• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/00369 FILIPPI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che, il 28 luglio 2013 un pauroso incidente sulla A16, in provincia di Avellino, è costato la vita a 40 persone;...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-00369 presentata da MARCO FILIPPI
martedì 17 settembre 2013, seduta n.103

FILIPPI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che,

il 28 luglio 2013 un pauroso incidente sulla A16, in provincia di Avellino, è costato la vita a 40 persone;

dalle ricostruzioni della dinamica dell'incidente apparse sui media e finora mai smentite, l'autobus su cui viaggiavano le vittime ha impattato contro la barriera laterale del viadotto Acqualonga con un angolo limitato, non superiore ai 20 gradi che costituiscono il valore al quale avvengono i test di omologazione delle barriere; test che peraltro si svolgono con autocarri più pesanti e con caratteristiche più critiche per la barriera rispetto agli autobus;

dalle medesime ricostruzioni risulta che il bus nell'ultimo chilometro prima del viadotto Acqualonga abbia più volte strisciato contro il bordo destro della carreggiata, per limitare la propria velocità ormai fuori controllo per l'inefficienza del sistema frenante, trovando sempre barriere in grado di contenerne l'urto;

dalle fotografie del luogo del sinistro prima e dopo l'incidente appaiono chiari vari indizi di montaggio erroneo della barriera che poi ha ceduto, in particolare per quanto riguarda l'assenza di alcuni tirafondi e il mancato collegamento di alcuni attacchi dywidag;

considerato che:

da inchieste giornalistiche pubblicate in seguito all'incidente su vari media si è appreso che il viadotto Acqualonga è stato sottoposto a parziale rifacimento e nel 2009 sono state sostituite alcune campate della carreggiata sulla quale è accaduto l'incidente, cosa questa che a norma del decreto del Ministero dei lavori pubblici 18 febbraio 1992, n. 223, obbliga l'ente proprietario a sostituire le barriere con esemplari omologati a norma del decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 21 giugno 2004;

dalle stesse inchieste giornalistiche si è appreso che negli anni successivi Autostrade per l'Italia ha sostituito tutte le barriere laterali dal chilometro 0 al chilometro 50 della A16, comprendendo dunque il chilometro 32 al quale è ubicato il viadotto;

i chilometri 32 e 33 risultano il terzo e il quarto per numero di incidenti rilevati dal 2000 al 2010 sui 114 chilometri del tratto campano della A16, per cui sul viadotto Acqualonga non valgono le considerazioni espresse da alcuni nei giorni successivi all'incidente, secondo cui l'autostrada ha un basso indice di pericolosità;

dalla risposta all'interrogazione 5-00878 fornita dal Sottosegretario per l'ambiente Cirillo presso la VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici) della Camera dell'8 agosto 2013 risulta che le barriere laterali del viadotto Acqualonga erano in opera dal 1989, informazione di cui non c'è motivo di dubitare dato che in effetti quelle barriere sono di modello progettato e prodotto in quegli anni,

si chiede di sapere:

quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sui fatti esposti e se questi corrispondano al vero;

se agli atti del Ministero e dell'Ispettorato di vigilanza delle commissioni autostradali (in esso incorporato dal 1° ottobre 2012) risultino segnalazioni di situazioni anomale sul viadotto Acqualonga e/o sui lavori che hanno interessato il tratto autostradale in questione;

se se siano stati avviati accertamenti per: a) individuare chi abbia effettuato e come siano stati effettuati i collaudi dopo l'ultima installazione della barriera che era in opera sul viadotto Acqualonga il 28 luglio 2013; b) appurare a quando risalga l'ultima ispezione effettuata dal concessionario e/o da autorità competenti sul viadotto Acqualonga; c) appurare come sia stato possibile la permanenza in opera di una barriera che, stando ai documenti ufficiali sugli investimenti effettuati dal concessionario, avrebbe dovuto essere stata già sostituita; d) garantire, anche analizzando pregressi sinistri che hanno comportato scavalcamenti di barriere, che sull'intera rete autostradale a pagamento non ci siano altre situazioni come quella fatta emergere sul viadotto Acqualonga dal tragico incidente; e) verificare l'effettiva rispondenza degli investimenti dichiarati dai concessionari autostradali, al fine di dimostrare il rispetto delle condizioni di concessione e di ottenere i periodici rincari dei pedaggi, con quelli realmente effettuati;

se inoltre sia stato verificato, e sulla base di quali atti, documenti e controlli, il rispetto degli impegni presi dai concessionari in sede di rilascio o rinnovo delle concessioni autostradali e se siano stati deliberati i rincari tariffari sulla rete a pedaggio;

se ritenga tali atti, documenti e controlli sufficienti a garantire la congruenza e correttezza delle attuali tariffe autostradali pagate dagli utenti;

quali iniziative intenda intraprendere qualora, al termine dei doverosi controlli sull'effettiva esecuzione degli investimenti, dovessero risultare lavori contabilizzati ai fini tariffari ma mai effettivamente svolti;

se, più in generale, non ritenga opportuno mettere in atto una politica di riqualificazione e mantenimento dei manufatti stradali, procedendo parimenti all'eliminazione di tutte le carenze nell'istallazione della barriere che sono all'origine di incidenti come quello sulla A16.

(3-00369)