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Atto a cui si riferisce:
C.5/06315 lo scorso 5 settembre, la regione Campania è stata interessata da un violento nubifragio che ha creato danni alla popolazione ed alle colture agricole; le province di Avellino e di...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 9 settembre 2015
nell'allegato al bollettino in Commissione XIII (Agricoltura)
5-06315

Con riguardo all'interrogazione concernente l'anomala ondata di maltempo che negli ultimi giorni ha colpito la regione Campania, in particolare le province di Avellino e Napoli, provocando danni alla raccolta di nocciole e castagne, premetto che detta Regione, competente per territorio, ha 60 giorni di tempo per formalizzare la proposta risarcitoria, elevabili a 90 in caso di difficoltà nelle operazioni di rilevazione.
Ad oggi, stante il brevissimo lasso di tempo trascorso dall'evento, non è pervenuta alcuna formale richiesta d'intervento per gli eventi richiamati.
Assicuro tuttavia che qualora la proposta dovesse pervenire nei termini e con le modalità prescritte dall'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102 e successive modifiche e integrazioni, il Ministero provvederà con tutta la tempestività che impone la situazione all'istruttoria di competenza per remissione del decreto di declaratoria, con il quale potranno essere attivate le misure compensative a favore delle imprese agricole.
Al riguardo, ricordo che gli interventi previsti dal citato decreto legislativo, per il sostegno alle imprese agricole colpite da avversità atmosferiche eccezionali, possono essere attivati a condizione che il danno sulla produzione lorda vendibile risulti superiore al 30 per cento ed esclusivamente per le avversità e le colture danneggiate non comprese nel Piano assicurativo annuale per la copertura dei rischi le cui polizze sono agevolate da un contributo statale fino al 65 per cento per gli eventi atmosferici accaduti nel 2015.
Vorrei tuttavia segnalare che gli strumenti ex ante, come quello assicurativo, si sono dimostrati nel corso del tempo nettamente più efficaci rispetto agli interventi compensativi assicurando, infatti, oltre 7 miliardi di euro di produzione lorda vendibile agricola.