• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/10958 in data 29 luglio 2014, regione Emilia Romagna, provincia di Bologna e comune di Bologna hanno firmato un accordo con Autostrade per l'Italia (ASPI) e con il Ministero delle infrastrutture per...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10958presentato daSEGONI Samueletesto diMartedì 3 novembre 2015, seduta n. 514

SEGONI, ARTINI, BALDASSARRE, BARBANTI, BECHIS, MUCCI, PRODANI, RIZZETTO e TURCO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
in data 29 luglio 2014, regione Emilia Romagna, provincia di Bologna e comune di Bologna hanno firmato un accordo con Autostrade per l'Italia (ASPI) e con il Ministero delle infrastrutture per la costruzione del «Passante Autostradale Nord»: circa 38 chilometri di semianello autostradale da costruirsi a nord della città di Bologna (per oltrepassarla senza immettersi nel contesto di viabilità cittadina della tangenziale), che attraverserà undici comuni della provincia del Capoluogo;
il tracciato di 38 chilometri comporterà la perdita definitiva di almeno 600 ettari di pianura bolognese, ma oltre al consumo diretto di suolo naturale ed agricolo, causati dal tracciato, dagli svincoli e dai caselli, il passante nord attraverserà decine di aziende agricole, ritagliando ampie superfici che non potranno più essere coltivate convenientemente e che sono state stimate intorno ai 130-150 ettari dallo studio di fattibilità. Ciò comporterebbe un danno significativo per decine di aziende agricole e per la filiera a monte ed a valle e potrebbe causare la perdita definitiva di molti posti di lavoro in uno dei settori economici che paiono avere più potenzialità di generare reddito ed occupazione. Per l'opera verranno impermeabilizzati almeno 100 ettari di terreno – considerando solo il nastro senza caselli e svincoli –, impedendo l'infiltrazione delle precipitazioni nella falda il cui livello è già in calo di 9 milioni di metri cubi all'anno da 30 anni. L'acqua che non filtra nel terreno scorrerà in superficie e andrà ad impegnare il reticolo di scolo della pianura in cui le esondazioni sono sempre più frequenti;
in base a tale accordo (http://www.legambientebologna.org), ASPI realizzerà il «Passante Autostradale Nord» solo nel caso in cui vengano rispettati i seguenti impegni:
l'importo fisso e non modificabile a carico di ASPI sia pari a 1.280.000,00 di euro;
regione, provincia e comune di Bologna si impegnino a contenere i costi di ASPI per le mitigazioni ambientali e per il reperimento dei siti di cava;
l'attuale tracciato A14 resti separato dalla Tangenziale (saranno aperti solo alcuni bypass di comunicazione);
venga aumentato il pedaggio di attraversamento dell'attuale asse autostradale;
si introduca un divieto di attraversamento ai mezzi pesanti che farà collassare i paesi a nord;
venga introdotto un pedaggio forfettario pari a 15,5 km per chi entra o esce dai caselli;
non sia prevista alcuna procedura di consultazione pubblica e nemmeno l'accordo dei comuni rappresentati sul progetto preliminare;
il Circolo Pianura Nord di Bologna di Legambiente ha pubblicamente dichiarato, in un documento ufficiale, (http://www.pianuranord.bo.it/legambiente/?p=167ASPI), che l'ASPI, riferendosi all'opera, ha sostenuto che avrebbe garantito «scarsi benefici trasportistici» e «consistente impatto territoriale», mentre si rileva la «mancanza di elementi necessari a garantire la fattibilità tecnico/economica dell'iniziativa» (negli stessi documenti si afferma che «la soluzione Passante + Banalizzazione» genera un peggioramento delle condizioni di deflusso della A14 e non migliora in maniera efficace le condizioni di deflusso sulle complanari);
