• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00706 BERTOROTTA, SANTANGELO, PAGLINI, MANGILI, ROMANI Maurizio, GAETTI, MOLINARI, SERRA, DONNO, PUGLIA, ENDRIZZI, CAMPANELLA - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che: con...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00706 presentata da ORNELLA BERTOROTTA
lunedì 5 agosto 2013, seduta n.088

BERTOROTTA, SANTANGELO, PAGLINI, MANGILI, ROMANI Maurizio, GAETTI, MOLINARI, SERRA, DONNO, PUGLIA, ENDRIZZI, CAMPANELLA - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che:

con l'interrogazione a risposta scritta 4-16034 presentata alla Camera dei deputati in data 14 maggio 2012 sono state richieste al Ministro in indirizzo le motivazioni per le quali non si fosse ancora provveduto all'emanazione del decreto ministeriale per la revisione delle tariffe degli estimi catastali degli immobili siti nel comune di Francofonte (Siracusa), considerato che, con sentenza di annullamento parziale del Consiglio di Giustizia amministrativa della Regione Siciliana, erano state dichiarate illegittime le tariffe di estimo applicate al Comune di Francofonte;

il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 6 giugno 2002, n. 159, emanato in attuazione dell'articolo 9, comma 11, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, disciplina la determinazione delle tariffe d'estimo e la delimitazione delle zone censuarie;

con risposta pubblicata il 19 luglio 2012 nell'allegato B della seduta n. 669, il Sottosegretario di Stato per l'economia pro tempore Vieri Ceriani affermava: «In sostanza, con la decisione n. 87 del 2009, depositata in data 2 marzo 2009, il Giudice amministrativo ha annullato il suddetto decreto ministeriale nella parte relativa alle tariffe del comune di Francofonte, di fatto ripristinando, ex tunc, per il solo comune di Francofonte, la vigenza delle tariffe determinate con decreto del Ministro delle finanze 27 settembre 1991, emanato in attuazione della revisione generale degli estimi del catasto edilizio urbano disposta con decreto ministeriale 20 gennaio 1990. A seguito di detta decisione, l'Agenzia del territorio ha comunicato al Comune di Francofonte che avrebbe dato esecuzione a quanto statuito con la pronunzia stessa e pertanto provveduto a ripristinare le previgenti tariffe, ripristino effettuato e reso noto con comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 254 del 29 ottobre 2010. L'Agenzia ha, inoltre, fatto presente che la richiesta di revisione degli estimi avrebbe dovuto disporsi, ai sensi dell'articolo 37, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, con apposito decreto del Ministro delle finanze, al fine di recepire, previo il previsto parere della Commissione censuaria centrale (costituita, ma non ancora operante), i dati tecnico-estimativi già elaborati dal gruppo di lavoro congiunto attivato fra il Comune di Francofonte e l'Ufficio provinciale di Siracusa dell'Agenzia. In proposito, il Dipartimento delle Finanze, in tempi meno recenti, aveva individuato nel decreto del Ministro delle Finanze, da emanarsi ai sensi degli articoli 28, 37 e 38 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, lo strumento giuridico più corretto per la modifica e la conseguente perequazione delle tariffe d'estimo del Comune di Francofonte. Lo stesso Dipartimento, peraltro, aveva rappresentato che, nell'ambito della procedura di cui trattasi, "assumono rilevanza le Commissioni censuarie di cui agli articoli 16 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650", il cui parere, obbligatorio, è propedeutico all'emanazione del decreto. Sotto tale ultimo profilo, l'Agenzia del territorio ha rappresentato che il procedimento di nomina dei componenti della Commissione censuaria centrale, all'attualità, non è ancora completato. In particolare, al fine del completamento dell'intero organico necessario per la corretta operatività dell'organismo, mancano tuttora, le designazioni, da parte di taluni Enti, di due componenti effettivi della prima sezione di catasto terreni, di un componente effettivo della seconda sezione di catasto edilizio urbano, nonché di un componente supplente per ciascuna delle due predette sezioni»;

considerato che ad oggi i cittadini della città di Francofonte non hanno constatato alcuna modifica né perequazione delle tariffe di estimo alla quale hanno diritto, come anche confermato dal Governo nella risposta citata, non risultando emanato alcun provvedimento volto a tutelare i cittadini di Francofonte che da oltre 10 anni si vedono costretti a subire l'applicazione di tariffe di estimi sperequati e doppie rispetto a quelli dei comuni vicini,

si chiede di sapere:

se risulti al Ministro in indirizzo, al fine dell'emanazione del decreto richiamato all'interno della risposta governativa ed individuato come lo strumento giuridico corretto per la modifica e la conseguente perequazione delle tariffe di estimo del Comune di Francofonte, se la Commissione censuaria centrale sia stata completata con la presenza di tutti i componenti, visto che al momento della risposta all'interrogazione (luglio 2012) mancavano la designazione, da parte di taluni enti, di tre componenti effettivi e di due supplenti, e a chi siano attribuibili le responsabilità dell'eventuale mancata nomina dei componenti effettivi e supplenti nella Commissione censuaria, senza il cui parere non può essere emanato il decreto;

quali iniziative intenda intraprendere affinché si proceda all'adozione dell'ormai improcrastinabile decreto, da emanarsi ai sensi degli articoli 28, 37 e 38 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, al fine di concludere la procedura per la modifica e la conseguente perequazione delle tariffe d'estimo del comune di Francofonte, alla quale i cittadini hanno diritto, visto l'ormai intollerabile e inammissibile ritardo che crea danni di natura patrimoniale agli stessi.

(4-00706)