• Testo INTERPELLANZA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.2/01110 in attuazione della raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea del 22 aprile 2013, il Governo ha approvato il piano nazionale «Garanzia Giovani»; l'iniziativa, che ha preso avvio il 1o...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01110presentato daASCANI Annatesto diLunedì 12 ottobre 2015, seduta n. 500

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per sapere – premesso che:
in attuazione della raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea del 22 aprile 2013, il Governo ha approvato il piano nazionale «Garanzia Giovani»; l'iniziativa, che ha preso avvio il 1o maggio 2014, si pone l'obiettivo di fornire ai giovani dai 15 ai 29 anni, disoccupati o i cosiddetti «Neet» (Not in Education, Employment or Training), un'offerta qualitativamente valida di lavoro, un proseguimento degli studi, un apprendistato, un tirocinio, un inserimento nel servizio civile o altra misura di formazione;
secondo l'ultimo rapporto sul monitoraggio del piano, depositato l'11 settembre 2015, si evidenzia una crescita dei giovani che vi hanno aderito. Al 10 settembre, infatti, il numero degli utenti complessivamente registrati ha superato le 746 mila unità, con un netto delle cancellazioni pari a 646.977. Inoltre, si continua a registrare l'inserimento spontaneo delle occasioni di lavoro: le aziende continuano ad inserire annunci sul portale nazionale, direttamente o per il tramite delle agenzie per il lavoro e, stando sempre ai dati del rapporto ufficiale, le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall'inizio del progetto sono pari a 61.223, per un totale di posti disponibili pari a 88.215; di queste 751 disponibilità sono ad oggi attive, per un totale di 1.584 posti disponibili. A questi numeri vanno poi aggiunti quelli derivanti dall'incrocio che può avvenire tramite i servizi per l'impiego, in attesa della partecipazione alle singole misure a seguito degli avvisi regionali e dell'avvio dei bonus occupazionale;
questi sono i risultati in positivo di un piano che, articolato sulle annualità 2014 e 2015, riguarda l'intero territorio nazionale (ad eccezione della provincia autonoma di Bolzano), è stato avviato con una dotazione finanziaria complessiva di 1.513 milioni di euro e viene attuato per il mezzo delle regioni o delle province autonome che, collegate in rete tra loro, raccolgono le adesioni dei giovani al piano, prendendosi carico della profilazione dei richiedenti mediante l'ausilio dei servizi per l'impiego o delle agenzie private accreditate;
i giovani, selezionati in base al profilo e alle disponibilità territoriali, sulla base di un «patto di servizio» regolano l'inserimento al lavoro, l'apprendistato, il tirocinio, il servizio civile o le altre opportunità di istruzione e formazione o autoimprenditorialità, con l'intermediazione degli operatori competenti e delle regione o delle province autonome;
sono le regioni o le province autonome, infatti, a definire le modalità organizzative e di attuazione del piano, sulla base di linee guida emanate a livello ministeriale; le stesse regioni o le province autonome, poi, determinano l'ammontare dei bonus occupazionali e degli incentivi di cui possono usufruire le imprese che assumono con contratto a tempo determinato o indeterminato. Inoltre, sempre le regioni o le province autonome, stabiliscono l'importo delle indennità da corrispondere per i tirocini e, tramite apposite convenzioni, basate sulla Convenzione quadro approvata con Determinazione commissariale del 7 agosto 2014, n. 185, scelgono, o meno, di affidare all'Istituto nazionale della previdenza sociale – INPS il servizio di gestione dell'indennità del tirocinio. Con il messaggio del 3 settembre 2014, n. 6789, l'INPS comunicava l'elenco delle regioni o delle province autonome che hanno stipulato suddette convenzioni e che, ad oggi, è il seguente: Lazio, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Calabria, Campania, Valle D'Aosta, Piemonte, Marche, Basilicata, Liguria, Umbria, Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo, Sicilia, Lombardia. Tra queste regioni e province autonome, alcune hanno affidato all'INPS anche il servizio di erogazione dell'indennità di tirocinio, mentre altre hanno scelto di attribuire al soggetto ospitante il compito dell'erogazione diretta del compenso, salvo consentire a quest'ultimo il rimborso tramite l'INPS, una volta concluso il tirocinio medesimo;
purtroppo, tra le regioni e le province autonome che hanno deciso di affidare all'INPS anche il servizio di erogazione dell'indennità di tirocinio, si sono registrati numerosi ritardi nella corresponsione di quanto dovuto ai tirocinanti, senza che questi ultimi possano contestare tali ritardi in quanto, nello schema di Convenzione approvata il 7 agosto 2014 è specificato che «l'INPS non si assume alcuna responsabilità nei confronti dei beneficiari in ordine a eventuali ritardi nell'accreditamento», ex articolo 3, comma 3, e che l'ente «effettua i pagamenti nei limiti delle risorse finanziarie anticipate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali», ex articolo 2, comma 3, mancando ogni indicazione, invece, sul quando e ogni quanto l'erogazione del rimborso vada effettuata;
nonostante lo schema di Convenzione preveda che l'ultimo pagamento a favore dei beneficiari dovrà essere effettuato entro il 30 novembre 2018, termine di validità del medesimo provvedimento, la situazione in cui molti giovani tirocinanti a tutt'oggi versano appare contraria alle stesse finalità del piano «Garanzia Giovani» al quale hanno aderito;
anche nell'azione servizio civile «Garanzia Giovani», che si è sviluppata con proprie modalità decise in alcuni territori da normative regionali e in altri da normative affidate dalle regioni al Dipartimento gioventù e servizio civile nazionale, si stanno presentando casi di ritardi nei pagamenti ai giovani. In questi casi il disagio è acuito ulteriormente dalla normativa, che prevede per il servizio civile nazionale il pagamento mensile dei giovani, mentre per la azione servizio civile «Garanzia Giovani» il pagamento decorre trascorso il terzo mese di servizi –:
se il Ministro interpellato sia a conoscenza di quanto esposto in premessa e quali provvedimenti intenda adottare per porvi rimedio.
(2-01110) «Ascani, Bonomo, Coccia, Ginato, Giulietti, Capodicasa, Manfredi, Carrozza, Oliverio, Albanella, Sereni, D'Incecco, Cominelli, Lodolini, Amato, Cani, Gadda, Patriarca, Garavini, Galperti, Tino Iannuzzi, Blazina, Verini, Arlotti, Antezza, Grassi, Carra, Tacconi, Rampi, Paola Boldrini, Prina, Fragomeli, Rocchi, Carrescia, Basso, Moscatt, Minnucci, Gasparini, Carella, Carloni, Ghizzoni, Giuliani, Marco Di Maio, Ventricelli, Patrizia Maestri, Capozzolo, Chaouki, Malisani, Castricone, Tentori, Amoddio, Borghi, Zardini, Piazzoni, Rubinato, Narduolo, Rostellato, Impegno, Giuditta Pini, Capone, Nicoletti, Rigoni, Sgambato, Rotta, Donati, Lattuca, Taricco, Tinagli, Cova, Cinzia Maria Fontana, Censore, Venittelli, Di Salvo, Preziosi».