• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/10710 gli affitti degli immobili ad uso non abitativo, cioè ad uso commerciale, tra privati, continua ad essere regolato da una normativa di quasi quarant'anni fa, la cosiddetta legge sull'equo...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10710presentato daMERLO Ricardo Antoniotesto diLunedì 12 ottobre 2015, seduta n. 500

MERLO e BORGHESE. — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:
gli affitti degli immobili ad uso non abitativo, cioè ad uso commerciale, tra privati, continua ad essere regolato da una normativa di quasi quarant'anni fa, la cosiddetta legge sull'equo canone del 1978, una direttiva del tutto anacronistica e gravemente limitante per l'attività economica del nostro Paese;
si tratta di una normativa nata in un contesto storico, economico e sociale distante anni luce da quello attuale, e che risponde solo a bisogni che sono radicalmente mutati nel corso degli ultimi decenni; una disciplina che già da molti anni risulta superata, per l'eccesso di vincolismo e per le rigidità che determina in rapporti contrattuali fondamentali per l'esercizio dell'attività economica e di impresa e che, con la crisi economica, ha rivelato ancor di più la sua inadeguatezza rispetto alle esigenze degli operatori, in particolare nel settore del piccolo commercio e dell'artigianato;
la principale complicazione di questa legge del 1978 consiste nell'obbligo di stipulare contratti di durate inderogabilmente stabilite in periodi che vanno da 12 o addirittura 18 anni, secondo il tipo di attività, nel corso dei quali il canone di locazione deve per legge rimanere immutato, salvo per l'aggiornamento Istat, per giunta solo al 75 per cento;
con queste metodologie, in una fase di crisi in cui si trova il nostro Paese, è impossibile concordare canoni ridotti rispetto a quelli di mercato, cosa che invece si verificherebbe se la legge consentisse di stipulare contratti di più breve durata o di stabilire anticipatamente una differenziazione dei canoni negli anni;
nella relazione ufficiale ad un decreto-legge di qualche mese fa, si leggeva che la normativa del 1978 continua a presentare rilevanti elementi di rigidità che non hanno pari oggi nei principali Paesi europei, che l'attuale disciplina vincolistica limita la libertà delle parti di regolare liberamente il rapporto, predeterminandolo in molti elementi essenziali e, che tale inflessibilità costituisce un freno allo sviluppo del mercato delle locazioni commerciali e degli immobili anche ad uso turistico;
tale situazione, se il Governo non interverrà al più presto, farà aumentare il numero di negozi sfitti, con la conseguenza che continueranno a perdersi attività economiche e posti di lavoro –:
quali iniziative i Ministri interrogati intendano intraprendere al fine di intervenire su una disciplina che impedisce l'incontro tra domanda e offerta e che, soprattutto, scoraggia l'avvio di nuove iniziative imprenditoriali, specie da parte di giovani;
quali iniziative i Ministri interrogati intendano adottare al fine di affrontare l'urgenza di un provvedimento che disciplina le locazioni commerciali e che è resa ancora più impellente dalla pesante tassazione patrimoniale che gli immobili stanno subendo dal 2012 che, combinata con la non applicabilità agli immobili non abitativi della «cedolare secca», porta ad un'imposizione tale da erodere fino all'80 per cento del canone di locazione, senza considerare le spese. (4-10710)