• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00909 il legislatore nazionale vuole i comuni alleati con Agenzia delle entrate ed Inps nella lotta all'evasione fiscale e contributiva; per questa ragione ai comuni è riconosciuto il 50 per...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-00909presentato daLODOLINI Emanueletesto diGiovedì 8 agosto 2013, seduta n. 68

LODOLINI, LUCIANO AGOSTINI, MARCHETTI, MANZI e PETRINI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
il legislatore nazionale vuole i comuni alleati con Agenzia delle entrate ed Inps nella lotta all'evasione fiscale e contributiva;
per questa ragione ai comuni è riconosciuto il 50 per cento (100 per cento per il triennio 2012-2014) delle maggiori somme accertate e riscosse, a seguito di segnalazioni qualificate di elementi evasivi ed elusivi;
i comuni sono quindi chiamati a rafforzare la loro azione di contrasto all'evasione fiscale;
chi evade danneggia la comunità. Sottrae risorse, ma soprattutto diritti. Alle persone, alle famiglie e alle imprese;
la lotta all'evasione fiscale, dunque, è innanzitutto una questione di equità sociale finalizzata al recupero di risorse impiegate per soddisfare bisogni collettivi e fornire servizi;
oggi, nell'ambito di una politica nazionale sempre più orientata alla contrazione dei trasferimenti statali e al contenimento della spesa pubblica, assume importanza primaria l'implementazione di nuove attività e l'utilizzo di nuovi strumenti orientati a reperire risorse che possano alimentare le entrate dell'ente;
questo coinvolgimento nel contrasto all'evasione fiscale stenta a decollare. Introdotto nel 2005, con una compartecipazione del comune alle somme effettivamente incassate, finora il meccanismo è stato utilizzato poco e con scarsi risultati. Solo alcune realtà regionali hanno mostrato una maggiore sensibilità;
e proprio per invogliare i comuni a collaborare di più con l'Agenzia delle entrate l'incentivo, inizialmente pari al 30 per cento delle maggiori somme riscosse con il contributo dell'ente, è stato elevato al 100 per cento per il triennio 2012-2014;
una scelta alla quale andrebbero comunque accompagnati ulteriori interventi. Serve anzitutto una moderna infrastruttura tecnologica e l'adozione di linguaggi comuni in grado di agevolare l'utilizzo delle banche dati. Inoltre, sarebbe opportuno orientare l'apporto dei comuni verso ambiti specifici legati al tessuto produttivo locale e alla conoscenza delle informazioni anagrafiche o del patrimonio immobiliare;
i comuni possono inviare alle Agenzie delle entrate e del territorio, alla Guardia di finanza e all'Inps (per la parte previdenziale/assistenziale) le cosiddette «segnalazioni qualificate», cioè i nominativi in relazione ai quali vengono rilevati in loco elementi che evidenziano, senza bisogno di ulteriori elaborazioni logiche, comportamenti evasivi. Anzi, l'effettiva partecipazione degli enti locali all'azione di contrasto all'evasione fiscale figura anche se in modo generico, tra i criteri di «virtuosità» che determinano l'esclusione dai tagli di risorse e dall'inasprimento del patto di stabilità. In questo quadro l'Agenzia delle entrate, il destinatario istituzionale più rilevante, fornisce ai comuni, oltre ai dati delle dichiarazioni dei residenti, informazioni riguardanti: contratti di locazione, successione di immobili, contratti di somministrazione (acqua, luce e gas) con i relativi consumi e bonifici bancari per interventi di ristrutturazione edilizia;
in specifici provvedimenti direttoriali dell'Agenzia delle entrate sono state individuate le fattispecie che possono essere oggetto di segnalazioni qualificate individuando per ognuna un destinatario istituzionale: soprattutto Agenzie delle entrate, ma anche Agenzia del territorio e, da quest'anno, Guardia di finanza e Inps;
inoltre, al fine di adattare lo strumento alle condizioni locali, è prevista la possibilità di definire programmi locali di recupero dell'evasione mediante protocolli d'intesa tra i comuni interessati e le direzioni regionali dell'Agenzia delle entrate;
l'incentivo è consistente ma i risultati, finora, non sono esaltanti, ma ci sono tutte le potenzialità per raggiungerne di significativi;
nelle Marche sono 18 i comuni che per il 2012 hanno avuto l'erogazione del contributo da parte del Ministero. Sono significativi i risultati conseguiti dai comuni di Ancona, Grottammarre, Falconara Marittima e Gabicce Mare;
infatti con decreto ministeriale n. 58677 del 19 luglio 2013 dal Ministero dell'interno è stata disposta l'erogazione in acconto, pari al 98,52 per cento, del contributo spettante per l'anno 2012 ai comuni per la partecipazione al contrasto all'evasione fiscale e contributiva. Il pagamento è stato effettuato in acconto, in quanto in sede di predisposizione delle previsioni di bilancio per l'esercizio finanziario anno 2013 il Ministero dell'economia e delle finanze ha previsto uno stanziamento sull'apposito capitolo di spesa che è risultato essere leggermente inferiore a quello necessario all'erogazione per intero del contributo complessivo assegnato agli enti beneficiari –:
se sia intenzione del Governo impegnarsi affinché nel corso dell'esercizio finanziario 2014 si rendano disponibili le risorse necessarie all'erogazione del relativo saldo, anche in considerazione del fatto che gli importi attribuiti a ciascun ente sono stati comunicati dal Ministero dell'economia e delle finanze – dipartimento delle finanze – direzione studi e ricerche economico fiscali, al quale andranno richiesti eventuali chiarimenti che non riguardino l'aspetto finanziario. (5-00909)