• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/04473 DI BIAGIO, LANIECE - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale - Premesso che: in data 4 settembre 2015 due guide...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-04473 presentata da ALDO DI BIAGIO
mercoledì 9 settembre 2015, seduta n.500

DI BIAGIO, LANIECE - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale - Premesso che:

in data 4 settembre 2015 due guide alpine francesi su ordine del sindaco di Chamonix, Eric Fournier, hanno bloccato con una transenna, catene e lucchetti, l'accesso al ghiacciaio del Gigante dal rifugio "Torino", che si trova 80 metri sotto l'arrivo a punta Helbronner e che è situato in territorio italiano, nella regione della Val d'Aosta, come riportato dalla cartografica dell'Istituto geografico italiano;

tale presa di posizione appare illegittima, in ragione dell'attuale delimitazione dei confini, pertanto, a riguardo, il maresciallo della Guardia di finanza di Entrèves, Delfino Viglione, ha già provveduto ad inviare una relazione alla Procura della Repubblica di Aosta;

l'episodio si inserisce nell'ambito dell'annosa disputa sul confine tra Italia e Francia, che ciclicamente emerge in quel tratto di regione frontaliera: stando alla posizione francese, che afferisce a dati di catasto evidentemente differenti da quelli italiani, la delimitazione del confine passerebbe appena sotto il rifugio Torino, quindi sia il rifugio (gestito dal Club alpino italiano) sia l'arrivo della funivia italiana a punta Helbronner sarebbero su territorio francese. Di contro, l'Italia, si basa per l'individuazione del confine sui dati della cartografia riconosciuta a livello internazionale dalla Nato che afferisce alla delimitazione sancita nel 1860 con specifico trattato franco-italiano a seguito della cessione di Nizza e Savoia alla Francia, pertanto, stando a questi dati, la cima del monte Bianco sarebbe la delimitazione della linea di confine;

come denunciato anche dal presidente della Regione Valle d'Aosta Augusto Rollandin in una nota indirizzata al Presidente del Consiglio dei ministri, la ciclica disputa sull'individuazione della linea di confine tra i due Paesi avrebbe ricadute immediate e importanti in termini di giurisdizione applicabile nella quotidianità: "sia per le attività anche commerciali che si svolgono in quelle aree, quali la funivia Skyway Monte Bianco e l'adiacente rifugio Torino, sia per l'individuazione delle autorità competenti e delle eventuali responsabilità per situazioni inerenti a tale ambito territoriale";

la gravità della disputa frontaliera rinnova l'attenzione sul tema, ed eleva la problematica a questione di competenza governativa, non potendo essere demandata alle pronunce della magistratura o agli interventi esclusivi delle istituzioni territoriali direttamente coinvolte;

nello specifico, si ritiene non procrastinabile un'azione di carattere diplomatico da parte del Governo italiano che, sul punto, dovrebbe interloquire con il Governo d'Oltralpe, al fine di individuare ipotesi percorribili che superano l'effetto mediatico e polemico della questione,

si chiede di sapere:

quale sia la posizione ufficiale del Governo italiano sull'individuazione della linea di confine sul monte Bianco,

se intenda intervenire sulla questione attraverso un supporto alle istituzioni territoriali direttamente coinvolte, anche in ragione dei riverberi di natura politica, commerciale e sociale che la presa di posizione francese sta determinando, al fine di individuare, tra l'altro, le autorità competenti in materia e le eventuali responsabilità relative alle dinamiche descritte;

quali iniziative intenda adottare affinché la vicenda addivenga ad una soluzione ponendo fine al contenzioso sull'individuazione della linea di confine tra Italia e Francia sul monte Bianco.

(4-04473)