per risolvere la congestione del traffico e diminuire l'inquinamento totale del nodo di Bologna, sono state proposte varie alternative molto meno costose, sia dal punto di vista economico che ambientale, come l'allargamento della tangenziale, senza consumo di nuovo territorio; il completamento della viabilità alternativa, già prevista da anni nella pianificazione territoriale vigente ma rimasta incompiuta; lo sviluppo del servizio ferroviario metropolitano e del trasporto pubblico bolognese. Nello specifico, il comitato «per l'Alternativa al passante nord» ha presentato una proposta alternativa che interviene, in sede di tracciato attuale e agisce sulle scarpate laterali, senza ricorrere all'esproprio di terreni, creando, con la tecnica dei diaframmi, l'allargamento della tangenziale/autostrada a tre corsie per carreggiata e relative corsie di emergenza. Il progetto alternativo, validato tecnicamente in un Convegno pubblico alla Facoltà di Ingegneria di Bologna, avrebbe un costo stimato intorno ai 600 milioni di euro e i tempi di realizzazione sarebbero notevolmente inferiori e consentirebbero l'uso parziale dell'opera a breve, contro l'impossibilità di utilizzare il passante nord, fin tanto che quest'ultimo non sarà terminato nella sua intera estensione;
il 9 settembre 2015, gli uffici del settore mobilità sostenibile e infrastrutture del comune di Bologna, in risposta ad una interrogazione della consigliera comunale Federica Salsi, hanno dichiarato che l'unico progetto al vaglio risulta essere quello redatto da ASPI che «ha elaborato uno Studio di Fattibilità del Passante Autostradale Nord di Bologna, con un tracciato della lunghezza di circa 37,5 Km e degli interventi di banalizzazione sull'attuale tratto autostradale dell'A14 sotteso al Passante di Bologna, ricompreso tra Borgo Panigale e S. Lazzaro, comprensivo del sistema di pedaggiamento, per un importo complessivo delle opera non superiore ad euro 1.280.000.000,00 netti, sottoposto alla valutazione degli enti territoriali preposti, e sulla base del quale è stato sottoscritto l'Accordo del 29 luglio 2014 (https://drive.google.com/file/d/0Bxft04yLwd8ucU5lYXZ2dGZBTTg/view). L'assessore ai trasporti della regione Emilia Romagna, Raffaele Donini, nell'assemblea legislativa il 16 giugno 2015, ha dichiarato che è stato invitato il Comitato che propone l'alternativa perché si vuole che oltre al Passante si esamini in questa fase anche la loro idea progettuale ha preso impegni che ora non sembrano venir rispettati;
nella risposta presentata alla Camera nell'interrogazione n. 5/00694 si legge, invece che «allo stato attuale, prosegue ancora l'esame di tutte le possibili soluzioni ivi compresa l’opzione 0, ovverosia la possibilità di non realizzare l'opera. Si assicura, pertanto, che saranno attentamente esaminate e valutate tutte le posizioni espresse sulla questione, ivi compreso lo studio del progetto Comitato per l'alternativa Passante Nord, cui si fa riferimento. Infine, si ricorda che anche la procedura VIA garantirà, senza dubbio, il più ampio confronto di tutte le posizioni prospettate»;
come dimostra la lottizzazione di 22 ettari agricoli decisa dall'amministrazione di Granarolo, su cui sorgeranno nuovi insediamenti residenziali e il nuovo centro sportivo del Bologna Calcio, il progetto del Passante Autostradale Nord appare agli interroganti aver poco a che fare con la razionalizzazione dei flussi di traffico e la riqualificazione urbana e rischi di smuovere interessi che non sono di pubblica utilità –:
se il Ministro interrogato, alla luce dei fatti sopra descritti, pur garantendo la necessità di risolvere le problematiche legate alla viabilità e alla sicurezza stradale, in nome dei reali interessi della collettività, non ritenga doveroso, di assumere iniziative, per quanto di competenza, innanzitutto per prendere in esame soluzioni alternative al progetto del «Passante Autostradale Nord» che possano comportare un evidente risparmio sia sotto il punto di vista economico che ambientale;
se il Ministro interrogato non consideri indispensabile coordinarsi opportunamente, per quanto di competenza, con gli uffici tecnici degli enti locali coinvolti dall'opera in questione e specificatamente con gli uffici del settore mobilità sostenibile e infrastrutture del comune di Bologna in merito alle procedure e ai progetti che verranno realmente presi in esame, soprattutto in occasione della valutazione di impatto ambientale (VIA). (4-10958)