• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00782 premesso che: il settore della locazione senza conducente di veicoli ha assunto un ruolo di crescente rilevanza nel contesto economico. Il computo, infatti, immatricola il 23 per cento...



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-00782presentato daGAROFALO Vincenzotesto diGiovedì 24 settembre 2015, seduta n. 489

La IX Commissione,
premesso che:
il settore della locazione senza conducente di veicoli ha assunto un ruolo di crescente rilevanza nel contesto economico. Il computo, infatti, immatricola il 23 per cento del mercato nazionale (dato consolidato maggio 2015) e fornisce – con costi ridotti e determinati – servizi per la mobilità e i trasporti di 65.000 aziende e 2.700 pubbliche amministrazioni, nonché per le crescenti esigenze del turismo nazionale e internazionale (5 milioni di contratti/annui);
il settore ha un importante ruolo anche in ambito ambientale: impiega una flotta, composta di circa 700.000 veicoli tra auto e mezzi commerciali, al 90 per cento già Euro 5/6, immatricola l'80 per cento delle auto elettriche e immette sul mercato dell'usato 250.000 veicoli/anno di nuova motorizzazione, contribuendo allo svecchiamento del parco auto nazionale;
nella profonda crisi che tuttora attraversa il settore automotive, il comparto del noleggio è l'unico ad aver aumentato negli ultimi 5 anni i livelli occupazionali (30.000 dipendenti diretti ed indiretti), garantendo per l'Erario maggiori entrate (nel 2014 quasi 2 miliardi di euro);
nell'ambito generale di misure di contrasto alle intestazioni fittizie e all'elusione fiscale, il legislatore ha introdotto – con legge n. 120 del 2010 – all'articolo 94, comma 4-bis, del codice della strada l'obbligo di dichiarare ogni atto o fatto giuridico comportante, tra l'altro, la disponibilità del veicolo per un periodo superiore a 30 giorni. In particolare, l'obbligo di dichiarazione grava sull'avente causa e deve essere effettuato entro 30 giorni dal verificarsi dell'atto/fatto presso gli uffici della motorizzazione civile, al fine dell'annotazione sulla carta di circolazione e della registrazione al PRA. In caso di omissione la disposizione prevede la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 653 a 3.267 euro con ritiro della carta;
l'applicazione di tale disposizione ai veicoli a noleggio senza conducente costituisce un onere sia per il locatore, sia per il locatario. Si tratta di un adempimento pleonastico poiché la ratio sottesa alla disposizione in questione risulta già salvaguardata dall'obbligo di comunicazione annuale alla pubblica amministrazione, da parte delle aziende del settore, di dati esaurienti sui soggetti locatari (complete generalità nonché i corrispettivi della locazione), prescritto dal provvedimento delle Agenzia delle entrate del 21 novembre 2011;
peraltro, le finalità di controllo da parte della pubblica amministrazione, potrebbero essere diversamente e molto più semplicemente perseguite, senza aggravi particolari, con la previsione dell'obbligo in capo al conducente di disporre a bordo dello stesso di copia del contratto di locazione, o di altro titolo dal quale risulti la disponibilità in locazione del veicolo, in modo da consentire agli operatori che effettuano i controlli su strada di compiere un accertamento immediato; come già previsto dal codice della strada per casi simili, il contratto di locazione del veicolo o il diverso titolo di disponibilità dello stesso potrebbero essere autenticati dal medesimo proprietario (o del locatore del veicolo) con sottoscrizione dello stesso;
al fine di superare le difficoltà applicative dell'articolo 94, comma 4-bis, sgravando i consumatori nonché gli operatori del mercato degli oneri burocratici imposti, nella scorsi legislatura, l'8 febbraio 2011, la Commissione trasporti della Camera ha approvato la risoluzione 8-00108, a firma dell'onorevole Velo e dell'onorevole Valducci;
tale risoluzione evidenziava la necessità di non appesantire inutilmente i costi delle attività di locazione, utilizzando unicamente flussi informatici, senza la complicata e dispendiosa apposizione di etichette sulla carta di circolazione. In particolare, con l'atto approvato, la Commissione Trasporti impegnava il Governo:
