• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06411 nel corso del periodo estivo nella casa circondariale di santa Maria Maggiore a Venezia sono accaduti diversi episodi che hanno pregiudicato l'incolumità di alcuni detenuti e di alcuni agenti...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06411presentato daMURER Deliatesto diGiovedì 17 settembre 2015, seduta n. 484

MURER, MOGNATO, ZOGGIA, MARTELLA e MORETTO. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che:
nel corso del periodo estivo nella casa circondariale di santa Maria Maggiore a Venezia sono accaduti diversi episodi che hanno pregiudicato l'incolumità di alcuni detenuti e di alcuni agenti di polizia penitenziaria;
conflittualità e tensione perdurano da molto tempo: solo nel 2014 si sono verificati due tentati suicidi e 19 casi di autolesionismo, il 2015 è iniziato con il suicidio di un ragazzo di 19 anni, numerosi sono i casi di autolesionismo e gli scontri tra detenuti e tra questi e polizia penitenziaria. A luglio 2015 un detenuto ha staccato con un morso la falange di un agente, e solo pochi giorni fa è stata posta in essere dai detenuti una protesta anche dando fuoco alle lenzuola;
l'istituto di santa Maria Maggiore versa ancora in una situazione di oggettivo e grave sovraffollamento, avendo una popolazione carceraria di 262 detenuti a fronte di una capienza teorica di 180 unità;
al sovraffollamento dell'istituto corrisponde un cronico sottodimensionamento del personale di polizia carceraria, che conta 100 agenti a fronte di un contingente teorico di 180;
la città di Venezia ha sviluppato nel tempo una rete solidale che, attraverso l'intervento diretto dell'amministrazione comunale e quello delle realtà associative e cooperative, ha teso a costruire dall'interno politiche di umanizzazione della pena, ai fini di quel recupero sociale e culturale fissato nel principio costituzionale del valore riabilitativo della pena;
tale rete si sostanzia in attività culturali, di orientamento e inserimento al lavoro, di sostegno psicologico al detenuto, attività alle quali devono essere garantiti accesso, continuità e collaborazione;
alcuni deputati del Partito Democratico hanno svolto, nell'ambito delle prerogative loro assegnate, una visita alla casa circondariale di santa Maria Maggiore all'inizio del mese di agosto 2015, per verificare le concrete condizioni dell'istituto –:
se il Ministro sia a conoscenza della situazione in cui versa oggi la casa circondariale di santa Maria Maggiore a Venezia e come intenda verificare la gravità delle condizioni di vita all'interno dell'istituto (per detenuti e agenti), e quali siano di conseguenza le azioni correttive che intenda intraprendere. (5-06411)