• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/04803 IDEM, ALBANO, BERTUZZI, CARDINALI, CIRINNA', CORSINI, D'ADDA, Stefano ESPOSITO, Elena FERRARA, FASIOLO, GIACOBBE, GRANAIOLA, GUERRIERI PALEOTTI, LO GIUDICE, LUCHERINI, MANASSERO, MORGONI,...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-04803 presentata da JOSEFA IDEM
giovedì 5 novembre 2015, seduta n.536

IDEM, ALBANO, BERTUZZI, CARDINALI, CIRINNA', CORSINI, D'ADDA, Stefano ESPOSITO, Elena FERRARA, FASIOLO, GIACOBBE, GRANAIOLA, GUERRIERI PALEOTTI, LO GIUDICE, LUCHERINI, MANASSERO, MORGONI, PADUA, PUPPATO, SCALIA, SPILABOTTE, BATTISTA, BOCCHINO, CAMPANELLA, CONTE, GAMBARO, MARGIOTTA, MASTRANGELI, ORELLANA, ROMANO - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che:

nei giorni scorsi, moltissime fonti di stampa hanno riportato la notizia che il presidente della Federazione italiana giuoco calcio (Figc), Carlo Tavecchio, durante un colloquio telefonico avvenuto con il quotidiano on line "Soccer Life", abbia pronunciato frasi offensive dal contenuto antisemita ed omofobo;

la vicenda, come noto, ha avuto una risonanza piuttosto ampia sia sulla stampa nazionale che su quella internazionale e, senza dubbio, vi è stato un danno non indifferente all'immagine di tutto il mondo sportivo italiano, con l'aggravante che il protagonista di tale spiacevole evento è il massimo rappresentante della dirigenza della federazione nazionale del calcio;

inoltre, l'accaduto si aggiunge ad episodi altrettanto discutibili che hanno coinvolto lo stesso Tavecchio, come nell'occasione dell'ultima elezione alla presidenza Figc, nell'estate 2014; in quell'occasione, in particolare, a seguito di frasi dal contenuto razzista, la commissione disciplinare della Fifa, recependo la sanzione dell'Uefa, decise di estendere tale sanzione anche a livello di federazione mondiale, escludendo il presidente della Figc, per 6 mesi, dalla possibilità di ricoprire alcun incarico in qualità di rappresentante Fifa;

in una dichiarazione rilasciata all'Ansa, l'ambasciatore d'Israele in Italia, Naor Gilon, ha ribadito l'assoluta impossibilità di accettare parole quali quelle pronunciate da Carlo Tavecchio nel corso dell'intervista con il direttore della testata "Soccer Life", nonostante egli avesse ricordato, in un primo momento, il sostegno dato dall'attuale presidente della Figc ad Israele nel fermare un'iniziativa anti-israeliana in seno alla Fifa;

come si evince da altrettanto numerose fonti di stampa, Tavecchio si è dichiarato innocente e vittima di un ricatto da parte della testata giornalistica, cui non avrebbe concesso finanziamenti da parte della federazione;

l'episodio però, se confermato nella versione maggiormente diffusa tramite i media, appare ancor più deprecabile nell'ambito dell'ingente sforzo che le organizzazioni e le federazioni sportive nazionali e internazionali stanno promuovendo in questi ultimi anni tramite campagne pubblicitarie ed informative, rivolte anzitutto al superamento di stereotipi e ideali razzisti e discriminatori nel mondo del calcio e dello sport;

considerato che:

a parere degli interroganti, la guida della Federcalcio non può non rispondere degli episodi accaduti e delle espressioni altamente imbarazzanti emerse dai colloqui telefonici nei confronti di gay e comunità ebraica, che rappresentano un vero smacco per un Paese che è in prima linea nella promozione di valori e condizioni antidiscriminanti e di parità e che combatte ogni retaggio frutto di culture omofobe, antisemite o razziste;

secondo lo statuto della Figc, il consiglio federale, suo organo normativo e di indirizzo, vigila sul buon andamento della gestione federale e può esprimere "indirizzi in merito ad ogni situazione che comunque interessi l'attività tecnico-sportiva della Figc e lo svolgimento del giuoco del calcio";

il presidente della Figc è il massimo rappresentante del calcio nel nostro Paese, lo sport più popolare, il più seguito ed il maggiormente attrezzato in Italia e, oltre a rappresentare in tutte le sedi tale disciplina sportiva, dovrebbe essere un modello di insegnamento ed un esempio per le generazioni presenti e future; l'articolo 24 dello statuto recita testualmente che il presidente federale rappresenta la Figc nella sua unità e ne ha la rappresentanza legale (comma 1);

per tali ragioni, non si può assolutamente sorvolare sulla gravità di un episodio del genere, lasciando che il passare del tempo "stemperi" la portata di tali dichiarazioni, né può essere accettato il fatto che tali frasi possano essere interpretate con un velo di sarcasmo o ironia;

se appare doveroso che il presidente del Coni, Giovanni Malagò, abbia chiesto con urgenza un report dettagliato alla Figc per approfondire il caso, è necessario che i rappresentanti del Governo delegati in materia di sport prendano una posizione chiara ed inequivocabile in relazione alla vicenda,

si chiede di sapere:

quali siano le valutazioni del Presidente del Consiglio dei ministri sulle espressioni utilizzate dal presidente della Federazione italiana giuoco calcio, Carlo Tavecchio, a seguito della conferma della veridicità delle stesse;

se non si intenda valutare l'opportunità di promuovere iniziative, nell'ambito delle proprie competenze, affinché Carlo Tavecchio sia soggetto ad adeguate sanzioni disciplinari, nel caso di inerzia degli organi competenti all'adozione di tali misure;

se non ritenga altresì opportuno intraprendere adeguate iniziative di competenza al fine di promuovere le più stringenti forme di contrasto a qualsiasi tipo di discriminazione nel mondo dello sport.

(4-04803)