• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/06824 la Intermetro spa era un'azienda specializzata nel campo della progettazione, realizzazione, ammodernamento, ricostruzione e straordinaria manutenzione delle linee metropolitane «A» e «B» e...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06824presentato daMINNUCCI Emilianotesto diVenerdì 30 ottobre 2015, seduta n. 513

MINNUCCI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione . — Per sapere – premesso che:
la Intermetro spa era un'azienda specializzata nel campo della progettazione, realizzazione, ammodernamento, ricostruzione e straordinaria manutenzione delle linee metropolitane «A» e «B» e della Ferrovia Concessa Roma lido;
fin dagli anni ‘90, con il progressivo esaurirsi dei contratti stipulati con il comune di Roma (in quel periodo relativi alla linea A della metropolitana) si era posto il problema occupazionale, al momento della chiusura dei cantieri, dei dipendenti della società sottoposti ai primi licenziamenti collettivi;
in riferimento proprio ai predetti licenziamenti, grazie ad accordi intercorsi tra le organizzazioni sindacali di categoria, la rappresentanza sindacale unitaria, l'amministrazione di Roma Capitale e la giunta regionale, il personale interessato dalle procedure di licenziamento veniva assorbito in società municipalizzate, e operanti nel settore, quali ATAC, MET.RO, ROMA METROPOLITANE, ACEA e altro;
tali assorbimenti, si rendevano necessari anche per salvaguardare, e non disperdere, un «patrimonio» umano e professionale altamente specializzato nel settore dei trasporti, e in particolar modo della metropolitana di Roma;
contemporaneamente, gli accordi prevedevano la garanzia della salvaguardia occupazionale dei lavoratori rimasti in forza alla Intermetro per la chiusura delle commesse ancora in portafoglio;
proprio a seguito della consegna di una di queste commesse (l'ammodernamento della stazione Manzoni) nel 2007 veniva annunciata la messa in liquidazione volontaria della società Intermetro, con conseguente riapertura delle procedure di licenziamento collettivo;
nelle more, il comune di Roma siglava, con la rappresentanza sindacale unitaria e le organizzazioni sindacali di categoria, appositi verbali in cui veniva garantito il reintegro dei lavoratori Intermetro nelle aziende controllate del comune, quali ATAC spa e Roma Metropolitane srl, individuate quale naturale approdo dei lavoratori interessati, tenuto conto della loro professionalità ed esperienza;
l'accordo veniva siglato effettivamente il 11 aprile 2011 e, nel dicembre dello stesso anno, veniva ribadita dalla società Roma Metropolitane la volontà di assumere 4 ex lavoratori Intermetro e di presentare, contestualmente, un piano di ricollocazione per tutti gli altri, mentre nel 2013 le organizzazioni sindacali venivano convocate dal comune di Roma per confermare gli impegni presi dallo stesso Comune durante le diverse amministrazioni succedutesi;
nonostante tutti i predetti incontri e accordi, però, ad oggi la situazione degli ex lavoratori Intermetro rimane invariata e altamente critica, nonostante siano state più volte riconosciute e appurate la loro professionalità e la loro esperienza che risulterebbe molto utili alla aziende operanti per la realizzazione e la manutenzione della metropolitana;
le organizzazioni sindacali hanno, peraltro, inoltrato un'ulteriore richiesta di incontro con l'assessorato alla mobilità del comune di Roma nel mese di maggio 2015, e vi sarebbe anche una formale richiesta di superamento del blocco delle assunzioni, depositata presso il Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione, con particolare riguardo proprio ai lavoratori Intermetro –:
se siano a conoscenza della vicenda che vede protagonisti i lavoratori della società Intermetro e quali siano, per quanto di competenza, le soluzioni che possono essere adottate, anche attraverso l'istituzione di un tavolo di confronto, affinché siano salvaguardati i diritti dei lavoratori interessati. (5-06824)