• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00887 BUEMI, NENCINI, LONGO Fausto Guilherme - Al Ministro della giustizia - Premesso che nella legge di stabilità 2013 (legge 24 dicembre 2012, n. 228) all'art. 1, comma 25, è stata prevista la...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00887 presentata da ENRICO BUEMI
martedì 24 settembre 2013, seduta n.108

BUEMI, NENCINI, LONGO Fausto Guilherme - Al Ministro della giustizia - Premesso che nella legge di stabilità 2013 (legge 24 dicembre 2012, n. 228) all'art. 1, comma 25, è stata prevista la conferma, per ulteriori 11 mesi (fino al 30 novembre 2013), dei progetti formativi realizzati dalle Regioni e dalle Province in favore di lavoratori cassaintegrati, in mobilità, socialmente utili, disoccupati e inoccupati (per un totale, su tutto il territorio nazionale, di circa 3.300 unità), con un impegno di spesa pari a 7,5 milioni di euro. In particolare, tali tirocinanti sono stati sottoposti sin dal 2010 a selezioni pubbliche rigorose ed articolate. Ad esempio, nel quadro delle iniziative di cui al POR FSE 2007-2013, obiettivo operativo I 2 dell'Asse IV, la Regione Campania ha previsto l'attivazione di qualificati percorsi integrati di work-experience presso le sedi operative degli uffici giudiziari presenti nella regione, destinati, per il 30 per cento, a giovani laureandi e, per il restante 70 per cento, a laureati in possesso di diploma di laurea triennale ovvero magistrale, inoccupati o in stato di disoccupazione; la verifica delle capacità degli aspiranti al tirocinio formativo è avvenuta in sinergia con sei istituti universitari dislocati sul territorio campano essendo stati ammessi a finanziamento 36 proposte progettuali, per un numero complessivo di 449 tirocinanti;

considerato che:

il tirocinio formativo, finalizzato alla creazione di figure altamente professionali all'interno degli uffici giudiziari, trova la sua ratio nella non dispersione delle professionalità acquisite nel mondo del lavoro, in linea con l'autorevole orientamento più volte manifestato dalle istituzioni dell'Unione europea;

le specifiche professionalità acquisite dai tirocinanti nell'ambito dei vari progetti provinciali e regionali avviati a partire dal 2010 rappresentano una risorsa concreta nello svolgimento del lavoro degli uffici giudiziari, sempre più impoveriti da una crescente riduzione del personale dipendente. I dati, che lo stesso Ministero della giustizia ha diffuso ed aggiornato a dicembre 2012, evidenziano una carenza di circa 8.000 unità, a cui vanno ad aggiungersi i numerosi pensionamenti che si sono registrati nella prima metà del 2013 e che si registreranno nei prossimi mesi, tenuto anche conto di un'età media attuale del personale pari a circa 57 anni. È ormai acclarata l'impossibilità di fare fronte a tale deriva con soluzioni, seppur apprezzabili, quali, in primis, la soppressione di numerosi tribunali e delle sedi distaccate, l'introduzione del processo telematico e la previsione governativa introdotta dal recente decreto-legge sulla mobilità della pubblica amministrazione; in special modo, tale ultima soluzione rischia di trasformare il comparto giustizia in un ammortizzatore sociale per il personale in esubero della pubblica amministrazione, chiaramente non formato per le mansioni proprie del settore giudiziario;

privare gli uffici giudiziari, alla scadenza del 30 novembre 2013, delle risorse già formate e in possesso di elevati titoli di studio, come nel caso dei circa 450 tirocinanti impegnati presso gli uffici giudiziari della Campania, comporterebbe una sicura disfunzione della loro organizzazione, in quanto verrebbe a mancare un supporto imprescindibile, così come affermato a gran voce anche dal Primo Presidente della Corte di cassazione, dottor Santacroce, all'atto del suo insediamento, oltre che da numerosi presidenti dei tribunali e delle Corti d'appello, con note già inviate, o in via di trasmissione, al Ministero della giustizia. A tal proposito è sufficiente richiamare il decreto n. 307 del 2013 del Presidente del tribunale di Napoli con il quale, vista la grave carenza di personale amministrativo, è stata disposta la sospensione a tempo indeterminato a partire dal 14 settembre di tutte le attività amministrative e giudiziarie delle articolazioni territoriali di Marano, Casoria ed Ischia, tutte in provincia di Napoli;

tale disfunzione contrasterebbe con le numerose iniziative assunte in questi mesi dal Governo e dal Parlamento per il rilancio dell'economia ai fini di una sensibile riorganizzazione ed implementazione degli organici degli uffici giudiziari. Recenti dati hanno rivelato che l'arretrato giudiziario, sia civile che penale, può quantificarsi in un punto percentuale di PIL in meno, con sensibile perdita di capitali e di investimenti. In tal senso, l'introduzione della mediazione obbligatoria e la creazione di specifiche figure, come quella del giudice ausiliario, recentemente introdotte con il decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, "decreto del fare", convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, richiedono la predisposizione di un piano di implementazione del personale di cancelleria;

i principi di efficienza, efficacia ed economicità che connotano l'agire della pubblica amministrazione impongono una riflessione seria sulla necessità di non disperdere le professionalità acquisite, tenuto conto che, per il completamento del tirocinio formativo, sono state destinate risorse pubbliche pari a 7,5 milioni di euro;

l'investimento di fondi pubblici per la formazione di tali risorse che, per la specificità delle mansioni svolte, non potrebbero essere impiegate in altri settori, soprattutto privati, comporterebbe, in caso di dispersione delle professionalità acquisite, un vero e proprio spreco rispetto agli sforzi che lo Stato, in tutte le sue componenti, è chiamato a compiere anche su richiesta esplicita dell'Unione europea. Il tirocinio, dunque, svincolato da qualsivoglia assunzione, rischia di trasformarsi in un'inaccettabile forma di precariato, quella più bieca ed avvilente, priva di ogni forma di garanzia e diritto, si pensi ad esempio alla mancanza di qualsiasi forma di copertura previdenziale;

tenuto conto che, in sede di conversione del "decreto del fare", sono stati accolti dal Governo due ordini del giorno sia alla Camera (9/1248-AR/138) che al Senato (G.73.400), con i quali l'Esecutivo si è impegnato a dare risposte concrete alla situazione dei tirocinanti,

si chiede di sapere quali siano le soluzioni e le modalità più congrue che il Ministro in indirizzo intenda adottare affinché siano preservate le professionalità acquisite, al fine di fornire una risposta concreta, responsabile ed esaustiva al gravoso problema della carenza del personale amministrativo degli uffici giudiziari, entro la scadenza del completamento del tirocinio formativo fissata per il 30 novembre 2013.

(4-00887)