• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/06423 l'affidamento con il metodo dell'esternalizzazione, dei servizi di pulizia dei plessi scolastici italiani, in breve tempo, ha portato al sistema degli appalti per le pulizie con tecniche di...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06423presentato daFRUSONE Lucatesto diVenerdì 18 settembre 2015, seduta n. 485

FRUSONE, TRIPIEDI, COMINARDI, CIPRINI, LOMBARDI, DALL'OSSO e CHIMIENTI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
l'affidamento con il metodo dell'esternalizzazione, dei servizi di pulizia dei plessi scolastici italiani, in breve tempo, ha portato al sistema degli appalti per le pulizie con tecniche di ribasso delle offerte, il tutto con pesanti ricadute sulle condizioni lavorative degli impiegati nelle ditte vincitrici dell'appalto e conseguenti incapacità di garantire il servizio nelle istituzioni scolastiche;
sin dalla relazione tecnica del Governo, allegata al decreto-legge n. 69 del 2013, veniva evidenziato che tale sistema noli ha mai prodotto nessun risparmio e, al contrario, ha portato ad un continuo aumento dei costi per le assunzioni a tempo indeterminato del personale e dei collaboratori scolastici necessari per far funzionare il servizio;
nella recentemente approvata legge n. 107 del 2015 cosiddetta «Buona Scuola», non è stata considerata la risoluzione di detto problema, non ponendo migliorie a tale sistema che è stato mantenuto invariato nella sua forma;
in data 10 settembre 2015, veniva riportato sul sito «il caffè.TV di Latina», il comunicato stampa delle sigle sindacali Filcams Cgil e Fisascat Cisl, dove veniva considerata l'insostenibilità della situazione riguardante i quasi mille lavoratori, coinvolti nelle vicende degli appalti storici e dei cosiddetti ex Lsu operanti nelle pulizie di tutti i plessi scolastici delle province di Frosinone e Latina;
veniva ricordato che da febbraio 2014 (data in cui il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, attraverso il Consorzio Consip, ha assegnato l'appalto delle pulizie delle scuole alle aziende Ma.ca., Servizi Generali e Smeraldo) ad oggi, i lavoratori sono stati oggetto di soprusi e vessazioni di ogni genere, tra cui il mancato pagamento degli stipendi, il mancato rispetto dei parametri orari e, come indicato nella legge 104 sui temi inerenti la malattia, maternità e altro, al non riconoscimento degli istituti di legge previsti. Si ricordava che tutti i lavoratori considerati, svolgono le loro funzioni con contratto part-time e che, in diversi casi, lavorano solo per una o due ore al giorno per pulire più di dieci aule;
sul tema, sono stati organizzati incontri presso il Ministero della pubblica istruzione con la presenza del Ministero del lavoro, dell'Ufficio Scolastico Regionale e delle istituzioni locali; si sono svolte manifestazioni, iniziative pubbliche, fatte denunce, comunicati stampa e, in data 31 luglio 2015, si è svolto un incontro presso la Presidenza del Consiglio. In tutte le occasioni appena citate, sono state denunciate, anche per iscritto, le gravi inadempienze delle aziende coinvolte rispetto al capitolato d'appalto e le gravi situazioni di disagio e in qualche caso di indigenza a cui i lavoratori sono sottoposti. Nonostante tutti gli sforzi effettuati, i sindacati hanno denunciato la mancata risoluzione del problema, aggiungendo che dopo l'ultimo incontro avuto presso il MIUR in data 06 agosto 2015, la situazione è addirittura peggiorata;
sempre i sindacati ricordano che, insieme alla grave situazione dei lavoratori che proseguono nel fare il loro mestiere solo ed esclusivamente per senso di responsabilità anche senza stipendio, si aggiunge il disagio dei cittadini e degli studenti che, con l'apertura imminente del nuovo anno scolastico, si troveranno a frequentare aule non pulite;
a giudizio dei sindacati, oltre ai problemi già citati, esiste anche un non corretto utilizzo dei soldi pubblici, reso ancor maggiore dal grave momento di crisi che il Paese sta attraversando;
per tutti i motivi sopra indicati, i sindacati Filcams Cgil e Fisascat Cisl, hanno deciso di attivare la procedura di raffreddamento prevista dalla legge 146 del 1990 e di attivare tutte le iniziative legali e di protesta per tutelare i lavoratori coinvolti e, se ciò non dovesse bastare, di fermare tutte le attività lavorative a partire dalla metà del prossimo ottobre –:
quali misure il Governo intenda attuare per garantire la regolare erogazione degli stipendi per tutti i sopracitati lavoratori delle scuole delle province di Frosinone, Latina e di tutti i lavoratori che si trovino nelle medesime situazioni a livello nazionale;
se il Governo non ritenga opportuno, anche adottando iniziative normative, rendere il servizio di pulizie dei plessi scolastici nazionali di diretta competenza statale, non ricorrendo alle esternalizzazioni, al fine di evitare eccessivi ed inutili sperperi di denaro pubblico. (5-06423)