• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/04663 Maurizio ROMANI, BENCINI, CAMPANELLA, SIMEONI, MASTRANGELI, ZELLER, PANIZZA, SCAVONE - Al Ministro della salute - Premesso che: l'articolo 32 della Costituzione stabilisce che "La...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-04663 presentata da MAURIZIO ROMANI
giovedì 8 ottobre 2015, seduta n.520

Maurizio ROMANI, BENCINI, CAMPANELLA, SIMEONI, MASTRANGELI, ZELLER, PANIZZA, SCAVONE - Al Ministro della salute - Premesso che:

l'articolo 32 della Costituzione stabilisce che "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti";

i principi ed i criteri che regolano la programmazione sanitaria della Regione Siciliana sono individuati dalla legge regionale 14 aprile 2009, n. 5, recante " Norme per il riordino del Servizio sanitario regionale". L'art. 2, comma 3, elenca dettagliatamente i principi fondamentali verso i quali devono essere orientate le iniziative di programmazione sanitaria regionale ed in particolare, alle lettere d) ed e), prevede che il servizio sanitario regionale garantisca, attraverso le aziende sanitarie provinciali, le aziende ospedaliere e le aziende ospedaliere universitarie, nonché le strutture pubbliche e private accreditate, i livelli essenziali di assistenza previsti negli atti di programmazione tendenti ad assicurare l'autosufficienza su base provinciale e che rimuova le cause strutturali di inadeguatezza al fine di garantire che l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza sia uniforme, efficace, appropriata ed omogenea in tutto il territorio regionale;

l'art. 6 stabilisce che le risorse finanziarie disponibili annualmente per il servizio sanitario regionale previste dalla normativa nazionale e regionale ed in coerenza con le strategie e gli obiettivi del piano sanitario regionale, sono determinate e destinate dall'Assessorato regionale per la sanità alle aziende del servizio sanitario regionale, previa negoziazione con i direttori generali, tenuto conto dei criteri e dei parametri correlati alle attività proprie delle medesime, alla complessità della casistica e delle prestazioni erogate, all'appropriatezza e qualità dei ricoveri, alla produttività delle stesse aziende, alla popolazione residente, alla mobilità attiva e passiva, nonché tenendo conto di criteri di perequazione finalizzati ad assicurare l'erogazione uniforme, efficace, appropriata ed omogenea dei livelli essenziali di assistenza in tutto il territorio regionale;

l'Assessorato per la salute, con il decreto del 14 gennaio 2015 recante "Riqualificazione e rifunzionalizzazione della rete ospedaliera-territoriale della Regione Sicilia", ha previsto un'assistenza ospedaliera sul territorio utilizzando il concetto di rete integrata dei servizi, anche attraverso il mantenimento dei piccoli e medi presidi ospedalieri riorganizzati in "Ospedali riuniti" con la distribuzione territoriale in distretti: distretto n. 1 Caltanissetta-San Cataldo- Mussomeli e distretto n. 2 Gela-Niscemi-Mazzarino;

la direzione dell'azienda sanitaria provinciale di Caltanissetta ha elaborato un atto aziendale che, sottoposto alla conferenza dei sindaci per il relativo parere di competenza il 22 settembre 2015, ha visto emergere criticità e appare privo di copertura economica. Questo infatti conferma la giusta attenzione alla zona del Vallone, per le sue caratteristiche orografiche e di viabilità precaria, garantendo modelli di assistenza di base fondamentale con 3 unità operative complesse (UOC) e 9 unità operative semplici (UOS). Non conferma però la precedente piattaforma, per gli ospedali di Mazzarino e Niscemi, che presentano, in modo alquanto similare, le stesse caratteristiche del Vallone, determinando per questi ospedali un modello di servizio di medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza (MCAU) con 20 posti letto e 5 UOS ciascuno, a fronte di una popolazione che non appare congruente;

risulta agli interroganti che dall'esame dell'atto deliberativo n. 1470 del 30 settembre 2015 dell'Asp di Caltanissetta, avente per oggetto "Approvazione dotazione organica", manchino gli allegati relativi alla dotazione organica delle singole UOC e gli allegati relativi alle UOS. Detti allegati erano presenti nella precedente delibera n. 2368 dell'8 novembre 2010, avente per oggetto "rideterminazione dotazione organica dell'Asp di Caltanissetta", e nelle delibere di adozione della nuova pianta organica delle altre Asp;

è parere degli interroganti che questa programmazione della rete ospedaliera territoriale contribuisca ad aumentare le differenze tra i servizi sanitari offerti ai cittadini della zona settentrionale e della zona meridionale della provincia di Caltanissetta. Si riterrebbe invece opportuno riconoscere alla città di Niscemi una area subdistrettuale, garantire con urgenza il potenziamento delle branche specialistiche che affrontino le criticità epidemiologiche della regione, per la prevenzione del diabete mellito, delle malattie oncologiche e del sistema cardiovascolare, valorizzando il lavoro di "rete" (con l'integrazione tra ospedale e territorio) e la diagnosi precoce,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;

se non ritenga doveroso attivarsi, per quanto di sua competenza, al fine di garantire a tutti i cittadini il rispetto dell'equità e dell'omogeneità nell'erogazione dei servizi assistenziali.

(4-04663)