• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
S.2/00300 GINETTI - Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che: in data 13 luglio 2015 la signora Paola Clemente è deceduta...



Atto Senato

Interpellanza 2-00300 presentata da NADIA GINETTI
martedì 8 settembre 2015, seduta n.499

GINETTI - Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

in data 13 luglio 2015 la signora Paola Clemente è deceduta presumibilmente per le conseguenze del lavoro estenuante nei campi di Andria per la raccolta e selezione di prodotti agricoli;

la Procura di Trani, in relazione a tali fatti, ha notificato un avviso di garanzia sia all'autista del furgone che trasportava la bracciante sia al titolare dell'azienda agricola in cui la donna prestava la sua manodopera, ipotizzando i reati di omicidio colposo e omissione di soccorso;

la Procura della Repubblica di Matera ha avviato un'indagine parallela per accertare le cause del decesso del signor Arcangelo De Marco avvenuta a seguito di malore;

secondo quanto evidenziato da alcune indagini giornalistiche sembrerebbe che anche nelle terre sottratte dalla magistratura alla criminalità mafiosa ed assegnate a cooperative agricole l'attività sia condizionata dall'azione di clan criminali, come denunciato dalla cooperativa "Giovani in vita" di Gioia Tauro (Reggio Calabria);

considerato che su 1.818 ispezioni eseguite in Puglia nel 2014, in 925 sono emerse irregolarità per un numero complessivo di 1.299 lavoratori coinvolti;

valutato che, secondo un recente studio Istat, nonché secondo la fondazione studi "Consulenti del lavoro" su dati Inps e Inail, oltre 2 milioni sono i lavoratori irregolari nel nostro Paese, ovvero il 10 per cento circa degli occupati, in relazione ad un'economia sommersa del valore di circa 42 miliardi all'anno con un'evasione complessiva stimata di 25 miliardi di euro;

considerato, inoltre, che il mancato gettito derivante dall'economia sommersa incide per 1,5 per cento sul Pil; i settori maggiormente esposti sono quello dei collaboratori domestici al 30 per cento seguito dal settore dell'intrattenimento, dal settore ricettivo e della ristorazione e, in gran parte, dal settore agricolo, con 6.000 lavoratori reclutati a stagione;

preso atto che il fenomeno del lavoro irregolare è concentrato maggiormente in Calabria, Campania, con un tasso valutato intorno al 19 per cento, e in Sicilia, con un tasso del 15 per cento, e che attualmente nel settore agricolo ad essere impiegati sono sia stranieri che cittadini locali reclutati da "caporali", a cui peraltro, secondo le stime della Cgil Flai, è destinato circa un miliardo di euro all'anno per l'attività d'intermediazione;

in particolare, ogni anno si stima un mancato gettito di contributi Inps non versati dal settore agricolo di 600-800 milioni di euro, 8 miliardi di fatturato legale e sommerso, per la raccolta di frutti e ortaggi, di cui si valuta che un 10 per cento sia destinato alle figure del caporalato, secondo quanto emerso nelle 250 denunce nel 2013 per riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani;

secondo quanto emerso dall'inchiesta denominata "Sangue verde" della Guardia di finanza di Foggia la manodopera di cittadini italiani avrebbe sempre più spesso una copertura di legalità, in quanto i lavoratori sarebbero reclutati tramite agenzie interinali e di trasporto che conducono i braccianti in Puglia, Molise e Abruzzo e con la complicità dei proprietari dei campi;

considerato ancora che il procuratore di Trani, dottor Carlo Maria Capristo, ha avviato un'indagine allargata a tale fenomeno a partire dall'accertamento delle responsabilità della morte di Paola Clemente rispetto alle condizioni in cui era costretta a lavorare, le modalità di reclutamento, tra agenzie interinali e tour operator;

considerato che è stato introdotto il reato, di cui all'art. 603-bis del codice penale dal decreto-legge n. 138 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 148 del 2011, di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro,

si chiede di sapere:

quali provvedimenti siano stati adottati o che i Ministri in indirizzo intendano adottare per accertare quanto accaduto in data 13 luglio e le responsabilità per la morte della signora Paola Clemente e quali provvedimenti intendano adottare per far emergere tale grave fenomeno diffuso di economia sommersa e di sfruttamento di lavoratori nel settore agroalimentare;

se ritengano di accertare quali siano le modalità di reclutamento della manodopera e il ruolo delle agenzie interinali e di trasporto; quale sia la paga oraria e il numero di ore effettivamente lavorate, nonché quali controlli circa la corrispondenza tra buste paga e versamenti contributi Inps e contratti collettivi; se vengano rispettate le condizioni di lavoro e gli orari in cui lo stesso viene prestato; quale sia il ruolo d'intermediazione dei "caporali" nel reclutamento della manodopera locale;

attesa la straordinaria urgenza e rilevanza del fenomeno, se ritengano opportuno istituire un'apposita task force che affronti tutti i variegati problemi che si sono manifestati o di convocare in maniera permanente il Comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico nelle province maggiormente esposte, al fine di condurre un'azione efficace di contrasto allo sfruttamento della manodopera e alla riduzione in schiavitù di braccianti stranieri e italiani.

(2-00300)