• Testo INTERPELLANZA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.2/01132 a partire dal 2013 sono stati convocati quattro tavoli tecnici presso il Ministero dello sviluppo economico, per discutere circa le problematiche del settore della microelettronica (settore che ha...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01132presentato daCURRÒ Tommasotesto presentato Martedì 20 ottobre 2015 modificato Mercoledì 21 ottobre 2015, seduta n. 507

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dello sviluppo economico, per sapere – premesso che:
a partire dal 2013 sono stati convocati quattro tavoli tecnici presso il Ministero dello sviluppo economico, per discutere circa le problematiche del settore della microelettronica (settore che ha visto negli ultimi anni uno spostamento del fulcro della produzione e dei consumi mondiali di elettronica sull'asse del Pacifico, a discapito del mercato europeo) e già dal primo incontro risultava evidente come da un lato il mercato della microelettronica in Italia risultasse marginale rispetto al resto dell'Europa a causa del valore di tale settore (il cui valore ammonta circa ad 1 miliardo di euro rispetto ai 38 miliardi di quello europeo e i 230 miliardi di euro di quello globale) e, dall'altro, come nel territorio italiano vi fossero realtà industriali che competevano ad alto livello sul mercato mondiale (STM primo in Europa e settimo nel mondo e Micron, con 3.000 addetti);
nei tre successivi tavoli svoltisi nel 2014 a poca distanza tra loro, le organizzazioni sindacali, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, le regioni interessate (Abruzzo, Campania, Sicilia e Lombardia), l'Anie, l'Associazione delle imprese elettrotecniche ed elettroniche e il viceministro dello sviluppo economico, hanno convenuto sulla necessità di un piano strategico per lo sviluppo del settore microelettronico in Italia, al fine di rilanciare la competitività sul mercato globale delle imprese presenti sul territorio nel settore dei componenti elettronici;
lo strumento proposto per realizzare tali obiettivi è stato individuato in un documento, la cui prima bozza doveva essere definita entro il 2014, che contenesse le strategie e definisse gli strumenti per avviare concretamente le attività legate a questi tavoli;
nonostante l'impegno dimostrato dal Governo nell'ultimo tavolo tenutosi nel settembre 2014, dove appunto veniva annunciato entro pochi mesi la redazione del documento strategico nel settore della microelettronica finalizzato al rilancio dello stessa, non si hanno ancora notizia circa lo stato di avanzamento dello stesso;
il quadro sul settore della microelettronica risulta inoltre oggi ancora più complicato alla luce:
a) dell'annuncio, contenuto nel documento di economia e finanze presentato nell'aprile del 2015 dal Governo, nella parte dedicata alle «privatizzazioni», circa il completamento in corso della preparazione della cessione della partecipazione detenuta in St, da operarsi nei confronti di un soggetto pubblico, individuato nel Fondo strategico italiano;
b) del mercato mondiale che vede concorrenti sempre più forti nel settore della microelettronica;
sul primo punto già le organizzazioni sindacali nell'ultimo tavolo organizzato, avevano espresso preoccupazione nei confronti di tale cessione evidenziando infatti come fosse necessaria la conferma del controllo pubblico paritetico tra Italia e Francia del gruppo STMicroelectronics (che vede oggi la Francia pronta a rilanciare il settore a spese dei siti italiani), specialmente in un momento in cui la situazione dell'azienda è caratterizzata da una contrazione del fatturato, da una consistente perdita in alcuni settori e da un'importante perdita di quote di mercato, con il risultato di essere scesa – nel ranking mondiale – all'undicesimo posto;
sul versante del mercato mondiale, la microelettronica sta inoltre subendo la forte competizione di aziende dell'estremo oriente e statunitensi che ormai si accingono ad essere i Paesi leader nel settore: basti pensare alla Corea del Sud, dove è nata la Samsung, o al Giappone, dove si investe nella ricerca e sviluppo una cifra pari ad oltre il 3 per cento del prodotto interno lordo, o agli Usa e (per tornare in Europa) alla Germania che ne investono oltre il 2 per cento;
in confronto ai paesi sopra riportati, l'Italia risulta il fanalino di coda dei Paesi dell'Ocse con una spesa di poco superiore all'1 per cento –:
se il Ministro interpellato ritenga necessario un intervento imminente sul settore della microelettronica, anche in vista del programma Horizon 2020 che potrebbe vedere l'Italia beneficiare di finanziamenti europei nel settore, e a che punto si trovi la redazione del documento strategico per il rilancio della microelettronica come promesso nel tavolo tecnico del 2014.
(2-01132) «Currò, Parrini, Pelillo, Petrini, Patriarca, Piccione, Dallai, Senaldi, Berretta, Greco, Ginoble, Iacono, Ginato, Falcone, Impegno, Tentori, Moretto, Albanella, Burtone, Rampi, Quartapelle Procopio, Ribaudo, Sanga, Manfredi, Crimì, D'Arienzo, Fanucci, Realacci, Scuvera, Sbrollini, Vecchio, Rizzetto, Pastorelli, Gullo, Pagano».