«ad interpretare, in sede di predisposizione del decreto del Presidente della Repubblica recante disposizioni attuative dell'articolo 94, comma 4-bis, del codice della strada, come introdotto dall'articolo 12, comma 1, lettera a), della legge 29 luglio 2010, n. 120, nel senso che, nel caso di locazione senza conducente, al fine di assicurare le finalità proprie di tale disposizione possa, procedersi al solo aggiornamento dell'archivio nazionale dei veicoli attraverso l'annotazione, nella stessa banca dati, del nominativo del locatario e della scadenza del contratto, al fine di assicurare — in sede di controllo — la certa ed univoca attribuibilità del veicoli a chi effettivamente ne dispone, ed al contempo non appesantire le pratiche commerciali delle aziende di locazione con adempimenti (quali l'emissione della carta di circolazione aggiornata) che di fatto segnerebbero una battuta di arresto nella necessaria dinamicità delle stesse;
a prevedere che — a fronte dell'avvenuta comunicazione — venga contestualmente rilasciata al locatario una ricevuta che il locatario stesso ha l'onere di tenere con sé, unitamente alla fotocopia della carta di circolazione, durante la circolazione, al fine di comprovare l'assolvimento degli obblighi di cui al più volte menzionato articolo 94, comma 4-bis, del codice della strada.»;
in seguito, è stato approvato il regolamento attuativo, (decreto del Presidente della Repubblica n. 198 del 2012) dell'articolo 94, comma 4-bis, della legge 120 del 2010, previsto dall'articolo 11, comma 5, della stessa legge, prevedendo l'inserimento dell'articolo 247-bis nel decreto del Presidente della Repubblica n. 495 del 1992, recante regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada. La disposizione introdotta prevede l'assolvimento dell'obbligo su indicato con comunicazione telematica all'Archivio Nazionale dei Veicoli;
successivamente il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, preso atto delle peculiarità del settore, ha approntato con proprie circolari del 10 luglio e del 27 ottobre 2014 alcune semplificazioni, nelle quali si tiene anche conto di quanto indicato nella risoluzione della Commissione trasporti n. 8-00108, a firma dell'onorevole Velo e dell'onorevole Valducci;
in relazione a chiare necessità di tutela dell'attività, varie aziende del settore hanno comunque promosso ricorso al TAR del Lazio, adducendo pregiudizi gravi e irreparabili derivanti loro dall'applicazione della disciplina in materia. Infatti, nonostante le semplificazioni adottate con le circolari del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, da ultimo citate, la regolamentazione presentava ancora aspetti di complessa attuazione, tali da rendere oltremodo gravosa l'operatività non solo delle aziende del mercato, ma specialmente di quelle clienti e dei consumatori singoli;
per di più, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con circolare del 9 marzo 2015, stante il pendente giudizio amministrativo, ha provveduto – in via di autotutela – alla revoca delle istruzioni contenute nelle circolari del 10 luglio e 27 ottobre 2014, con specifico riferimento al settore della locazione di veicoli senza conducente; giova quindi sottolineare che di fatto, ancora oggi, a legislazione vigente quanto previsto dalla risoluzione Velo – Valducci non è attuato;
avverso la succitata circolare del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 9 marzo 2015 è stata promossa impugnativa al TAR Lazio che, tuttavia, con ordinanza dell'8 maggio 2015 non ha accolto in via preliminare l'istanza sospensiva. L'intera questione è quindi ancora pendente, e si attende l'udienza di merito;
la revoca in autotutela da parte dell'amministrazione delle precedenti circolari, chiarificatrici quantomeno su alcuni punti, e il giudizio tuttora pendente hanno aggravato la situazione di confusione e di incertezza normativa di tutto il settore, sia dal lato delle imprese e degli operatori, sia dal lato dei consumatori;
si tratta palesemente di una situazione in cui l'eccesso di regolamentazione e la stratificazione di provvedimenti legislativi e regolamentari non omogenei e non coordinati tra loro hanno prodotto un contesto di grave pericolo e di incertezza per il mercato, senza produrre alcun beneficio conseguente per l'amministrazione. Una situazione quindi di cui la politica deve prendere atto per adottare le conseguenti scelte legislative a tutela del settore dell'industria dell'autonoleggio e dei consumatori,

impegna il Governo

ad assumere iniziative per risolvere le problematiche per il settore della locazione dei veicoli senza conducente derivanti dall'applicazione dell'articolo 94, comma 4-bis, del codice della strada, prevedendo una più agevole ed efficiente disciplina per il settore, che tenga conto delle peculiarità del comparto, nonché eliminando ogni onere gravante sulle imprese di noleggio e sui clienti delle stesse, preordinato al perseguimento di finalità già ampiamente soddisfatte attraverso altre disposizioni.
(7-00782) «Garofalo».