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Atto a cui si riferisce:
C.4/08456 in data 13 marzo 2015 il sindaco della città di Acerra ha emanato l'ordinanza n. 6 così rubricata: «azioni per il contenimento dell'inquinamento atmosferico da polveri sottili nel comune di...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Venerdì 31 luglio 2015
nell'allegato B della seduta n. 473
4-08456
presentata da
DI MAIO Luigi

Risposta. — La situazione in cui versa il termovalorizzatore di Acerra – che nel mese di giugno 2014 ha conseguito la registrazione Emas – è delineata nell’«Ottavo rapporto trimestrale sullo stato di attuazione del programma attuativo per la gestione dei rifiuti nel periodo transitorio 2012-2016», dove si evidenzia che ad oggi l'impianto ha raggiunto il traguardo di 3 milioni di tonnellate di rifiuti in ingresso, consentendo di produrre complessivamente 2.700 milioni di chilowattora di energia elettrica ed evitando l'emissione in atmosfera di 860.000 tonnellate di anidride carbonica. All'impianto è stato riconosciuto il premio per l'efficienza energetica «ABB energy efficency award 2014».
I dati della performance del termovalorizzatore di Acerra, costantemente registrati da un doppio sistema di monitoraggio in grado di garantire le rilevazioni senza alcuna interruzione, hanno fatto rilevare valori ampiamente al di sotto dei limiti imposti dalle normative europee e anche di quelli molto più stringenti fissati dall'Autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.) che regolamenta, sotto questi aspetti, il sito di Acerra.
Nell'evidenziare, poi, che la valutazione dell'impatto sulla salute (VIS) allo stato non è disciplinata da alcuna norma dell'ordinamento giuridico nazionale, si sottolinea che l'Istituto superiore di sanità analizza e pubblica i dati dello studio epidemiologico «Sentieri» relativo ai siti di interesse nazionale campani, effettuato dal 2003 al 2009, e aggiorna lo studio per le medesime aree, stabilendo potenziamenti degli studi epidemiologici, in particolare in merito ai registri delle malformazioni congenite e ai registri dei tumori.
Inoltre, il Ministero della salute ha proposto un programma straordinario di monitoraggio e sorveglianza pluriennale concernente la presenza di contaminanti negli alimenti che, sulla base delle produzioni locali, tenga conto della stagionalità e della rotazione delle colture. Tale programma ha l'obiettivo di tutelare la salute e di valutare la possibilità di definire valori di riferimento per i parametri non normali, riferiti alle tipologie di alimenti prodotti nei terreni individuati ai sensi dell'articolo 1, comma 6, del decreto-legge n. 136 del 2013.
All'Istituto superiore di sanità viene demandato il coordinamento delle attività di tale programma straordinario di monitoraggio, provvedendo alla elaborazione dei dati ed alla loro valutazione, anche al fine di individuare le criticità correlate alla sicurezza degli alimenti.
Inoltre, al fine di monitorare lo stato di salute della popolazione residente, è stato previsto l'aggiornamento annuale dello studio «Sentieri».
Non si nasconde che si tratti di un lavoro complesso e delicato di un percorso che vede il Governo fortemente impegnato per il recupero del territorio interessato e per tutelare la salute pubblica.
Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare: Gian Luca Galletti.