• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/10278 l'Italia rinnega ogni forma di discriminazione basata su motivazioni razziali e ripudia ogni forma di incitamento all'odio religioso; il sito internet radioislam.org, come si legge nella...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10278presentato daQUARTAPELLE PROCOPIO Liatesto diMercoledì 9 settembre 2015, seduta n. 478

QUARTAPELLE PROCOPIO. — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che:
l'Italia rinnega ogni forma di discriminazione basata su motivazioni razziali e ripudia ogni forma di incitamento all'odio religioso;
il sito internet radioislam.org, come si legge nella sua homepage, «è di proprietà di un gruppo di combattenti per la libertà di diversi paesi a sostegno della lotta di Ahmed Rami», ex ufficiale marocchino accusato di essere complice del colpo di stato di Skhirat del luglio 1971 contro il re del Marocco Hassan II, al fine di abolire la monarchia e instaurare una repubblica islamica, fondatore di Radio Islam e attualmente in esilio in Svezia;
Radio Islam si definisce un'associazione apolitica e anti-razzista, ma nelle pagine e nelle sezioni del sito radioislam.org si leggono titoli quali «Potere Ebraico», «Razzismo Ebraico», «Sionismo», «Terrorismo», «Revisionismo», «Protocolli di Sion», dove è possibile trovare numerose espressioni di chiaro sapore razzista e discriminatorio;
il sito, interamente consultabile in 23 differenti lingue, presenta anche una lunghissima e dettagliata lista di italiani di religione ebraica, «Lista degli ebrei influenti italiani», che include rappresentanti del mondo imprenditoriale, della stampa, dello spettacolo e accademico, giudicati dal sito «potenzialmente pericolosi»;
un rapporto dei 2003 commissionato dal Centro europeo di monitoraggio sul razzismo e la xenofobia descrive Radio Islam come «one of the most radical right wing anti-Semitic homepages on the net with close links to radical Islam groups, one of a number of “racist and xenophobic sites” which “utilis[e] the denial of the Holocaust as a component of anti-Semitic agitation” and “make use of the entire spectrum of anti-Semitic stereotypes”»;
le fattispecie qui descritte e più in generale le attività del sito radioislam.org potrebbero rientrare nelle ipotesi di reato della legge 25 giugno 1993, n. 205 (cosiddetta Legge Mancino) che sanziona e condanna gesti, azioni e slogan legati all'ideologia nazifascista, e aventi per scopo l'incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali;
la globalizzazione della criminalità on-line impone una stretta collaborazione internazionale tra i vari Paesi; in questa direzione assumono grande rilievo le più recenti innovazioni normative sul piano internazionale, con particolare riferimento al Protocollo addizionale alla Convenzione sulla criminalità informatica del Consiglio d'Europa, relativa all'incriminazione di atti di natura razzista e xenofoba commessi a mezzo di sistemi informatici –:
se siano state avviate indagini rispetto ai fatti descritti in premessa;
quali urgenti iniziative si intenda adottare per far cessare tali istigazioni all'odio razziale e religioso. (4-10278)