• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06860 dai recenti numeri forniti dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, elaborati e pubblicati da TuttoScuola, emerge che in soli due anni hanno chiuso 349 scuole paritarie e...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06860presentato daPICCIONE Teresatesto diMercoledì 4 novembre 2015, seduta n. 515

PICCIONE. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:
dai recenti numeri forniti dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, elaborati e pubblicati da TuttoScuola, emerge che in soli due anni hanno chiuso 349 scuole paritarie e che le iscrizioni nello stesso periodo hanno fatto registrare 75.146 alunni in meno; dal 2012-2013 al 2014-2015 la flessione risulta essere pari al 7,3 per cento;
tali dati portano alla previsione che il prossimo anno scolastico si registrerà la chiusura di molte altre scuole paritarie, soprattutto nel settore della scuola dell'infanzia;
la chiusura di tante scuole materne paritarie determina anche un impoverimento complessivo dell'intero sistema nazionale d'istruzione;
a livello nazionale le scuole paritarie rappresentano il 24 per cento delle scuole italiane ed accolgono il 10 per cento della popolazione scolastica; in particolare le scuole dell'infanzia — che accolgono bambini per i quali non c’è posto nelle strutture statali — ospitano circa il 40 per cento dei bambini (642.040 nell'anno scolastico 2012/2013);
in alcune regioni, quali la Sicilia, il servizio da esse offerto è determinante per garantire la funzione sociale ed educativa – fondamentale per le famiglie – coprendo parte dell'offerta del servizio;
i dati riportati da recenti organi di stampa della realtà siciliana sono allarmanti: nell'esercizio finanziario 2015 della regione le scuole paritaria dell'infanzia hanno subito una decurtazione del 90 per cento passando da una dotazione di tre milioni a trecentomila euro;
il disagio in cui versano le scuole paritarie, dell'infanzia e primarie, in Sicilia è dovuto a diversi fattori, principalmente sono da ricercarsi nella contrazione continua nel tempo dei capitoli di spesa;
tenuto conto dell'abolizione del beneficio del «buono scuola» alle famiglie siciliane e dei ritardi dell'erogazione dei contributi regionali a causa di eccessiva lunghezza delle procedure burocratiche, le scuole paritarie della regione Sicilia, rispetto alle scuole paritarie del resto d'Italia, sono particolarmente penalizzate con conseguenti ricadute negative sulla erogazione dei servizi. Queste ultime infatti godono di convenzioni con i comuni, vantaggiose sia per le famiglie, che pagano rette bassissime, sia per le amministrazioni comunali che risparmiano nella gestione amministrativa;
l'istruzione inerisce ai diritti fondamentali ed è compito dello Stato garantirli –:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei dati esposti in premessa e – in tal caso — come intenda intervenire al fine di tutelare e garantire un servizio sociale ed educativo, fondamentale per le famiglie, soprattutto in regioni come la Sicilia dove le scuole paritarie dell'infanzia rappresentano una parte significativa dell'offerta formativa pubblica. (5-06860)