• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06425 tra le misure di lotta alla povertà riservate al Mezzogiorno, il Governo ha previsto un intervento volto a contrastare la povertà assoluta, in quanto i dati disponibili evidenziano una...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06425presentato daCAPONE Salvatoretesto diVenerdì 18 settembre 2015, seduta n. 485

CAPONE, MARIANO, LENZI, PICCIONE, BURTONE e VICO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
tra le misure di lotta alla povertà riservate al Mezzogiorno, il Governo ha previsto un intervento volto a contrastare la povertà assoluta, in quanto i dati disponibili evidenziano una particolare incidenza del fenomeno nelle regioni del Sud Italia;
nella nota del Governo riguardante il Mezzogiorno al lavoro. Misure urgenti per l'occupazione giovanile e contro la povertà nel Mezzogiorno è indicato, infatti, che il 12 per cento dei meridionali è in permanente condizione di grave deprivazione e che al Sud un cittadino su tre della popolazione ha sperimentato forme di grave deprivazione in uno degli ultimi due anni, contro un cittadino su cinque nell'intero paese (Sud incluso);
con queste finalità è stata estesa a tutto il Mezzogiorno la sperimentazione della Carta acquisti, di cui all'articolo 60 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, precedentemente riservata ad alcuni comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti, individuati in: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Verona;
l'estensione della sperimentazione della Carta acquisti a tutto il Mezzogiorno è finanziata con 167 milioni di euro per gli anni 2014 e 1015, mentre non risulterebbero risorse per l'anno 2016;
attualmente le risorse per questa misura derivano da risorse già destinate al Mezzogiorno, in particolare dalla riprogrammazione delle risorse del Fondo di rotazione di cui alla legge 16 aprile 1987, n. 183, già destinate ai Programmi operativi 2007/2013 e alla rimodulazione delle risorse del medesimo Fondo di rotazione, già destinate agli interventi del Piano di Azione Coesione, ai sensi dell'articolo 23, comma 4, della legge 12 novembre 2011, n. 183, previo consenso, per quanto occorra, della Commissione europea;
le risorse disponibili sono ripartite tra tali ambiti territoriali, con provvedimento del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze e il Ministro per la coesione territoriale, in maniera che ai residenti di ciascun ambito territoriale, destinatario della sperimentazione, siano attribuiti contributi per un valore complessivo di risorse proporzionale alla stima della popolazione in condizione di maggior bisogno residente in ciascun ambito;
allo stato attuale l'estensione nelle regioni meridionali della sperimentazione non sembrerebbe avviata –:
quali siano stati fino ad oggi i motivi di un così notevole ritardo nell'attivazione dell'estensione della sperimentazione e se il Ministro interrogato non ritenga opportuno attivarsi fin d'ora affinché, anche per il 2016, il Governo possa stanziare i finanziamenti necessari per prorogare ed eventualmente estendere questa misura.
(5-06425)