• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/04512 GIROTTO, CASTALDI, PETROCELLI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che: dopo l'incidente avvenuto a Fukushima nel marzo 2011 e...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-04512 presentata da GIANNI PIETRO GIROTTO
mercoledì 16 settembre 2015, seduta n.505

GIROTTO, CASTALDI, PETROCELLI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:

dopo l'incidente avvenuto a Fukushima nel marzo 2011 e l'esito plebiscitario della consultazione referendaria del 2011, l'Italia ha abbandonato ogni velleità di sviluppo e utilizzo della fonte nucleare;

nell'accordo di programma tra ENEA (Ente nazionale per l'energia e l'ambiente) e Ministero dello sviluppo economico era presente uno stanziamento per lo "sviluppo delle conoscenze per l'utilizzo della fonte nucleare"; il finanziamento di tale attività afferisce alla componente "A5" della bolletta elettrica che, invece, dovrebbe finanziare la ricerca svolta nell'interesse del sistema elettrico nazionale;

l'11 settembre 2015 si è svolto, presso l'ENEA di Roma, il convegno "Reattori di IV generazione e sicurezza nucleare" sulle attività che ENEA e alcune imprese del settore nucleare hanno portato avanti grazie ai finanziamenti dell'accordo di programma con il Ministero dello sviluppo economico;

nel comunicato di presentazione del convegno, l'ENEA afferma esplicitamente che "Tale evento vuole, inoltre, aprire un confronto tra la ricerca e il tessuto industriale nazionale, nell'ottica che nel medio e lungo termine l'Italia possa rivedere il proprio mix energetico per problemi connessi alla sicurezza di approvvigionamento energetico. D'altra parte, l'opzione nucleare ha un ruolo di rilievo nel sistema energetico europeo, e i sistemi nucleari di quarta generazione, e in particolare, i sistemi LFR e SMR, potrebbero concorrere nel lungo periodo al mantenimento di tale ruolo";

in occasione del convegno, la Commissione scientifica sul decommissioning ha diffuso una nota nella quale osserva che la tecnologia LFR (Lead-cooled fast reactor) proposta dall'ENEA non sarebbe realmente innovativa, perché fa riferimento alla tecnologia sviluppata oltre 40 anni fa per la propulsione atomica dei sottomarini dell'Unione sovietica ed in seguito abbandonata. La Commissione evidenzierebbe altresì che i finanziamenti sono stati erogati senza che i progetti di ricerca abbiano seguito le abituali procedure di peer review dei lavori scientifici;

inoltre, la stessa Commissione scientifica solleverebbe il problema relativo al reattore "Alfred". Si tratta di un prototipo LFR che dovrebbe essere realizzato in Romania dal consorzio Falcon (Fostering Alfred Construction), costituito a Bucarest con ENEA, Ansaldo Nucleare e ICN (Istituto romeno per le ricerche nucleari),

si chiede di sapere:

per quale motivo, nonostante il pronunciamento referendario del 2011, si utilizzino capitali provenienti dagli utenti elettrici per finanziare attività connesse all'energia nucleare, che a parere degli interroganti non sono pertinenti con l'efficienza del sistema elettrico italiano;

se al Governo risulti che sia stato eluso il controllo delle associazioni dei consumatori che, in base alla normativa vigente, hanno il diritto di controllare come vengono utilizzati i fondi delle componenti tariffarie, considerando che, a giudizio degli interroganti, non avrebbero avallato tale operazione;

se sia da attribuirsi al commissario dell'ENEA l'opinione che l'Italia possa rivedere il proprio mix energetico, valutando l'introduzione dell'energia nucleare o se tale parere sia condiviso anche dal Governo;

se risulti quali siano i termini del contratto stipulato con il consorzio Falcon e del finanziamento, diretto e indiretto, che il nostro Paese destinerà a questa iniziativa e a chi sarà riconducibile la proprietà dell'impianto, nonché l'attribuzione delle relative responsabilità;

se risulti da chi sarà elaborato il progetto del reattore e quale sarà l'iter per l'approvazione, quale autorità di controllo approverà il progetto stesso e vigilerà sulla realizzazione dell'impianto e se i criteri di sicurezza che si intendono adottare saranno analoghi a quelli vigenti in Italia;

se risulti quale sarà la ripartizione dei costi tra i membri del consorzio, in caso di danni causati da incidenti all'impianto e a chi saranno attribuiti i costi futuri relativi allo smantellamento dell'impianto nonché dello smaltimento dei rifiuti radioattivi;

se il Governo abbia condiviso ed approvato l'iniziativa di costituire il consorzio Falcon o se tale decisione sia stata assunta in autonomia dall'ENEA.

(4-04512)