• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00344 il 30 Maggio 2013 il vice presidente della Commissione europea, Siim Kallas, comunica che è stato raggiunto uno storico accordo sulla nuova rete transeuropea di trasporto. L'accordo è stato...



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-00344presentato daVECCHIO Andreatesto diMercoledì 25 settembre 2013, seduta n. 84

VECCHIO, CAUSI, ZAPPULLA, MAGORNO, BRUNO BOSSIO, BARBANTI e CURRÒ. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:
il 30 Maggio 2013 il vice presidente della Commissione europea, Siim Kallas, comunica che è stato raggiunto uno storico accordo sulla nuova rete transeuropea di trasporto. L'accordo è stato stretto tra Commissione, Consiglio e Parlamento europeo, e per diventare operativo deve solo essere approvato ufficialmente dal Parlamento europeo in seduta plenaria e dal Consiglio. Si tratta di un vero e proprio Piano europeo per i trasporti che costituisce un passo molto importante per l'Unione europea, poiché con esso si aiuta l'unificazione reale del continente. Ma, lo stesso Piano, è un argomento rilevante per le nazioni (e all'interno di esse le regioni) che vi devono partecipare. In sintesi il Piano prevede la realizzazione di una rete core (centrale), cioè la rete portante europea, e una rete di secondo livello definita comprehensive (organica). Tutti i fondi europei 2014-2020 saranno spesi sulla rete core mentre la rete di secondo livello sarà finanziata con i fondi degli Stati membri;
dai documenti e dalle carte disponibili che descrivono il Piano, si evincono gravi limiti per le regioni del meridione d'Italia, soprattutto per la Calabria e la Sicilia. Si tratta, in sintesi, di limiti strutturali, di limiti della rete core e di limiti della rete comprehensive;
i limiti strutturali possono essere riassunti in due importanti omissioni che colpiscono duramente il Sud Italia:
a) attraversamento dello Stretto;
b) autostrade del mare;
i limiti della rete core sono tanti. Si cita solo il principale relativo alla rete ferroviaria. Il Piano prevede che la linea Bari-Napoli, oggi assimilabile alla Lamezia-Catanzaro, passi a linea della rete core high speed, cioè ad alta velocità. La linea Salerno-Reggio Calabria con il proseguimento Messina-Catania-Palermo sarà sino al 2030 e poi al 2050 conventional rail. Ciò significa che 7 milioni di cittadini italiani saranno privati di una ferrovia degna degli standard europei. I limiti della rete comprehensive sono tantissimi, ma si cita solo qualche elemento. La rete ferroviaria passeggeri non è europea in tutta la Jonica: da Sibari a Crotone, a Catanzaro Lido, a Locri, a Reggio. La rete stradale jonica è cancellata da Catanzaro Lido a Locri a Reggio Tra gli aeroporti scompare del tutto dall'Unione europea Crotone mentre Lamezia e Reggio sono comprehensive;
nessuna alta velocità è prevista da Salerno a Palermo;
nessun attraversamento dello Stretto di Messina è previsto né attraverso il ponte, né multimodale;
nessuna autostrada del mare;
nessuno scorrimento veloce Nord-Sud;
nessun interpolo è previsto in Calabria. I porti di Corigliano e Crotone non sono nella rete comprehensive. Per non dire che nella lista dei nodi urbani, delle reti di primo e secondo livello, non vengono considerati Reggio, Messina e nemmeno l'area dello Stretto;
dal 16 al 18 ottobre si svolgeranno a Tallin le giornate di lavoro sulle reti europee di trasporto. Quindi sarebbe necessario presentare subito i progetti per le opere inserite nel piano, e gli studi di fattibilità (ampiamente finanziati da Bruxelles) per le infrastrutture non inserite;
come noto, i meccanismi dell'Unione europea sono selettivi, passano cioè attraverso la verifica delle proposte. E in questo senso Bruxelles si è già espressa: la strada da seguire è dal basso. Devono essere le istanze locali a rendersi protagoniste. Il ruolo fondamentale è prima quello delle regioni del sud, a seguire del Governo centrale, e infine degli enti locali –:
quali siano i provvedimenti che il Ministro interrogato sta predisponendo, in collaborazione con ANAS e FS-RFI, perché il meridione d'Italia possa offrire adeguate risposte tecniche e si trovi quindi pronto a una propositiva (e non passiva) partecipazione al Piano europeo trasporti. (3-00344)