 130 giorni in più rispetto alla best practice tedesca;
è opportuno evidenziare che il ritardo nei pagamenti da parte della PA incide in maniera ulteriormente vistosa sulla vita imprenditoriale italiana giacché, determinando la necessità di rivolgersi alle banche per garantire la sopravvivenza finanziaria dell'azienda, vanno incontro ad un extra costo di 2,2 miliardi di euro;
tale situazione di criticità pone in evidenza la stringente necessità di ampliare il margine degli interventi e meccanismi normativi finalizzati a consentire una diminuzione della pressione fiscale ed economica che grava le imprese italiane, con un particolare potenziamento dei meccanismi di compensazione tra crediti e debiti, che consentano alle aziende di guadagnare margini di liquidità e dunque di operatività, in sede di pagamenti di tasse e tributi;
impegna il Governo:
a valutare l'opportunità di predisporre le opportune misure, anche di natura normativa, per favorire un ulteriore potenziamento dei meccanismi di compensazione tra debiti e crediti per le imprese, al fine di garantire una margine di operatività alle stesse aziende, già profondamente gravate dall'attuale congiunta economica.
(numerazione resoconto Senato G3-bis.100)
(9/974/9)
DI BIAGIO