• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02137 URAS, LAI, FLORIS, SERRA, MANCONI, CUCCA, ANGIONI, BOCCHINO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che: a conclusione di 10 anni di lavori, dal 2013...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02137 presentata da LUCIANO URAS
martedì 4 agosto 2015, seduta n.497

URAS, LAI, FLORIS, SERRA, MANCONI, CUCCA, ANGIONI, BOCCHINO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:

a conclusione di 10 anni di lavori, dal 2013 è operativo in Sardegna il Sardinia radio telescope (SRT). Il progetto è nato dalla proficua collaborazione con l'INAF (Istituto nazionale di astrofisica) e dagli investimenti effettuati dalla Regione Sardegna, che hanno determinato la nascita di un vero e proprio comparto regionale dell'astrofisica e delle connesse tecnologie;

il presidente della Regione autonoma sarda ha segnalato al Ministro in indirizzo che la Regione ha investito negli anni ingenti risorse nell'astrofisica e nelle connesse tecnologie;

in particolare, la Regione ha investito circa 5,5 milioni di euro per la realizzazione delle opere edilizie necessarie alla creazione del SRT;

è stata avviata una serie di azioni e investimenti coordinati nel settore dell'astrofisica quali: 1) l'inserimento di SRT e della sede cittadina dell'osservatorio astronomico nella rete regionale di supercalcolo "CyberSAR"; 2) il finanziamento di circa una dozzina di percorsi di alta formazione in astrofisica e tecnologie relative nell'ambito del programma "Master & Back"; 3) il finanziamento per circa 1,5 milioni di euro per un progetto di sviluppo delle apparecchiature accessorie di SRT; 4) il finanziamento di svariati progetti di ricerca e di sviluppo tecnologico a valere sulla legge regionale n. 7 del 2007 per un totale di circa un milione di euro; 5) il finanziamento, con risorse POR FESR 2007-2013, di vari progetti cluster di tipo sia "top down" che "bottom up", per un totale di 730.000 euro, oggi in fase di conclusione per la disseminazione alle imprese ed organizzazioni regionali e non; 6) il finanziamento, a valere sul POR Sardegna ed erogato a favore del Comune di Selargius (circa 10 milioni di euro) per la realizzazione della nuova sede cittadina dell'osservatorio dotata di ampi spazi per attività di didattica, formazione e divulgazione, e per attività di ricerca e sviluppo, nei pressi della "cittadella universitaria"; 7) il finanziamento su base negoziale di un progetto per lo sviluppo delle microonde nell'ambito del protocollo di intesa con la Regione Lombardia, per un importo di 3 milioni di euro, che ha visto l'allestimento di laboratori avanzati di sviluppo nella nuova sede dell'osservatorio astronomico; 8) la stipula di un accordo con l'Istituto nazionale di astrofisica, con il quale la Regione, per il triennio 2014-2016, concorre con un budget di 500.000 euro per anno allo "Sviluppo scientifico, il trasferimento tecnologico, la formazione e divulgazione in astrofisica e tecnologie relative"; 9) la fondazione del distretto aerospaziale della Sardegna (DASS), di cui SRT rappresenta una delle eccellenze messe in campo;

considerato che:

la proficua collaborazione tra la Regione Sardegna e l'INAF si è improvvisamene interrotta a seguito della seduta del consiglio di amministrazione dell'INAF del 18-19 febbraio 2015, che ha avviato le procedure finalizzate alla costituzione dell'osservatorio di radio astronomia (ORA), basato sull'accorpamento dell'Istituto di radioastronomia di Bologna e dell'osservatorio astronomico di Cagliari;

con decisione del consiglio di amministrazione del 25-26 marzo 2015, l'INAF ha ribadito e formalizzato la decisione di accorpare i due osservatori, procedendo con atti conseguenti secondo il percorso preordinato;

questa decisione, nei fatti, ufficializza l'accorpamento delle due strutture e trasforma in maniera surrettizia il centro d'eccellenza della Sardegna in un semplice "avamposto osservativo" sottoposto a linee guida e a logiche determinate a Roma e a Bologna;

l'Istituto nazionale di astrofisica ha proceduto con decreto del 28 luglio alla nomina del direttore ad interim dell'osservatorio di radioastronomia;

gli interroganti esprimono piena contrarietà all'accorpamento,

si chiede di sapere:

quali siano i motivi che hanno portato ad una decisione unilaterale su una materia che coinvolge in pieno gli interessi della Regione Sardegna, pregiudicando, oltre tutto, gli investimenti pregressi;

quali iniziative di competenza intenda intraprendere per superare la problematica, attraverso lo studio di soluzioni alternative in grado di contemperare le esigenze di coordinamento degli osservatori INAF con gli interessi strategici della Regione Sardegna; soluzioni che garantiscano la necessaria autonomia territoriale dell'osservatorio di Cagliari e per posizionare in Sardegna la sede del coordinamento tra le strutture, vista la rilevanza di quello operante nel territorio sardo;

quali iniziative intenda assumere per valorizzare le strutture d'eccellenza, i risultati che l'osservatorio di Cagliari è stato in grado di collezionare negli ultimi anni e gli investimenti messi in campo dalla Regione.

(3-02137)