• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00234 l'articolo 18 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, modificato dalla legge di conversione 9 agosto 2013, n. 98 (denominato decreto del fare), in particolare al comma 8-ter, ha stanziato...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00234presentato daBRESCIA Giuseppetesto diMartedì 1 ottobre 2013, seduta n. 88

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, per sapere – premesso che:
l'articolo 18 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, modificato dalla legge di conversione 9 agosto 2013, n. 98 (denominato decreto del fare), in particolare al comma 8-ter, ha stanziato risorse «Al fine di attuare misure urgenti in materia di riqualificazione e di messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali, con particolare riferimento a quelle in cui è stata censita la presenza di amianto nonché di garantire il regolare svolgimento del servizio scolastico»;
ai sensi della tabella 1, annessa al citato decreto è stata stanziata la cifra di 150 milioni di euro da ripartire tra le diverse regioni;
il medesimo articolo, comma 8-quater, prevede che l'assegnazione «è effettuata con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca entro il 30 ottobre 2013 sulla base delle graduatorie presentate dalle regioni entro il 15 ottobre 2013», e che «a tal fine, gli enti locali presentano alle regioni entro il 15 settembre 2013 progetti esecutivi immediatamente cantierabili di messa in sicurezza, ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli edifici scolastici»;
il comma 8-quinquies del suddetto articolo recita che «Il mancato affidamento dei lavori di cui al comma 8-quater entro il 28 febbraio 2014 comporta la revoca dei finanziamenti»;
le domande inoltrate dalle regioni devono essere corredate dal progetto esecutivo, munito di tutti i visti, le autorizzazioni e i pareri richiesti dalla vigente normativa, nonché dallo stralcio del programma triennale delle opere pubbliche da cui si evinca l'inserimento dell'intervento proposto;
a giudizio degli interpellanti, le date in cui sono stati emanati i decreti in diverse regioni evidenziano tempi ristrettissimi per la presentazione dei sopra citati progetti esecutivi (ad esempio: decreto Sicilia: 4 settembre 2013; decreto Campania: 10 settembre 2013; decreto Lombardia: 6 settembre 2013; decreto Veneto: 28 agosto 2013; decreto Piemonte: 27 agosto 2013; decreto Sardegna: 12 settembre 2013);
è ormai tristemente nota la grave situazione dell'edilizia scolastica nel nostro Paese, dove oltre il 50 per cento dei 42 mila edifici in cui vivono milioni di studenti e di operatori scolastici non sarebbe a norma e diecimila di essi dovrebbero addirittura essere abbattuti. Peraltro, la situazione ha rilievi di vera emergenza alla luce della politica scolastica assunta negli ultimi anni con l'aumento del rapporto alunni/docenti, che, attuato nel quadro di un sistema nazionale di edifici scolastici vetusti – spesso non a norma in termini di sicurezza – ha determinato il sovraffollamento degli alunni in classi non idonee ad ospitarli;
se il profilo della sicurezza è da considerare oltremodo preoccupante e impone interventi urgenti, va anche considerato che tutte le indagini internazionali sul rendimento degli studi confermano la centralità e la decisiva influenza positiva esercitata dalla confortevole e adeguata organizzazione degli spazi scolastici sull'efficacia dell'attività didattica e sui livelli di apprendimento;
pertanto, se da un lato vi è l'urgenza di intervenire con un piano di riqualificazione, di adeguamento normativo – anche antisismico – e di miglioramento energetico per gran parte del patrimonio esistente, va valutata anche la necessità di arrivare alla creazione di strutture adeguate alle nuove esigenze didattiche –:
se il Ministro interpellato sia a conoscenza del numero delle scuole che si trovano in urgente necessità di accedere ai finanziamenti descritti in premessa e quante fra queste abbiano già progetti esecutivi in essere;
se non ritenga indispensabile assumere iniziative per rivedere le stringenti scadenze indicate dal decreto summenzionato, concedendo agli enti locali un prolungamento del termine ivi indicato al fine di non precludere loro la partecipazione al bando di finanziamento, anche in corre- lazione ai sempre minori trasferimenti statali e regionali che i comuni sono costretti a subire;
se non ritenga opportuno individuare nuove iniziative per superare le criticità emerse nell'attuazione dei «programmi stralcio» del piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici scolastici (avviato dalla legge finanziaria per il 2003), con particolare riferimento alla scarsa capacità di avvio dei lavori, al fine di completare i programmi e di fornire indicazione sui tempi necessari, anche alla luce della improcrastinabile esigenza di realizzare strutture che siano adeguate alle nuove esigenze didattiche nell'ottica di configurare la scuola come civic center in grado di valorizzare istanze sociali, formative e culturali.
(2-00234) «Brescia, Luigi Gallo, Simone Valente, Vacca, Di Benedetto, Marzana, D'Uva, Battelli, Nicola Bianchi, Cristian Iannuzzi, Paolo Nicolò Romano, Liuzzi, Dell'Orco, Catalano, De Lorenzis, Barbanti, Pisano, Cancelleri, Villarosa, Chimienti, Ruocco, Pesco, Fantinati, Da Villa, Prodani, Crippa, Mucci, Vallascas, Della Valle, Petraroli».