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Atto a cui si riferisce:
S.4/04303 PETRAGLIA - Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo - Premesso che: l'11 giugno 2011 col patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri per...



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 099
all'Interrogazione 4-04303

Risposta. - Riguardo alla realizzazione del complesso museale denominato Museo delle arti e dei mestieri della Toscana "Gualerci Nicola" nel centro storico del borgo medievale di Sasso nel comune di Castelnuovo Val di Cecina (Pisa), occorre innanzitutto sottolineare che il parere per la concessione del patrocinio da parte del Ministero per l'inaugurazione della raccolta museale fu espresso nel gennaio 2011 dall'allora Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici per la Toscana, che accolse favorevolmente la pregevole iniziativa dell'esposizione proprio in virtù del fine di raccogliere oggetti di uso quotidiano e attrezzi di vari mestieri quale testimonianza e documentazione di arti e mestieri e del passato artigianale nazionale, dal grande valore sociale ed educativo.

Risulta poi che i lavori di ristrutturazione dell'edificio destinato ad accogliere la collezione si sono conclusi nel 2014; tuttavia l'amministrazione comunale, come riferisce la competente Soprintendenza, non ha potuto passare alla successiva fase del progetto (allestimento museale) per il blocco dell'acquisto degli arredi, disposto dalle norme in materia di spesa degli enti locali ("spending review").

Successivamente, nel corso del 2015, il Comune ha stipulato una convenzione con l'associazione culturale "la Fumarola" (con contestuale richiesta di finanziamento inoltrata al "GAL-Etruria") per assegnarle gli spazi inizialmente previsti per il museo; l'associazione ha quindi allestito in alcune delle stanze una mostra didattica di argomento mineralogico.

Pare comunque intenzione del Comune di non proseguire nell'originario progetto museale e di destinare gli spazi ad accogliere gli oggetti etruschi provenienti dal vicino scavo dell'area archeologica del Bagnone.

Secondo quanto riferito dal Comune alla competente Soprintendenza gli oggetti inizialmente destinati all'esposizione si trovano tuttora, almeno in gran parte, chiusi in scatole e quindi non risulta che vi sia pericolo di degrado da parte degli agenti atmosferici, quantomeno nel breve periodo. Tuttavia sarà cura del Ministero effettuare quanto prima, in maniera congiunta con i funzionari della Soprintendenza architettonica e paesaggistica per le province di Pisa e Livorno e con quelli della Soprintendenza archeologica per la Toscana, una verifica dell'attuale stato di conservazione delle opere sottoposte a vincolo culturale.

BORLETTI DELL'ACQUA ILARIA CARLA ANNA Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali e per il turismo

24/09/2015