• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03262/135 premesso che: il decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, nell'ambito delle molteplicità delle materie affrontate e dell'ampio novero d'interventi concernenti principalmente gli enti...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03262/135presentato daFAENZI Monicatesto diMartedì 4 agosto 2015, seduta n. 475

La Camera,
premesso che:
il decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, nell'ambito delle molteplicità delle materie affrontate e dell'ampio novero d'interventi concernenti principalmente gli enti territoriali, prevede all'articolo 5-bis, disposizioni di proroga al 31 dicembre 2015, per l'impiego di personale militare appartenente alle Forze armate, per compiti di vigilanza e obiettivi sensibili, come previsto inizialmente dai commi 24 e 25 del decreto-legge n. 78 del 2009 e da ultimo prorogato, fino al 30 giugno 2015, dall'articolo 5 del decreto-legge n. 7 del 2015;
il senso d'insicurezza, causato dall'aumento dei fenomeni criminali in Italia, come risulta dai principali osservatori di comunicazione scientifica e dai più importanti istituti di ricerca socio-economica, non è mai stato così evidente e avvertito come negli ultimi anni, dalla comunità nazionale;
il numero dei furti nelle abitazioni private, più che raddoppiato negli ultimi dieci anni, l'inarrestabile aumento degli omicidi e dei reati connessi a rapine ed estorsioni, che avvengono con frequenza giornaliera (da ultimo il delitto avvenuto lo scorso luglio a Roma), impongono a tal fine, urgenti e significative misure repressive, sia nell'ambito dell'inasprimento delle pene detentive, che sul fronte del potenziamento dei sistemi di controllo, sicurezza e vigilanza nei territori;
l'esigenza di accrescere il livello di sicurezza dei cittadini, attraverso l'affiancamento del personale delle Forze armate all'operato svolto quotidianamente delle Forze di Polizia e dei Carabinieri, per fronteggiare le numerosissime richieste di particolari categorie del settore economico-produttivo, quali i commercianti, risulta pertanto indispensabile e non più rinviabile, per imprimere l'atteso e favorevole impulso delle condizioni di convivenza civile e di sicurezza dei cittadini a garanzia dei territori urbani, mai così trascurati e abbandonati come negli ultimi anni,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di prevedere nei prossimi interventi legislativi, misure finalizzate all'impiego delle Forze armate, per il contrasto al fenomeno dei furti nelle abitazioni private e ai reati di rapine nelle abitazioni, negli esercizi commerciali e in pubblica via, da affiancare all'operato delle Forze di polizia, le cui difficoltà legate alla persistente insufficienza del numero del personale a livello nazionale, nonché delle gravi falle del sistema giudiziario, (legate alle pene detentive per gli arrestati processati per direttissima, moltissimi dei quali anche recidivi), indubbiamente limitate, accrescono i livelli emergenziali del fenomeno esposto in premessa, la cui recrudescenza provoca contraccolpi non solo a livello economico, ma anche psicologico per le vittime.
9/3262/135. Faenzi.