• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03262/011 premesso che: il presente decreto-legge dispone, all'articolo 5, il transito del personale appartenente al Corpo ed ai servizi di Polizia provinciale nei ruoli degli enti locali, per...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03262/011presentato daPELLEGRINO Serenatesto diMartedì 4 agosto 2015, seduta n. 475

La Camera,
premesso che:
il presente decreto-legge dispone, all'articolo 5, il transito del personale appartenente al Corpo ed ai servizi di Polizia provinciale nei ruoli degli enti locali, per funzioni di polizia municipale;
tale corpo di polizia, tuttavia, risponde ad esigenze di importanza strategica, in particolar modo per ciò che concerne la vigilanza e il presidio del territorio e dell'ambiente;
la legge n. 56 del 2014, ha infatti mantenuto in capo alle città metropolitane e alle province le funzioni in materia di tutela e valorizzazione dell'ambiente e di controllo stradale;
in tal senso, la polizia provinciale risulta fondamentale, ad esempio, negli ambiti del contrasto all'inquinamento, della vigilanza nel ciclo dei rifiuti, del controllo di oasi, parchi e riserve naturali, e dunque, anche nella lotta al bracconaggio;
il combinato disposto con quanto inserito all'interno della delega al Governo per la riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (ora al Senato, in terza lettura), all'articolo 7, comma 1, lettera a), circa il riordino delle funzioni di polizia di tutela dell'ambiente, del territorio, del mare, dei controlli nel settore agroalimentare, in conseguenza della riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato e del suo eventuale assorbimento in altra Forza di polizia, appare in paradossale contrasto con l'avvenuto inserimento all'interno del codice penale del nuovo titolo dedicato ai delitti contro l'ambiente, attraverso la legge 22 maggio 2015, n. 68;
l'indubbia evoluzione sotto il profilo normativo, infatti, non può prescindere dalle attività di controllo e presidio svolto direttamente sul territorio, ma richiede invece una progressiva specializzazione nella materia ambientale del personale cui sono attribuite tale funzioni;
secondo i dati riportati dal SOSE (Soluzioni per il sistema economico, Spa del Ministero dell'economia e delle finanze) il personale della Polizia provinciale, quantificabile in circa 2.700 unità, è responsabile dell'accertamento di circa un terzo dei reati ambientali nel nostro Paese;
l'Associazione italiana agenti e ufficiali di polizia provinciale ha manifestato preoccupazioni circa una possibile dispersione del patrimonio di competenze e funzioni in materia di tutela dell'ambiente qualora il personale venisse assorbito all'interno degli enti locali, suggerendo invece il mantenimento in capo ad enti di area vasta,

impegna il Governo

ad evitare la frammentazione e la dispersione delle funzioni attribuite alla Polizia provinciale, trasferendo le stesse, attraverso successivi interventi normativi, ad enti quali le regioni, per ciò che concerne le materie afferenti la tutela dell'ambiente, la vigilanza all'interno di parchi, oasi e riserve naturali protette, nonché la tutela faunistica e il controllo ittico-venatorio, anche attraverso l'istituzione di specifici corpi di Polizia Ambientale attivi a livello regionale.
9/3262/11. Pellegrino, Zaratti.