• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00859 CRIMI, MARTON, CASALETTO, MANGILI, ORELLANA, CAMPANELLA, CAPPELLETTI, CASTALDI, ENDRIZZI, FUCKSIA, LEZZI, LUCIDI, MOLINARI, SERRA, VACCIANO, GAETTI, MORONESE, DONNO, PEPE - Al Presidente del...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00859 presentata da VITO CLAUDIO CRIMI
mercoledì 18 settembre 2013, seduta n.104

CRIMI, MARTON, CASALETTO, MANGILI, ORELLANA, CAMPANELLA, CAPPELLETTI, CASTALDI, ENDRIZZI, FUCKSIA, LEZZI, LUCIDI, MOLINARI, SERRA, VACCIANO, GAETTI, MORONESE, DONNO, PEPE - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno - Premesso che:

il 24 e 25 febbraio 2013 si sono svolte le elezioni politiche nazionali e regionali in Lombardia e il dottor Mario Mantovani, che ricopre la carica di sindaco di Arconate dal 2009, è stato eletto Senatore della Repubblica e Consigliere regionale;

con le elezioni regionali del 2013 il Presidente della Regione Lombardia nomina il Sen. Mario Mantovani vicepresidente della Regione e assessore per la sanità;

considerato che Mario Mantovani si è dimesso dal Senato della Repubblica per incompatibilità il 3 giugno 2013, venendo sostituito dal sen. Lionello Marco Pagnoncelli;

considerato inoltre che:

la Giunta delle elezioni del Consiglio regionale della Lombardia, al fine di provvedere alla convalida dell'elezione del Consigliere regionale Mario Mantovani, secondo quanto disposto dal regolamento generale del Consiglio, ha esaminato la dichiarazione presentata da Mantovani in ordine alle cariche e agli incarichi ricoperti rilevando che il consigliere alla data della proclamazione ricopriva la carica di sindaco di Arconate;

l'art. 65, comma 1, del decreto legislativo n. 267 del 2000 dispone che: «Il presidente e gli assessori provinciali, nonché il sindaco e gli assessori dei comuni compresi nel territorio della regione, sono incompatibili con la carica di consigliere regionale»;

per quanto risulta agli interroganti, la Giunta delle elezioni del Consiglio regionale, nella seduta del 15 maggio 2013, ha deliberato all'unanimità dei suoi componenti di contestare la causa di incompatibilità, notificando tale deliberazione al consigliere Mantovani e invitandolo a presentare le sue deduzioni entro 10 giorni dal ricevimento della stessa deliberazione di contestazione;

valutato inoltre che:

il consigliere Mantovani ha presentato una nota in cui comunica che il Consiglio comunale di Arconate ha avviato, in data 24 maggio 2013, la procedura di contestazione della causa di incompatibilità della carica di sindaco con quella di consigliere regionale, ai sensi dell'articolo 69 del decreto legislativo n. 267 del 2000;

per quanto risulta agli interroganti, la Giunta delle elezioni, in data 6 giugno, contestando che il consigliere Mantovani ricopre ancora la carica di sindaco di Arconate, ha proposto al Consiglio regionale di contestare la sussistenza della causa di incompatibilità sopradescritta nei confronti del consigliere Mantovani, invitandolo ad esprimere formalmente, entro i termini previsti, la sua opzione per la carica che intende conservare;

considerato che:

in data 25 giugno il Consiglio regionale ha approvato la proposta di deliberazione "Accertamento di causa di incompatibilità nei confronti del Consigliere Mario Mantovani" di iniziativa della Giunta delle elezioni;

risulta, tuttavia, che il dottor Mario Mantovani ricopra ancora la carica di sindaco di Arconate e di consigliere regionale della Lombardia,

si chiede si sapere:

se il Ministro dell'interno sia a conoscenza della situazione riguardante il consigliere regionale dottor Mario Mantovani;

quali intendimenti ed azioni urgenti il Governo nei limiti delle proprie attribuzioni intenda porre in essere per il rispetto della legge vigente e perché si giunga, dunque, alla rimozione della causa di incompatibilità del consigliere regionale e sindaco di Arconate Mario Mantovani;

se il Presidente del Consiglio dei ministri non valuti l'opportunità di proporre al Consiglio dei ministri, con somma urgenza, la possibilità di scioglimento del Consiglio regionale lombardo e la rimozione del Presidente della Giunta regionale, ai sensi dell'art. 126, comma 1, della Costituzione e della normativa vigente, in considerazione della condotta omissiva posta in essere dal Consiglio regionale, che inficia fondamentali principi dell'ordinamento, oltre a costituire grave e perdurante violazione di leggi vigenti.

(4-00859)