• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00951 l'azienda Ermanno Scervino, con sede a Bagno a Ripoli (Firenze), è un marchio italiano di moda che nonostante la crisi economica di anno in anno accresce i suoi fatturati, esporta all'estero...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-00951presentato daMUCCI Maratesto diVenerdì 6 settembre 2013, seduta n. 72

MUCCI, PRODANI, DA VILLA, CRIPPA, RIZZETTO, DELLA VALLE e VALLASCAS. — Al Ministro per la coesione territoriale . — Per sapere – premesso che:
l'azienda Ermanno Scervino, con sede a Bagno a Ripoli (Firenze), è un marchio italiano di moda che nonostante la crisi economica di anno in anno accresce i suoi fatturati, esporta all'estero con successo, che ha la peculiarità di produrre la maggior parte dei suoi capi nel Mezzogiorno d'Italia, dove vi sono maestranze abili e disponibili ad «eseguire anche lavorazioni complesse, che fanno poi la differenza fra i prodotti italiani e quelli stranieri»;
i rappresentanti dell'azienda fiorentina hanno dichiarato che «il made in Italy della moda e del lusso può ripartire dal Mezzogiorno; ne siamo talmente convinti che stiamo aggregando con accordi di produzione tante piccole e medie imprese (...) che stanno resistendo alla crisi grazie al loro Know-how specializzato e di eccellenza, forse anche grazie a una più tenace volontà e intraprendenza dei suoi imprenditori»;
l'imprenditore Scervino, a Cannes durante il 66° Festival del Cinema, ha affermato: «all'estero i consumatori richiedono prodotti made in Italy e noi imprenditori abbiamo il dovere di soddisfare questa domanda molto forte: non abbiamo mai creduto nella delocalizzazione all'estero delle produzioni, mantenendo sempre tutta la manifattura in Italia» –:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto sopra riportato;
se il Governo ritenga che il valore intrinseco della manifattura italiana e più in generale il tradizionale saper fare italiano delle piccole e medie imprese vadano tutelati e aiutati a svilupparsi;
se il Ministro interrogato ritenga che la ripresa e lo sviluppo del nostro Paese dipenda in gran parte anche dallo sviluppo e dalla crescita del Mezzogiorno;
se il Governo non ritenga di intervenire urgentemente con misure costanti e continue a sostegno dell'imprenditorialità, facilitando l'accesso al credito, introducendo fiscalità di vantaggio ed, in particolare, riconoscendo agevolazioni fiscali per incentivare l'occupazione giovanile e femminile;
se il Ministro interrogato reputi, per quanto di sua competenza, di limitare l'emorragia di capitale umano meridionale che nella maggior parte dei casi è altamente specializzato tanto da trovare collocazione al Centro-Nord o all'estero, ponendo le premesse di una futura mancanza di classi dirigenti al sud e di opportunità di impresa;
se il Governo non ritenga di intervenire urgentemente per favorire gli investimenti, per incentivare le esportazioni e l'innovazione, per utilizzare quanti più fondi comunitari possibili per rilanciare il Sud e per monitorare l'utilizzo dei fondi assegnati;
se il Ministro interrogato, per quanto di sua competenza, intenda impegnarsi per rimuovere i diffusi fenomeni di corruzione e di attività criminali che ostacolano le relazioni economiche e la fruizione dei fondi comunitari e a rendere adeguata la qualità dei beni pubblici essenziali;
se il Governo reputi di individuare ed avviare velocemente una politica industriale, energetica, logistica che tenga conto delle filiere della cultura, del patrimonio archeologico, artistico ed archivistico delle bellezze naturali, delle produzioni artigianali ed agricole del territorio, consapevole che la ripresa diventa possibile solo con la predisposizione di un ambiente e un territorio dove le condizioni di vita dei cittadini siano talmente soddisfacenti da desiderare di restare e lavorare nell'interesse della zona geografica alla quale si appartiene. (5-00951)