• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.3/01745 il 5 ottobre 2015 si è appreso da organi di stampa stranieri, in particolare dal sito Aleppo news, che tre giorni prima un tribunale islamico denominato Qasimiya, insediatosi nella medesima...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01745presentato daFEDRIGA Massimilianotesto diMartedì 6 ottobre 2015, seduta n. 496

FEDRIGA, GIANLUCA PINI, ALLASIA, ATTAGUILE, BORGHESI, BOSSI, BUSIN, CAPARINI, GIANCARLO GIORGETTI, GRIMOLDI, GUIDESI, INVERNIZZI, MOLTENI, RONDINI, SALTAMARTINI e SIMONETTI. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che:
il 5 ottobre 2015 si è appreso da organi di stampa stranieri, in particolare dal sito Aleppo news, che tre giorni prima un tribunale islamico denominato Qasimiya, insediatosi nella medesima città di Aleppo e facente capo al movimento Nureddin Zenkin, avrebbe riconosciuto l'imputato Hassam Atrash, descritto come un locale signore della guerra, colpevole di essersi appropriato di una parte cospicua della somma che lo Stato italiano avrebbe pagato per ottenere la liberazione di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli;
in particolare, Atrash avrebbe intascato 5 milioni di dollari, mentre altri 7,5 milioni di dollari sarebbero andati ad altri comandanti di altrettanti gruppi coinvolti nel sequestro;
dell'elevata cifra corrisposta dalle autorità italiane aveva parlato in precedenza anche il quotidiano pan-arabo al-Quds al-Arabì;
i beneficiari dell'elargizione sembrano appartenere a quei cosiddetti ribelli moderati che l'Occidente appoggerebbe e contro i quali si stanno dirigendo i bombardamenti russi;
in base a queste notizie, ad avviso degli interroganti risulterebbero ben più consistenti di «semplici illazioni» le notizie relative al pagamento di un riscatto da parte del Governo italiano per pervenire alla liberazione di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, cooperanti volontariamente recatesi in Siria al di fuori di qualsiasi programma gestito o finanziato dalla Repubblica italiana, a loro rischio e pericolo;
il Ministro interrogato aveva escluso categoricamente il pagamento di riscatti in occasione di sue comunicazioni rese al riguardo in Parlamento;
l'unità di crisi del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ha rifiutato di commentare la notizia, pur confermando di non avere informazioni coincidenti con quelle trapelate dall'estero;
il pagamento di riscatti per ottenere la liberazione di concittadini sequestrati è facoltà preclusa dalla legge ai familiari ed amici dei rapiti in territorio nazionale –:
quali elementi di fatto il Governo possa addurre per dimostrare l'infondatezza di quanto asserito dalla corte islamica di Aleppo e riportato dai media locali, secondo cui per la liberazione di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli lo Stato italiano avrebbe pagato un ingente riscatto, pari a 12,5 milioni di dollari.
(3-01745)