• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/01736 secondo l'Istat, in base ai dati del censimento del 2011, le famiglie italiane che dimorano in una casa di proprietà sono 17.666.209 (pari al 72,1 per cento delle famiglie censite); la...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01736presentato daROMANO Francesco Saveriotesto diMartedì 29 settembre 2015, seduta n. 492

FRANCESCO SAVERIO ROMANO, ABRIGNANI, D'ALESSANDRO, FAENZI, GALATI, MOTTOLA, PARISI, BORGHESE e MERLO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri. — Per sapere – premesso che:
secondo l'Istat, in base ai dati del censimento del 2011, le famiglie italiane che dimorano in una casa di proprietà sono 17.666.209 (pari al 72,1 per cento delle famiglie censite);
la tassazione sulla prima casa, nata nel 1992 come imposta straordinaria sugli immobili, e poi divenuta negli anni prima Ici, poi Imu ed infine Tasi, si configura come una vera tassa patrimoniale sulle famiglie di ogni ceto;
secondo l'Eurostat, nel 2012, la pressione fiscale in Italia è stata pari al 44 per cento del prodotto interno lordo, ben al di sopra della media dell'Unione europea (39,4 per cento) e dell'eurozona (40,4 per cento);
la pressione fiscale registrata nel 2012 in Germania è stata pari al 39,1 per cento, in Gran Bretagna al 35,4 per cento ed in Spagna addirittura al 32,5 per cento;
secondo l'Eures, l'Italia è il secondo Paese europeo per livello di tassazione sugli immobili;
il Presidente del Consiglio dei ministri ha annunciato l'intenzione di abolire la tassazione sulla prima casa, come a suo tempo fatto nel 2008 dal Governo allora in carica;
tanti italiani all'estero continuano ancora oggi a pagare l'Imu sulla prima casa posseduta in Italia;
la Commissione europea ha recentemente invitato i Governi nazionali a concentrare l'attenzione «sui modi appropriati per spostare il carico fiscale dal lavoro e ad altri tipi di tassazione che sono meno dannose alla crescita e all'occupazione come i consumi, la proprietà e le tasse ambientali»;
non è certo compito delle istituzioni europee decidere in merito ai livelli di tassazione che i Governi dei singoli Stati decidono di imporre e, anzi, l'abolizione della tassa sulla prima casa avrebbe sicuramente il merito di rilanciare un settore, quello dell'edilizia, che, dal 2008 ad oggi, secondo l'Ance – Associazione nazionale costruttori edili ha perso 522 mila posti di lavoro (790 mila contando l'indotto), con 68 mila imprese che sono uscite dal mercato –:
quali siano gli orientamenti del Presidente del Consiglio dei ministri in merito alla tassazione sulla prima casa e sugli immobili in generale, per gli italiani residenti in Italia e per quelli residenti all'estero, a partire dal 2016. (3-01736)