• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/04725 PAGLIARI - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e della salute - Premesso che: la fondazione "Don Carlo Gnocchi" onlus nasce nel 1998, raccogliendo l'eredità morale e...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-04725 presentata da GIORGIO PAGLIARI
mercoledì 21 ottobre 2015, seduta n.528

PAGLIARI - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e della salute - Premesso che:

la fondazione "Don Carlo Gnocchi" onlus nasce nel 1998, raccogliendo l'eredità morale e materiale della "Federazione pro infanzia mutilata" fondata nel 1948 da don Carlo Gnocchi per meglio coordinare gli interventi assistenziali nei confronti delle piccole vittime della guerra poi confluita, nel 1951, nella "Fondazione Pro Juventute", rinominata nel 1987 "Fondazione Pro Juventute Don Carlo Gnocchi";

fin dal 1963, la fondazione ha esteso la sua presenza sul territorio nazionale con 12 centri di importanza regionale e decine di poliambulatori, estendendo le proprie attività riabilitative a ogni forma di handicap e disabilità. Dagli anni 2000 si occupa anche dei malati oncologici in fase terminale e delle persone con gravi lesioni cerebrali acquisite o in stato vegetativo prolungato;

oggi la fondazione Don Gnocchi impiega oltre 5.700 operatori. Svolge le proprie attività in regime di accreditamento con il Servizio sanitario nazionale in 29 centri e una trentina di ambulatori territoriali organizzati in 8 poli, diffusi in 9 regioni italiane, con oltre 3.600 posti letto accreditati ed operativi di degenza piena e day hospital;

nel 2013, a fronte di una condizione di difficoltà economico-finanziaria, la fondazione ha comunicato alle organizzazioni sindacali l'intenzione di disdettare il contratto collettivo nazionale di lavoro. Intenzione poi ritirata a seguito della sottoscrizione di un accordo temporaneo di solidarietà, attraverso il quale i lavoratori, in deroga ad alcune leve contrattuali, hanno ceduto diverse ore di lavoro retribuito e giornate di ferie a favore della fondazione e sono stati concordati incentivi all'esodo per i lavoratori prossimi al pensionamento;

il 6 ottobre 2015 la fondazione ha inviato una comunicazione alle organizzazioni sindacali con la rinnovata intenzione di disdettare l'applicazione del contratto collettivo nazionale sostenendo che "in un contesto nel quale le attuali previsioni contrattuali comportano per la Fondazione l'onere di sopportare costi incompatibili con le odierne condizioni di mercato e, oltre tutto, di gran lunga più elevati rispetto a quelli sostenuti da altri Enti operanti nel medesimo mercato e nel medesimo settore";

le organizzazioni sindacali hanno comunicato che provvederanno a disdettare gli accordi sottoscritti nel 2013 in ambito nazionale, se la fondazione rimarrà sulla propria posizione,

si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della disdetta unilaterale del contratto collettivo nazionale di lavoro da parte della fondazione "Don Carlo Gnocchi" e se non ritengano di intervenire, al fine di tutelare tanto i diritti dei lavoratori quanto la continuità socio-assistenziale delle strutture sanitarie afferenti alla fondazione, che, a quanto risulta, versa in uno stato di difficoltà economico-finanziaria.

(4-04725)